L'auto ad idrogeno merita e si guadagna intere enciclopedie di commenti e valutazioni tecniche, opinioni e auguri sinceri di ambientalisti convinti, ma siccome le ultime stime sul prezzo del petrolio danno a 2 euro il costo di un litro di benzina in coincidenza del periodo natalizio 2008, passiamo alle conclusioni perché abbiamo fretta: l'auto ad idrogeno non è una cosa seria.
Per"non serio", naturalmente, non intendiamo riferirci al lavoro di ricerca e sviluppo che stanno portando avanti da anni ottimi tecnici, tra cui i migliori a livello mondiale sono per altro italiani. Non diamo del "non serio”" neppure alle grandi possibilità di riduzione dell'inquinamento che l'idrogeno garantirebbe. Tralasciando il caso di BMW, che si ostina ad utilizzarlo come fosse un combustibile normale in motori convenzionali a cilindri e pistoni, la frontiera è naturalmente quella delle fuel cells, anzi delle "auto elettriche alimentate con generatori fuel cells": le celle a combustibile ( questa la traduzione..) sono dei micro-reattori dove l'idrogeno si combina con l'ossigeno generando corrente elettrica, e producendo come scarto solo vapore acqueo, cioè acqua.
Cosa c'è di non serio, allora? Far finta di niente sul resto, ad esempio. Cominciamo col dire che l'idrogeno puro in natura non esiste. Quello attualmente disponibile viene estratto dal metano,attraverso un processo che i tecnici chiamano "reforming", che ha il piccolo svantaggio di produrre come resto una quantità di anidride carbonica enorme.Se il problema non era non inquinare, ma trovare un altro modo per farlo.. siamo a cavallo. Un sistema decisamente più pulito è quello di estrarre idrogeno dall'acqua ( la formula H2O vi ricorda niente?). Si può fare con un processo chiamato "elettrolisi" ma, per mantenere i costi accettabili, serve una quantità di energia elettrica a buon prezzo che soltanto una copiosa batteria di reattori nucleari può garantirci. Passiamo al solare o alle Pale eolicche alte 80 metri? Tutto dipende da cosa volete vedere ogni mattina, aprendo la finestra di casa vostra.
Tutti problemi che ha anche l'auto elettrica alimentata solo a batterie, direte voi, ma invece qui ce n'è uno in più. A patto di non avare cortocircuiti o topi affamati in casa, l'energia elettrica non ha problemi di trasporto. L'idrogeno si, ed anche molto impegnativi: è un gas così corrosivo da "mangiare" anche l'alluminio, e per calmarlo, bisogna trasportarlo allo stato liquido alla modica temperatura di -273 gradi centigradi.Vogliamo parlare del sua leggerissima "vivacità"? Una autocisterna di idrogeno da 10 metri cubi, esattamente un terzo di quelle abitualmente utilizzate per il trasporto di benzina o gasolio ai distributori, ha una capacità esplosiva sufficiente a spazzare via tre palazzi di otto piani. Chiaramente, ognuno ha la sua personalissima idea di viaggi aerei low cost... Parliamo allora di Nissan X-Trail FCV? Diciamo che, in marcia, praticamente non emette rumori e ha una silenziosità da favola.Appunto, la sua.
Gianluigi Giannetti
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