Coupè, Station Wagon, Monovolume, MPV: non sapremmo proprio come definirla questa nuova
Mitsubishi Grandis 2.0 DI-D. Di certo si tratta di una vettura che da qualsiasi prospettiva la si guardi esprime dinamismo, pur possedendo le dimensioni e la funzionalità tipiche delle wagon medio-grandi. Dopo averla testata in anteprima nel corso della presentazione stampa viareggina, labbiamo potuta guidare per una prova più approfondita. Le sensazioni sono state molto buone: Grandis piace per la sua linea, la sua qualità ed il suo ottimo turbodiesel che già miete molte vittime sotto il cofano dei prodotti Volkswagen - Audi.
La prima coupè a sette postiLo slogan provocatorio scelto dai vertici della casa nipponica ben si addice alla nuova Grandis DI-D. Il frontale muscoloso e sportivo, la fiancata tesa ed il posteriore con i gruppi ottici verticali a LED denotano un deciso carattere sportivo cui si affiancano caratteristiche da monovolume quali i sette posti e labbondanza di spazio per passeggeri e bagagli.
La linea del muso riprende quanto visto su Lancer e Colt, con la mascherina che si prolunga sul cofano attraverso una decisa nervatura mentre i gruppi ottici molto estesi presentano una forma quasi perfettamente triangolare. Il dinamismo della vettura trova riscontro nella grande presa daria ricavata nella parte bassa dello spoiler anteriore ai cui lati trovano posto i fendinebbia circolari molto incassati nel paraurti. Al fine di movimentare una vista laterale piuttosto sobria, i designer Mitsubishi hanno creato delle superfici in rilievo, che producono unefficace gioco di luci ed ombre ingannando lo sguardo a seconda dellesposizione solare. La vetratura abbondante viene invece alleggerita dalla scelta di oscurare i finestrini posteriori ed il lunotto, offrendo tra laltro maggiore privacy e protezione dalla luce esterna ai passeggeri. Uno degli elementi che più caratterizzano la nuova Grandis DI-D è la massiccia vista posteriore impreziosita dagli eleganti gruppi ottici verticali a LED, soluzione stilisticamente efficace come dimostra la buona diffusione di questo tipo di fanaleria. La superficie dellampio portellone si fonde con il paraurti sagomato ed uno spoiler di discrete dimensioni incornicia la parte superiore del lunotto, a conferma dellindole dinamica di questo modello.
Un turbodiesel illustre La motorizzazione scelta dal gruppo Koelliker, importatore italiano delle vetture Mitsubishi, è un turbodiesel di ultima generazione derivato dalla collaborazione con Volkswagen. Per passare ai puri dati tecnici, il 2.0 DI-D a sedici valvole ed iniettore-pompa eroga una potenza massima di 136 cavalli a 4.000 giri mentre la coppia di 310 Nm si fa apprezzare fin da 1.750 giri/min. La velocità massima dichiarata dal costruttore è di 195 Km/h mentre lo scatto 0-100 viene coperto in 10.8 secondi: valori decisamente interessanti considerato anche il peso di 1.710 Kg. Le impressioni raccolte durante la nostra prova confermano sia lo scatto che la velocità massima vista la rapidità del turbodiesel a salire di giri non appena si sfiora il pedale del gas, nonché la sesta marcia del cambio manuale di serie piuttosto corta che non penalizza troppo le doti dinamiche della Mitsubishi Grandis.
Un solo allestimento La nuova Grandis viene offerta in un solo allestimento peraltro molto completo. Le finiture di serie comprendono interni in velluto, sedili multifunzione , i già citati vetri privacy, fendinebbia ed inserti Mesh type che donano un tocco sportivo anche allabitacolo. La sicurezza degli occupanti viene garantita da sei airbag e dai controlli MASC/MATC di stabilità e trazione. Limpianto frenante a quattro dischi (anteriori autoventilati) con ABS ed EBD collabora con i pneumatici 215/55 da 17 pollici a garanzia di totale controllo nelle manovre più brusche.
Nonostante limpostazione atipica la nuova Grandis non dimentica i caratteri peculiari delle monovolume ed offre ai passeggeri un livello di comfort ed ergonomia di sicuro interesse. Gli interni sono ben rifiniti, con plastiche morbide al tatto e ben assemblate nonché particolarmente piacevoli alla vista grazie ad un design della plancia azzeccato. La consolle centrale massiccia viene arricchita dai comandi del climatizzatore automatico e della radio/CD con lettore MP3 e 6 altoparlanti, oltre alla leva del cambio in posizione rialzata con cornice lucida e rivestimento in pelle.
Ai passeggeri posteriori Mitsubishi riserva un trattamento altrettanto principesco, con raffreddatore a controllo indipendente e tavolini ripiegabili in stile aereo prima classe. I due posti della terza fila si rivelano meno risicati del previsto e consentono spostamenti di medio raggio senza troppi patemi danimo, oltre a scomparire letteralmente sotto il pianale nel caso si desideri viaggiare in configurazione cinque posti ottenendo un vano di carico piatto e capiente.
Sistema pic-nic e Luxury PackUna soluzione che ci ha fatto sorridere è loriginale pic-nic mode, che consente di ruotare i due sedili della terza fila in maniera da sedersi con le gambe verso il retro della vettura sfruttando il portellone come tettoia per un eventuale sosta ristoratrice in riva al lago. Per chi volesse invece arricchire il già completo allestimento base Mitsubishi offre un Luxury Pack che comprende sedili in pelle (anteriori riscaldati) e doppio tetto apribile, oltre ad un climatizzatore posteriore totalmente indipendente ed automatico. Il display monocromatico di serie viene sostituito da un Touch Screen da 7 pollici che gestisce tutte le funzionalità della vettura e supporta un eventuale sistema di navigazione satellitare. Dal punto di vista estetico il pacchetto prevede fari allo Xenon con lavafari, griglie anteriori sportive, specchietti e maniglie cromati oltre ad uno spoiler posteriore maggiorato. La caratterizzazione sportiva diventa così ancora più marcata, con grande piacere della redazione di Infomotori che apprezza sia lo stile che la realizzazione della Mitsubishi Grandis.
Su strada Dopo lampia panoramica sulla tecnica e la dotazione completa della nuova Mitsubishi Grandis, passiamo alla vera e propria prova su strada. Adattiamo il sedile alla nostra postura, afferriamo il morbido volante in pelle e diamo vita al 2.0 DI-D, notando come le vibrazioni ed il rumore anche a freddo siano pressoché assenti. La frizione si rivela molto morbida mentre gli innesti del cambio ci hanno sorpreso in quanto a precisione: sembra quasi di manovrare una trasmissione sportiva vista la ridotta escursione della leva e le posizioni dei vari rapporti molto ravvicinate.
La strumentazione davanti al posto guida si fa apprezzare per la riposante tonalità azzurra con lancette rosse, senza trascurare la completezza delle informazioni offerte da tachimetro, contagiri, indicatore del livello carburante e della temperatura motore. In movimento il silenzio regna sovrano, con il motore che si sfrutta bene nella zona bassa del contagiri e non invade labitacolo nemmeno quando si cerca lallungo. Le sospensioni si dimostrano pressoché perfette, un giusto compromesso fra comfort e tenuta di strada con una taratura media piuttosto azzeccata.
Abbiamo avuto modo di percorrere anche lunghi tratti autostradali, ottimo terreno per saggiare le doti velocistiche della Grandis e verificarne la silenziosità. La monovolume di casa Mitsubishi supera brillantemente ambedue i test dimostrandosi particolarmente adatta ai lunghi tragitti, grazie allergonomia dei sedili ed alla stabilità elevata anche a 130 Km/h. Lunico appunto marginale riguarda forse il sesto rapporto, che come già detto in precedenza non penalizza la ripresa ma fa lavorare il motore intorno ai 3.000 giri ad andatura da Codice con i conseguenti svantaggi sul fronte dei consumi. Il valore dichiarato nel ciclo combinato (6.6 l/100 Km) sembra piuttosto veritiero nelluso cittadino mentre in autostrada il computer di bordo difficilmente indicava meno di 8-10 l/100 Km, un consumo comunque buono a fronte di una massa non proprio peso piuma e soprattutto considerato il piacere di guidare un propulsore così fluido e reattivo. La ripresa e lallungo garantiti dal 2.0 ad iniettore-pompa soddisfano anche i desideri dellautomobilista più esigente, che non accetta compromessi prestazionali nemmeno su un auto di questo segmento.
Quanto costa? Il listino chiavi in mano della Mitsubishi Grandis 2.0 DI-D si ferma a quota 27.950 euro mentre lallestimento opzionale Luxury Pack viene offerto con un sovrapprezzo di 3.950 euro. I valori appena citati possono sembrare elevati in assoluto, ma la qualità ed i contenuti giustificano tali prezzi. Con circa 30.000 euro avete a disposizione una vettura ben fatta, con sette posti veri ed un turbodiesel raffinato, senza contare una dotazione che definire completa è riduttivo.