Dopo gustose apparizioni ai più importanti Saloni internazionali, dove ha fatto girare la testa agli addetti ai lavori con le sue soluzioni stilistiche decisamente innovative, il prototipo
Mini Traveller è destinato ad una futura produzione in serie entro il 2008. Naturalmente con gli aggiornamenti del caso, viste le caratteristiche da show car del prototipo in questione, ma la sagoma generale prefigura i canoni che guideranno la progettazione della Mini in versione station wagon.
Più spazioCome prevedibile, saranno purtroppo eliminati gadget fantasiosi come il set da tè od il tavolo da pic-nic. Lo spazio a disposizione di passeggeri e bagagli subirà un drastico aumento, soprattutto grazie allaccresciuta lunghezza, mentre il portellone posteriore dovrebbe presentare unapertura a due ante verticali. Gli interni si presentano come uninterpretazione futuristica dello stile Mini, anche se difficilmente la versione definitiva verrà equipaggiata con un abitacolo tanto sofisticato. Quel che si può già notare è lo sforzo da parte dei designer di conservare le linee che hanno fatto della nuova Mini un mito moderno. Come la sua gloriosa antenata, Mini si è guadagnata il cuore di molti appassionati grazie alla sua personalità forte ed inconfondibile, ed in versione Traveller non fa altro che confermare la sua esclusività.
Carico più facileMini si distingue dalla massa anche per le soluzioni tecniche. Il piano di carico nella Mini Traveller è corredato di un Cargobox regolabile con coperchio estendibile verso lesterno, così da facilitare laccesso al bagagliaio. Inoltre, sollevandolo, il coperchio trasparente del Cargobox funge da divisorio tra i passeggeri ed il vano bagagli. Anche la sezione posteriore del tetto è apribile, utilizzabile quindi per il carico bagagli. Lo Sport Utility Box è invece un compartimento ricavato nelle aperture dei finestrini posteriori, raggiungibile sia dallinterno che dallesterno, mentre il Roof Box è un sistema simile concepito per il boccaporto sul tetto.
Sistemi tanto semplici quanto funzionali, visto che i portaoggetti in una vettura destinata agli spostamenti di medio-lungo raggio non sono mai troppi.
Nata sotto una buona stella Presentare la nuova versione 46 anni dopo la prima Mini Traveller appare molto più che una mossa commerciale. Il legame della nuova Traveller con la sua antenata è evidente, così come identico è il target dinamico cui si rivolge la vettura. I risultati commerciali della versione presentata nel lontano 1960 parlano di oltre 400.000 unità vendute, obiettivo che la nuova Mini Traveller si prepara ad eguagliare e, molto probabilmente, a superare!