Lo so, la stagione non è delle più adatte, anche se labbigliamento moderno aiuta non poco a sopportare il freddo invernale. Se poi la località prescelta per lescursione su due ruote è la calda Sardegna beh, una bella passeggiata con la nuova
Suzuki GSR600 risulta alquanto piacevole. Infomotori.com non si fa certo intimorire dalle stagioni, come i veri centauri, soprattutto se la moto da testare è una naked sportiva, personale e molto ben riuscita.
Ben in vistaQual è la prima cosa che balza allocchio in una naked?Certo, la donzella accomodata sulla parte di sella destinata al passeggero fa la sua figura, ma provate a lasciare da parte i vostri istinti predatori: in una nuda che si rispetti a farla da padrone è il motore. In questo caso dobbiamo dire che la parte da protagonista è pienamente meritata, viste le caratteristiche tecniche del propulsore che equipaggia la nuova Suzuki GSR600. Il quattro cilindri raffreddato a liquido con distribuzione a sedici valvole e doppio albero a camme DOHC sfrutta la tecnologia sportiva Suzuki, a partire dai cilindri SCEM (Materiale Elettrochimico a Struttura Mista di Suzuki) che garantiscono una migliore conduzione del calore generato dalla combustione. A diretto contatto con i cilindri lavorano i pistoni Super Cast SSC, realizzati con una colata in pressione al fine di ottenere la massima resistenza con il minor peso.
Ma non finisce qui, perché anche il segmento elastico ed il raschiaolio su ogni pistone sono rivestiti elettroliticamente con nitruro di cromo, mentre lalbero a camme è cavo per ridurre ulteriormente il peso del propulsore. Si continua con liniezione del carburante a doppia farfalla SDTV, derivato dalle sorelle della famiglia GSX-R, con due iniettori sui corpi sfarfallati da 38 mm. Non stiamo qui a disquisire sulla fluidodinamica dei motori a scoppio, diciamo solo che linnovativo sistema di alimentazione Suzuki garantisce prestazioni omogenee lungo tutto il range di rotazione e soprattutto riduce notevolmente le emissioni di idrocarburi incombusti, per la felicità del pilota e dellambiente.
I rilevamenti al banco prova non tradiscono le attese, con un picco massimo di 98 cavalli a 12.000 giri e 64,7 Nm a 9.600 giri. Considerando il peso a secco di 183 Kg cè di che divertirsi
Sportiva ma facileLa ciclistica della nuova Suzuki GSR600 nasce per esaltare la grinta innata del quattro cilindri senza dimenticare il comfort e la guidabilità tipiche di una naked con pretese turistiche. Il risultato è un buon compromesso, se si desidera modificare lassetto in funzione delle proprie esigenze di guida basta modificare il settino delle sospensioni regolabili Kayaba. Allanteriore troviamo una forcella con steli da 43 mm ed escursione di 134 mm, mentre sul forcellone posteriore agisce un monoammortizzatore su leveraggio progressivo, regolabile nello smorzamento e nel precarico.
La guida conferma le aspettative, in sella si scopre un mezzo perfettamente fruibile nelluso quotidiano, che sa tirar fuori le unghie (ed i cavalli) di fronte al pilota più smaliziato. Il motore cè fin dai giri più bassi, le ripartenze in presa diretta non temono incertezze grazie allelasticità del 600 giapponese ed il cambio non pecca nemmeno se strapazzato. I valori in gioco sono laffidabilità e la buona cura costruttiva dei mezzi firmati Suzuki, appare difficile criticare una moto azzeccata sotto tutti i punti di vista. Anche lo stile piace, le forme spigolose del gruppo ottico anteriore e della (scarsa) carenatura conferiscono alla nuova Suzuki GSR600 un aspetto decisamente moderno e filante.
Viste le evoluzioni-rivoluzioni degli ultimi tempi non è così scontata la posizione dello scarico. La Suzuki per la sua GSR600 ha scelto un canonico sottosella 4-in-2-in-1-in-2 che valorizza il codone della naked e lo completa, oltre a garantire lomologazione Euro3.
La strada è il suo pane A differenza di rivali più estreme, la nuova Suzuki GSR600 si lascia condurre piacevolmente anche ad andatura turistica, riservando una posizione comoda e non troppo rialzata alleventuale passeggero. Certo non proprio entry-level, vista la cavalleria a disposizione, seppure la curva di erogazione sia caratterizzata da una coppia bassa che facilita la ripresa anche in sesta. Una moto in cui Suzuki crede fermamente, non a torto ci sentiamo di dire visto quanto dimostrato nel corso del nostro Test Ride.
Quanto costa?Decisamente interessante il prezzo: 7.095 euro per una moto bella, curata e decisamente potente in confronto alle rivali di pari cilindrata, senza contare che lofferta-lancio di Suzuki GSR600 prevede un finanziamento a tasso zero in 24 mesi fino a 6.000 euro. Unidea stuzzicante per un regalo di Natale diverso dal solito!