Alfa Romeo 159 SportWagon - Long Test Drive

Alfa Romeo 159 SportWagon - Long Test Drive. La turbodiesel-mania imperversa in ogni segmento di mercato, specialmente in Italia dove da un po’ di tempo si è materializzato il sorpasso nelle vendite. I motivi conduttori di tale tendenza sono molteplici a partire dal risparmio in termini economici dovuto soprattutto alla maggior percorrenza dei moderni turbodiesel rispetto agli equipotenti motori a benzina. Un forte impulso alla scelta di una vettura diesel viene offerto anche dalle caratteristiche tecniche di tali propulsori, che offrono una coppia molto corposa fin dai bassi regimi rendendo la guida estremamente elastica. La spinta robusta degli attuali common-rail sovralimentati rende meno impellente il ricorso alle scalate di marcia, grazie allo spunto vivace con rapporti impensabili per un benzina.

Dopo aver percorso già 3.000 chilometri, la redazione di Infomotori.com ha preso gran feeling con questa straordinaria vettura che abbiamo potuto testare sia in autostrada (dove il comfort di marcia è eccellente tanto che “sciropparsi” 600 chilometri in giornata non è certo uno stress, ma puro divertimento) sia sui percorsi più nervosi come i colli e le montagne venete dove il temperamento sportivo Alfa Romeo è ben presente anche sul DNA della 159.
3.000 chilometri senza il minimo inconveniente che non sono certo i 300 percorsi a Monaco di Baviera, ma che non rappresentano ancora un valore sufficiente per certificare il pieno successo dell’Alfa 159, specie per i diffidenti che possono giustamente affermare: facile fare una buona macchina per 3.000 chilometri, ma a diecimila perderà i pezzi? Noi siamo pronti a scommettere che con Alfa 159 (come con Fiat Grande Punto), l’industria automobilistica nazionale ha cambiato registro e per soddisfare i tanti San Tommaso che vogliono toccare con mano i tester di Infomotori.com sono in azione per verificare la qualità del progetto Alfa 159.
Pur mettendo alla frusta tutte le componenti principali della vettura: dal motore, sollecitato dalle continue riprese dopo i tornanti e dalle variazioni di pendenza, all’impianto frenante, sottoposto ai continui sforzi tipici della guida collinare per passare al telaio ed alle sospensioni che hanno meritato un giudizio decisamente sopra la media, assecondando la tortuosità del tracciato e coadiuvando il pilota nel controllo della vettura in maniera impeccabile.

La nuova berlina firmata Giugiaro deve oltretutto confermare le doti dinamiche del modello che l’ha preceduta, visto che la “vecchia” 156 si è fatta apprezzare per il suo eccellente comportamento stradale.

Su strada
Il nostro giudizio non può che premiare la nuova Alfa Romeo 159. Lo sterzo, le sospensioni ed il telaio lavorano in perfetta simbiosi e fanno quasi dimenticare le dimensioni “importanti” della vettura, che si lascia condurre docilmente e sopporta senza troppe apprensioni qualche tornante affrontato in maniera allegra. L’handling infonde una piacevole sensazione di sicurezza rafforzata della risposta decisa e dosabile dell’impianto frenante a quattro dischi. Lo sterzo si conferma degno portavoce della tradizione Alfa dimostrando direzionalità e precisione da riferimento, oltre a facilitare le inversioni lungo i tornanti grazie alla servoassistenza ed all’ergonomia sportiva del volante.
Certamente gli stessi Pirelli P Zero rosso su ruote da 17” forniscono il loro bel contributo, ma la facilità e l’ampiezza di sterzata stupiscono e sono decisamente superiori a quelle di molte sue blasonate rivali.
A correggere le manovre un po’ troppo “briose” pensa comunque l’occhio vigile dell’elettronica, che raffredda i nostri bollenti spiriti grazie al controllo di stabilità VDC ed all’MSR che evita il bloccaggio delle ruote anteriori nelle scalate più violente. Nelle frenate su fondo sdrucciolevole potete poi contare sull’efficace ABS completo di EBD mentre le partenze in salita vengono facilitate dall’Hill Holder, una specie di “freno a mano” automatico che elimina il fastidioso arretramento al rilascio della frizione in pendenza.

La parte sicuramente più interessante per i lettori di Infomotori.com riguarda le prestazioni ed il comportamento del cinque cilindri 2.4 JTDm di casa Alfa. La prima impressione che si ha una volta al volante è decisamente positiva: sin dai primi metri ci si accorge di essere alla guida di un motore diesel fuori dai canoni tradizionali. La risposta repentina alle pressioni sull’acceleratore, la ripresa corposa da regimi medio-bassi e l’allungo coinvolgente che non conosce fine se non in prossimità della zona rossa del contagiri fanno riscoprire il fascino della guida sportiva intrinseca al marchio Alfa Romeo.
Gli amanti del benzina apprezzeranno anche la “colonna sonora” offerta dal quattro cilindri Alfa. Ogni allungo viene accompagnato dal ringhio aggressivo del 2.4 JTDm che si mantiene comunque entro i limiti del comfort richiesto ad una vettura di segmento D. La coppia motrice non sorprende in quanto a valore massimo ma si fa apprezzare per la distribuzione omogenea lungo tutta la curva di utilizzo, a garanzia di una risposta decisa e fluida che relega alle posizioni di rincalzo i propulsori a benzina di concezione tradizionale.

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Martedì Settembre 16

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