C'è sempre stato l'imbarazzo puro e semplice, oppure quello della scelta, che significa ben di meglio. L'imbarazzo Mercedes si chiama CLS, un'idea rivoluzionaria per riunire i quattro sportelli di una berlina classica sotto un tetto, un muso e una coda da vera coupé. L'imbarazzo è stato non venderne quante previsto, nonostante ottime basi meccaniche e straricche dotazioni di bordo. L'imbarazzo della scelta, invece, è tutto Volkswagen, visto che a varare il progetto Passat CC non l'ha costretta nessuno e nessuna mania di protagonismo. Serviva proprio adesso, per sbarcare sul mercato statunitense con una berlina diversa dal tradizionale e capace di creare tendenza, e serviva ben differente anche dalla progenitrice Mercedes CLS, se non altro perché "Passat ..berlina resta, e deve restare..". Dunque frontale e coda decisamente meno pronunciati e sproporzionati rispetto alla CLS di Stoccarda, ma anche più spazio a bordo e design mirato alla concretezza. Al resto, penserà la nuova Audi A7, la variante a quattro anelli della stessa idea, attesa nel 2009. Per la cronaca, aggiungiamo poi che dietro ad una vettura così distante dalla "forma Passat" a cui siamo abituati, girano naturalmente anche una miriade di voci non confermabili: in occasione della sua prima mondiale, all'ultimo Salone di Detroit in gennaio, pare che il neo capo designer Volkswagen, Walter De Silva, si sia dissociato dal progetto, per altro non suo. Un simile "No" detto da chi ha rilanciato Audi alla grandissima, potrebbe non essere un gran battesimo, oppure la dimostrazione che Passat CC è molto meno poetica e sognatrice del previsto. A giugno arriverà in Italia con prezzi ( ufficiosi) decisamente abbordabili, a partire da 30.300 euro per la versione 1.8 TSI benzina da 160 CV, mentre in america ci sono già 43.700 clienti prenotati, e da accontentare entro l'anno. Solo merito dell'imbarazzo della scelta?
Mercoledì Aprile 16
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