Seat Exeo - Test Drive

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MARBELLA (Spagna) - Udite, udite! Evento storico in casa Seat. Il marchio spagnolo della Volkswagen, prima volta nella sua storia, ha ora un'ammiraglia. Si chiama Exeo. Ed è un'ammiraglia che, seguendo la connotazione che i tedeschi hnno adottato per Seat, presenta anche un'impronta sportiveggiante. Oddio, non siamo ai livelli degli altri modelli della Casa iberica, come per esempio l'Ibiza o la Leon o l'Altea. Ma il sapore sportivo lo emana anche questa vettura che, a prima vista ci è venuto in mente, forse un po' provocatoriamente, che anziché chiamarla Exeo, la si poteva battezzare...ExAudi. Troppa infatti la rassomiglianza con la berlina A4 di qualche anno fa. Che poi non è per niente disprezzabile, visto che l'acquirente della nuova Seat potrà godere di un'automobile solida, collaudata, spaziosa ed attraente come la cugina tedesca, ma alle quotazioni di una vettura Seat. E siamo venuti fino nel sud della Spagna per un incontro ravvicinato con la berlina Exeo. Ma all'imminente Salone di Ginevra, e sul mercato a luglio, ci sarà anche il modello station wagon che, siamo sicuri, attirerà maggiori consensi. Già al primo sguardo s'intuisce la personalità sportiveggiante della Exeo, lunga metri 4,66, accentuata nel frontale dalla linea a freccia e dalla cintura alta con interni spaziosi per 5 persone e un bagagliaio da 460 litri.

Come già accennato, Exeo rappresenta l'ingresso di Seat nel segmento D che, per importanza, è al terzo posto nel mercato a livello europeo. Ma, fatto ancora più importante, con questa berlina il marchio spagnolo irrompe nel vitale settore dei veicoli aziendali, cioé delle flotte, in costante espansione nonostante la crisi in atto. Basti pensare che in Italia il mercato delle cosiddette vetture aziendali rappresenta il 60% delle vendite del segmento D e che fino a ieri Seat era esclusa dal partecipare a questo "banchetto". Ma con la Exeo le cose cambieranno. C'è molta fiducia infatti negli uomini del menagement del marchio spagnolo. Anche perché sono sicuri nella bontà di questo prodotto e dicono: "E' la migliore macchina spagnola mai prodotta". Macchina che, sia ben chiaro, non va a sostituire un vecchio modello, ma è un prodotto in più che arricchisce la già folta gamma Seat.

Exeo dunque, realizzata sulla piattaforma dell'Audi nello stabilimento di Martorel, vicino a Barcellona (ci vollero 8 settimane e 1.200 autotreni per trasportare gli impianti dalla Germania alla Catalogna) sarà commercializzata in Italia nella versione berlina nel fine settimana del 9 e 10 maggio a prezzi che partono da 20.900 fino a 28.085 euro. La station wagon invece, molto bella e solo intravista a Marbella, farà il suo esordio sul mercato del nostro Paese nel mese di luglio e costerà circa 1.500 euro in più della compatta.

Un'altra novità che premia l'ultima nata della Seat riguarda le motorizzazioni turbodiesel: prima volta nella storia del costruttore spagnolo l'applicazione del sistema common rail al posto del vecchio e rumoroso pompa ed iniezione. E a proposito di propulsori, Exeo sarà in vendita con due unità motrici a gasolio di 2 litri: da 143 e 170 cavalli; ma a settembre si aggiungerà la versione da 120 cavalli. Tre anche i motori a benzina: 1.6 litri da 102 cavalli, 1.8 turbo da 150 cavalli e 2 litri Tsi a iniezione diretta da 200 cavalli. Tutti sono abbinati a cambio manuale a 6 marce, in attesa dell'arrivo della trasmissione automatica sequenziale Multitronic sul motore 2 litri, previsto entro la fine dell'anno. Prestazioni e valori d'inquinamento sono a livelli record: i Diesel vanno da una velocità massima di 214 a 229 km/h, mentre le velocità di punta dei propulsori a benzina si attestano da 190 a 241 km/h.

Interessanti anche i dati delle emissioni: quelle dei Diesel, grazie alla tecnologia common rail, vanno dai 143 grammi per km nella versione da 143 cavalli ai 153 grammi nella versione da 170 cavalli. Sul fronte delle motorizzazioni a benzina, le cifre oscillano tra i 175 grammi per km del motore 1.6, i 184 grammi del 1.8 litri e 179 grammi del 2.0 Tsi. Sono tre pure le versioni: Reference, Style e Sport. Già nell'allestimento di base sono previsti, fra l'altro, 7 airbag di serie, doppio climatizzatore, Abs con Tcs, Esp con servofreno di emergenza Eba, cerchi da 16 pollici, computer di bordo, alzacristalli elettrici e riscaldabili, fendinebbia, chiusura centralizzata, radio Cd con Mp3 e attacchi Isofix per il seggiolino dei bambini. Interessanti e particolari alcuni del lungo elenco degli accessori a pagamento: uno per tutti, il tetto dotato di celle fotovoltaiche che, in estate, permette di azionare il sistema di ventilazione anche quando l'auto è parcheggiata senza che si scarichi la batteria perché si alimenta grazie all'energia generata dalle radiazioni solari.

Su strada
La versione provata a Marbella è la motorizzazione 2.0 Diesel da 140 Cv. La rassomiglianza con Audi A4 è confermata anche dalle impressioni di guida, e sicuramente è un paragone che come dicevamo giova alla neonata iberica del segmento D. Magari non aggiornatissima nelle linee offre comunque un'ampia scelta di propulsori. La trazione anteriore rivela una guida pulita ma allo stesso tempo dal notevole piglio sportivo. Non vuole strafare la Exeo, e il comfort a bordo è elevato quanto la stabilità e la precisione negli inserimenti in curva. L'unica tendenza negativa è forse un leggero sottosterzo che però non toglie nulla al piacere di guida. Lo sterzo servoassistito Servotronic è munito comunque di serie di una taratura che privilegia performance e sportività. Da berlina poi garantisce una notevole silenziosità a bordo, anche se premendo l'acceleratore più a fondo il rumore aumenta e ai più esigenti questo potrebbe risultare fastidioso. Alla Seat, per rassicurare dichiarano che oltre il 30% delle componenti meccaniche originali dell'Audi A4 sono state riprogettate per adattarsi alla perfezione al progetto Exeo.

Per Andrea Morosati, direttore Seat Italia il modello più richiesto nel nostro Paese sarà il turbodiesel da 143 cavalli in allestimento Style, quello intermedio. Dovrà fronteggiare una concorrenza non numerosissima ma particolarmente agguerrita, rappresentata, fra gli altri modelli, da Renault Laguna, Citroen C5, Ford Mondeo, Peugeot 407, Mazda 6 e Toyota Avensis. Escluso perentoriamente dai dirigenti Seat il cannibalismo con le altre marche del Gruppo Volkswagen.

Lunedì Febbraio 16