Nuova Mazda MX-5 - Test Drive. Sono trascorsi vent'anni dalla sua nascita ma fa ancora girare la testa. Ecco la terza versione rinnovata specialmente nell'estetica ma non solo. L'abbiamo provata lungo le curve della Costiera Amalfitana, che perl'occasione non ci ha voluto regalare un'anticipo di primavera che ci permettesse di viaggiare a cielo scoperto, causa pioggia e temperature. Ma poco male, ci siamo cosè maggiormente concentrati sulla guida e le migliorie apportate.
Con questo facelift, i progettisti hanno conferito all'esterno una maggiore attrattiva in termini di dinamica utilizzando forme in grado di migliorare le prestazioni aerodinamiche e di mettere ancor più in risalto la Roadster Coupé, conferendole un look ai massimi livelli, senza tralasciare la cura gli interni.
Il paraurti anteriore risulta più aggressivo e maggiormente efficiente a livello aerodinamico. In esso è stata incorporata la tipica griglia a cinque punte di Mazda, ora incorniciata da fari anteriori di nuova concezione inclinati verso le punte superiori della griglia. Le lenti interne degli indicatori di direzione sugli angoli esterni di ciascun gruppo ottico anteriore ora sono di colore bianco, per una più alta qualità estetica. Le nuove cornici triangolari dei fendinebbia sui bordi inferiori del paraurti integrato, sono incassate nella superficie del fascione e circondate da una spessa ghiera, per un aspetto accattivante e sportivo.
Prova su strada
La nuova Mazda MX-5, sebbene abbia ereditato dalla versione di terza generazione una gamma di briosi motori benzina MZR e cambi manuali dal preciso innesto delle marce, ora presenta alcuni aggiornamenti mirati, al fine di rendere ancora più intensa l'indimenticabile esperienza che si può provare alla guida di una roadster. I progettisti Mazda, hanno modificato il motore benzina MZR da 2,0 litri per conferirgli maggiori prestazioni, rimettendo a punto tutti i motori per ridurre i consumi di carburante e lo sviluppo di CO2 e adottando, per la prima volta in Europa, un nuovo cambio automatico a sei rapporti. Ed è proprio questo 2.0 che ci ha positivamente impressionati, con un'erogazione lineare ma capace di un ottimo spunto quando serve, per compiere un sorpasso o disimpegnare un incrocio.
Lontano dal traffico urbano, sulla costiera amalfitana si è fatto apprezzare specialmente per l'elasticità che fa evitare un eccessivo uso del cambio a 6 rapporti. Ma per chi proprio di cambiare non vuole saperne, c'è anche appunto il cambio automatico a sei rapporti. Sarà una questione soggettiva ma a noi su una piccola e divertente roadster sentiamo ancora il bisogno di impugnare saldamente la leva per consentire il passaggio da un rapporto all'altro, quindi torniamo volentieri al manuale.
Una nota di merito per lo sterzo, leggero e sempre preciso; un pregio che permette di gestire al meglio una vettura di questa tipologia regalando sensazioni di "pure fun" fra una curva e l'altra.
Infine, un breve cenno al bagagliaio che stupisce, viste le dimensioni complessive della vettura e consente di ospitare comodamente due trolley.
Lunedì Febbraio 16
Fatti guidare al meglio