Che ci sia un certo feeling tra Lamborghini e il Salone di Francoforte, ormai non ce lo possiamo più nascondere. La scorsa edizione, nel 2007, da Sant'Agata è arrivata Reventon Coupé, una scultura con targa e libretto di circolazione capace di smuovere anche la concorrenza. Due anni dopo, oggi, Lamborghini Reventon Roadster
Un gioiello da stratosfera automobilistica? Probabile, a giudicare dal prezzo di 1,1 milione di euro (tasse escluse). Non sarà per tutti e neanche per pochi, ma solo per 20 clienti legati al marchio e invece piuttosto liberi, disinvolti su assegni e conti correnti all'estero. Le prime consegne avranno inizio da ottobre.
Bisogna poi anche capirla, la Reventon Roadster, che rilancia lo stesso gioco automobilistico inventato dalla sorella Coupé nel 2007: costruire una vettura che si avvicinasse ad un aereo da caccia, come nessuno ha mai tentato di fare prima.
La scocca è quasi interamente costituita in fibra di carbonio e le misure corrispondono a quelle già viste sulla Coupé, cioè una lunga 4700 mm, larga 2058 mm e alta 1132 mm. Il posteriore della Roadster invece ha un design chiaramente diverso: si sviluppa in orizzontale e, sotto quattro pannelli in vetro, permette di apprezzare tutta la bellezza propulsore. Il "mostro" è un dodici cilindri a V completamente in alluminio da 6,5 litri, con una potenza di 670 CV a 8.000 giri/min e una coppia massima di 660 Nm a 6.000 giri/min: il cambio è il robotizzato a sei marce "e.gear" con comandi al volante. All'interno, la sorpresa di un abitacolo di tipo aeronautico con strumentazione da aereo da caccia. Premendo un pulsante, il conducente può scegliere tra due modalità di visualizzazione delle informazioni sulla vettura: digitale a barre luminose e analogica, con quadranti circolari tradizionali. Sulla parte alta del quadro strumenti c'è poi il "G-Force-Meter", un display che mostra le forze dinamiche di marcia, l'accelerazione longitudinale, quella in frenata e anche la spinta laterale nelle curve.
Martedì Settembre 15