E'come assistere ad un terremoto dall'interno di un negozio di lampadari. L'auto elettrica si farà, e l'epicentro vero della svolta si avvicina sempre di più. Già da Settembre è cominciata la selezione dei primi clienti tra Roma, Milano e Pisa che acquisteranno 100 esemplari di Smart ED elettriche, pronte per la circolazione da gennaio 2010. Non una iniziativa promozionale, ma un vero "lancio paneuropeo" che in Italia potrà contare sulla partnership con Enel. L'auto elettrica, l'unica realmente ad "ad inquinamento zero", è già facile e possibile, mentre la sfida ancora da vincere sul campo e nelle strade è quella delle infrastrutture.
A passo di corsa, Pisa si doterà di 100 punti di ricarica stradali ben distribuiti in tutta la città, che a Roma saliranno a 150, ma in entrambi in casi i lavori di installazione dovranno essere completati per settembre 2010. Più avanti toccherà a Milano, per la quale esiste anche un secondo progetto alternativo, e altrettanto ambizioso..
Già all'inizio del prossimo anno, con ogni probabilità in primavera, circoleranno fra Milano e Brescia le prime 80 automobili elettriche. Grazie alla intesa siglata tra Renault e A2A, la prima azienda di distribuzione di elettricità in Lombardia, le due città saranno popolate da centinaia di colonnine per la ricarica rapida delle batterie di litio, capaci di assicurare alle vetture un'autonomia di circa 160 chilometri. La sperimentazione durerà alcuni mesi e riguarderà la Kangoo Express, un piccolo veicolo commerciale, e successivamente altre vetture elettriche come una specialissima Megane. Ma c'è di più. La casa francese proporrà una nuova formula di "rifornimento drastico", ovvero non la ricarica ma addirittura la sostituzione rapida delle batterie, che avverà in circa 3 minuti.
Tutto procede bene? Giudicatelo Voi! A parte le iniziative in cantiere da parte dei gestori nazionali Enel e Edison, oltre a società municipalizzate come A2A o Acea, l'aiuto concreto per il decollo dell'auto elettrica dovrebbe venire dal Governo italiano, cHe invece non sta agendo.
Quello francese, nel frattempo, ha già ordinato circa 40.000 auto elettriche da destinare alle Poste, alle Sncf (ferrovie), ad Adp (Aeroporti di Parigi), ai servizi dello Stato e alle grandi comunità urbane. Non si tratta di incentivi, ma di una vera e propria scommessa sul futuro, che evidentemente non possiamo ancora permetterci.
G.Giannetti
Mercoledì Ottobre 14
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