Nissan Cube – Test Drive. Sembra quasi più un oggetto di stile più che una vettura di serie la Cube, una citycar che per il momento è stata appannaggio esclusivo del mercato giapponese dove vengono particolarmente apprezzate queste vetture pratiche ma anche particolari. Ora è previsto lo sbarco anche in Europa e, specialmente in questo periodo di continuo caro-carburanti, delle auto parsimoniose ed intelligenti sappiamo ben che farcene. Certo, le curve a picco sull'oceano della costiera portoghese sono più adatte a provare auto dalle particolari doti dinamiche mentre la Cube avrebbe dato il meglio di sé nel bel mezzo del traffico cittadino ma abbiamo comunque potuto apprezzarne le qualità ed evidenziare qualche difetto. Volendo partire proprio da questi ultimi, la cura che si evidenzia nel disegno esterno dell'auto di certo non lo si riscontra negli interni che sono davvero spartani e un po' plasticosi, seppur ben assemblati e pratici. Ed è proprio tale caratteristica a distinguere la Cube che, in meno di quattro metri, riesce ad ospitare fino a 7 persone in 3 file di sedili. Un'auto pratica, insomma, e questa sua essenza ne ha decretato il successo in Giappone tanto che, a 10 anni dal primo modello introdotto, continua vendere (42mila unità nel 2007).
Prova su strada
La Cube che abbiamo provato aveva ovviamente la guida a destra, visto che per il momento l'unico mercato in cui viene distribuita è il Giappone. Sarebbe stato difficile importarla in Europa a causa proprio di questo fattore in quanto il design asimmetrico avrebbe reso difficile riadattare la guida secondo le norme europee. Infatti, la versione che arriverà in Europa sarà la terza generazione della Cube che vedrà un leggero restyling. E oggetto di questa rivisitazione saranno sicuramente anche gli interni visto che il nostro mercato richiede qualcosa di più in termini di ergonomia, cura del design e scelta dei materiali che non è sufficiente siano soltanto solidi ma devono anche essere gradevoli.
Quello che non manca è la funzionalità: l'abitacolo è accogliente e le vetrature sono ampie offrendo, quindi, un'ottima visuale da tutti i lati. All'occorrenza le file di sedili passano da 2 a 3 concedendo spazio fino a 7 persone, anche se si deve sacrificare buona parte del bagagliaio che, fra l'altro, permette un'ottima accessibilità grazie al portellone con apertura laterale. Il millecinque a benzina da 109 cavalli spinge bene e con regolarità ma senza eccedere nei consumi che si attestano fra i più bassi della categoria; la Casa, infatti, dichiara 19,4 km/lt secondo gli standard di calcolo giapponesi. Buono lo sterzo, abbastanza agile per rendere più semplici le manovre nel traffico delle città e funzionale il cambio automatico Xtronic CVT.
Insomma, un'auto di sostanza che comunque si fa notare per le scelte estetiche che ne contraddistinguono gli esterni rendendola anche piacevole da ammirare e unica – o quasi – nel suo genere.
Lunedì Luglio 14
Fatti guidare al meglio