MotoGp Catalunya 2009 - Risultati

Pagelle: 5 su 5

La temperatura sfiora i 40° sul circuito di Montmelò, il sole picchia forte sulle migliaia di spettatori che riempiono gli spalti, mentre l'asfalto ne fa segnare ben 51 di gradi, condizione non ottimale per le gomme e che quindi costringe tutti i piloti alla scelta delle extradure; per la prima volta in questo campionato esordisce la bimescola: più soft sul lato sinistro, dato che le curve sono quasi tutte delle destre.
Questo è una delle tappe più attese e più importanti e per questo tutti hanno cercato di dare il meglio, aggiornando le moto. Jorge Lorenzo, detentore della pole e pilota favorito visto che corre sul suo circuito di casa, indossa la livrea del Barcellona F.C. e si dichiara pronto a vender cara la prima posizione. Pedrosa ha provato il nuovo telaio, ma forse anche a causa delle condizioni non eccellenti del pilota che quindi non può testarlo al limite, viene scartato e si torna al vecchio, collaudato telaio. Pedrosa, infatti, ancora dolorante per la frattura del femore è caduto nuovamente in qualifica, non complicando la condizione clinica, ma comunque riaccendendo il dolore; come se non bastasse il pilota spagnolo è stato raggiunto nei box dagli ufficiali della guardia di finanza iberica per dei controlli fiscali.
La Suzuki, intanto, presenta il nuovo motore che consente a Capirossi di avere quei chilometri orari in più necessari a stare dietro ai più veloci. Rossi, dal canto suo lavora in silenzio, nel suo box separato da Lorenzo passa ogni minuto a settare la moto per cercare di vincere ancora a Barcellona, uno dei suoi circuiti preferiti.
Dopo tanta preparazione è il momento del semaforo, i grandi pretendenti al titolo sono in prima fila pronti al via e quando si spegne il semaforo schizzano subito via. Pedrosa parte molto bene ed inizia la gara.
Takahashi abbandona subito andando a finire contro le protezioni "air fence", mentre Dovizioso supera il compagno di squadra e primo pilota HRC Dani Pedrosa, mentre Stoner si incolla agli scarichi di Rossi che intanto segue Lorenzo in testa. Pedrosa non ci sta al sorpasso di Dovizioso e lo ricupera portandosi dietro anche De Puniet, mentre Capirossi si avvicina proprio a Dovizioso. Già al secondo giro Rossi si mette in coda a Lorenzo, con Stoner che non ne approfitta e segue terzo; dietro Dovizioso si rimette dietro De Puniet e ritorna alla caccia di Pedrosa: il francese sponsorizzato Playboy viene presto superato anche da Capirossi, che con il nuovo motore è finalmente tornato alle prestazioni cui ci ha da sempre abituati.
Al sesto giro Dovizioso riesce finalmente nell'attacco e le due Honda HRC si invertono di posizione, consentendo al pilota italiano di andare a cercare Casey Stoner in terza posizione, ormai abbastanza distante. L'ottavo giro è il giro degli errori: Lorenzo che tallona da vicino Rossi fa una curva un po' lungo e perde qualche metro dal pilota di Tavullia, mentre Capirossi prende proprio una via di fuga, ma riesce ad arginare recuperando subito la sua posizione; nel frattempo Elias piega la moto ogni oltre limite e infatti scivola nella ghiaia lasciando il via libera a Melandri che lo tallonava. Dovizioso, liberatosi di Pedrosa, migliora i tempi giro dopo giro cominciando la sua rimonta su Casey Stoner, ancora terzo, ma ormai un po' distanziato dai due piloti Yamaha.
All'undicesimo giro si capisce che la vittoria è di Rossi. Si capisce perché Lorenzo lo tallona strettissimo, più di una volta deve frenare per non tamponarlo, quando Rossi si fa superare, cosa visibilmente volontaria e segno di una forza mentale che non può non portarlo al primo posto sul podio. Le tribune che tifano per lo spagnolo si infiammano, ma Lorenzo non riesce ad allungare su Rossi, che a pochi micron di distanza lo studia e lo punzecchia, senza stressare più le gomme e mettendo alla prova la tenuta psicologica dello spagnolo, come già fece con Biaggi e Gibernau. Ma Lorenzo è di altra pasta, anche lui ha una mente forte e tiene la posizione, martella tempi su tempi.
Dovizioso nel frattempo è arrivato a soli 8 decimi da Stoner che, accortosi della cosa, ricomincia a dare gas per distanziare l'italiano.
Nel giro di due giri lo spettacolo è offerto dalla celeste Suzuki di Capirossi e dall'Honda HRC di Pedrosa, che prima viene superato da Capirossi, poi si riprende la posizione e alla fine del duello è costretto a lasciare definitivamente la quinta posizione a Loris.
Siamo cosè arrivati a 6 giri dal termine: Rossi continua a punzecchiare Lorenzo, potrebbe superarlo, ma invece attende, studia, programma. Ci vogliono altri due giri e poi comincia lo spettacolo da videoteca: Rossi supera Lorenzo e si porta davanti, il giovane spagnolo non dà però cenni di cedimento psicologico e continua a stare in scia al "Dottore", dopo un giro Lorenzo sfrutta la scia presa sul lungo rettilineo, si allarga e lo passa, cominciando poi a chiudere la traiettoria a Rossi, che si strappa la maschera e svela, per chi ancora non l'avesse capito, di non essere umano, visto che sfrutta la riga bianca ed addirittura è costretto a chiudere il ginocchio per superare Lorenzo cosè da vicino che gli strappa qualche adesivo dalla carenatura, ritornando primo. Lorenzo non molla: nuovo rettilineo, nuovo sorpasso su Rossi che stavolta si accoda e aspetta il momento giusto per recuperare, anche se ormai siamo nel corso dell'ultimo giro e le occasioni stanno finendo. Rossi aggancia e supera Lorenzo, ma va lungo e lo spagnolo riprende la prima piazza; Rossi rimane esterno a Lorenzo, non cede neanche un centimetro, ma i giochi sembrano fatti: lo spagnolo sta davanti e manca ormai una sola curva. Nessun pilota potrebbe superare lè, nessuno c'è mai riuscito in 18 anni, nessuno ha tanto pelo sul cuore da tentare una cosa simile... nessuno forse, ma Rossi, invece, passa come una saetta, mentre Lorenzo ormai pregusta la vittoria, proprio sugli ultimi metri del circuito, sull'ultima curva, apre il gas e vola letteralmente sul traguardo. Lorenzo secondo, Stoner terzo, Dovizioso quarto e Capirossi quinto.

Onore e tanto di cappello a Stoner che dopo la gara si accascia e si scopre che il pilota ha corso dopo una notte insonne e con fortissimi dolori intestinali; onore anche a Pedrosa che con una gamba ancora in via di guarigione, una caduta il giorno prima e la finanza che lo bracca, ha comunque dato un fantastico spettacolo per gli spettatori di casa. Ovazioni per Capirossi, tornato nelle prime posizioni e portabandiera dei "nonni" dello sport. Ovazioni anche per Dovizioso, sicuramente miglior pilota HRC, nonostante i giapponesi di Honda ancora non lo vogliano capire, e che addirittura supera Pedrosa in classifica generale. Massimo rispetto per Lorenzo: un giovane campione di razza, un impavido pilota che non si risparmia mai e non smette mai di lottare.Ma tutto il resto va all'alieno delle moto, a quell'uomo che vince il suo 99° gran premio proprio battendo la moto numero 99 di Lorenzo, l'unico che ha fatto un sorpasso all'ultimo giro nell'ultimo anno e mezzo, l'unico che riesce a superare persino i limiti fisici!
Il campionato riparte adesso, visto che Rossi, Lorenzo e Stoner sono tutti a 106 punti, ma per il momento una cosa sola si può gridare: Rossi, Rossi, e ancora Rossi!!!

Pos. Points Num. Rider Nation Team Motorcycle Total time Km/h Gap
1 25 46 Valentino ROSSI ITA Fiat Yamaha Team Yamaha 43'11.897 164.138
2 20 99 Jorge LORENZO SPA Fiat Yamaha Team Yamaha 43'11.992 164.132 0.095
3 16 27 Casey STONER AUS Ducati Marlboro Team Ducati 43'20.781 163.577 8.884
4 13 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Repsol Honda Team Honda 43'20.833 163.574 8.936
5 11 65 Loris CAPIROSSI ITA Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 43'31.728 162.892 19.831
6 10 3 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 43'34.079 162.745 22.182
7 9 5 Colin EDWARDS USA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 43'35.444 162.660 23.547
8 8 14 Randy DE PUNIET FRA LCR Honda MotoGP Honda 43'37.162 162.553 25.265
9 7 36 Mika KALLIO FIN Pramac Racing Ducati 43'43.694 162.149 31.797
10 6 69 Nicky HAYDEN USA Ducati Marlboro Team Ducati 43'45.490 162.038 33.593
11 5 7 Chris VERMEULEN AUS Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 43'48.580 161.847 36.683
12 4 15 Alex DE ANGELIS RSM San Carlo Honda Gresini Honda 43'48.771 161.836 36.874
13 3 52 James TOSELAND GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 43'51.330 161.678 39.433
14 2 33 Marco MELANDRI ITA Hayate Racing Team Kawasaki 43'56.685 161.350 44.788
15 1 59 Sete GIBERNAU SPA Grupo Francisco Hernando Ducati 43'58.651 161.230 46.754
16 88 Niccolo CANEPA ITA Pramac Racing Ducati 44'07.770 160.674 55.873
17 41 Gabor TALMACSI HUN Scot Racing Team MotoGP Honda 44'39.537 158.769 1'27.640
Not classified
24 Toni ELIAS SPA San Carlo Honda Gresini Honda 15'45.214 16 Lap
Not finished 1st lap
72 Yuki TAKAHASHI JPN Scot Racing Team MotoGP Honda

World Championship

Pos. Rider Num. Motorcycle Nation Team Points
1 Valentino ROSSI 46 Yamaha ITA Fiat Yamaha Team 106
2 Jorge LORENZO 99 Yamaha SPA Fiat Yamaha Team 106
3 Casey STONER 27 Ducati AUS Ducati Marlboro Team 106
4 Andrea DOVIZIOSO 4 Honda ITA Repsol Honda Team 69
5 Dani PEDROSA 3 Honda SPA Repsol Honda Team 67
6 Colin EDWARDS 5 Yamaha USA Monster Yamaha Tech 3 54
7 Marco MELANDRI 33 Kawasaki ITA Hayate Racing Team 50
8 Loris CAPIROSSI 65 Suzuki ITA Rizla Suzuki MotoGP 49
9 Randy DE PUNIET 14 Honda FRA LCR Honda MotoGP 42
10 Chris VERMEULEN 7 Suzuki AUS Rizla Suzuki MotoGP 42
11 James TOSELAND 52 Yamaha GBR Monster Yamaha Tech 3 29
12 Mika KALLIO 36 Ducati FIN Pramac Racing 26
13 Alex DE ANGELIS 15 Honda RSM San Carlo Honda Gresini 25
14 Toni ELIAS 24 Honda SPA San Carlo Honda Gresini 23
15 Nicky HAYDEN 69 Ducati USA Ducati Marlboro Team 19
16 Niccolo CANEPA 88 Ducati ITA Pramac Racing 10
17 Sete GIBERNAU 59 Ducati SPA Grupo Francisco Hernando 9
18 Yuki TAKAHASHI 72 Honda JPN Scot Racing Team MotoGP 8

Domenica Giugno 14

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