BMW X6 sta per giungere sulle strade, a fianco dei noti BMW X3 e BMW X5, dopo aver calcato le scene dei più importanti Saloni mondiali. Raccogliendo pareri contrastanti, questo è vero: tutti si trovano comunque concordi nel riconoscere al
SUV-Coupé bavarese il coraggio stilistico, la ricerca dell'innovazione in un segmento molto legato alle tradizioni.
Sarà successo? Noi propendiamo per il sì, specie dopo il primo test dei colleghi di Autocar, che lo hanno definito “il top del segmento in quanto a capacità dinamiche”. Tanto per darvi un'idea, nel segmento rientra anche una certa
Porsche Cayenne...
L'X5 si stiracchiaA voler essere spannometrici, il nuovo X6 lo si può definire così, ovvero un X5 più largo, più lungo e più basso. In realtà lo stile è ben più di una semplice rielaborazione: il frontale ripercorre gli schemi BMW, a partire dal doppio rene centrale, da cui si dipartono le muscolose nervature a movimentare il cofano. L'altezza da terra non è ridottissima, e sembra far presagire una certa mobilità in offroad: a conferma di tale ipotesi anche la protezione sottoscocca.
Ma il bello viene dietro... Nonostante la maliziosa espressione, è proprio il posteriore la parte migliore, e più controversa, del nuovo Sport Activity Coupé bavarese.
Il padiglione presenta un taglio discendente, molto inclinato, proprio come sulle coupé: abbinando questo alle dimensioni del rimanente corpo vettura, si ottiene una sagoma che non ha eguali nel mondo automobilistico. C'è molto di cui discutere, sebbene si stia ancora parlando della versione concept.
La meccanicaAll'ormai celebre trazione integrale BMW X-Drive si abbina il sistema di regolazione dell’assetto Dynamic Performance Control. Il sistema innovativo distribuisce la coppia motrice permanentemente alle due ruote dell’asse posteriore e, se necessario, anche in percentuali differenti. Dynamic Performance Control è l’unico sistema del mondo che sviluppa il proprio effetto stabilizzante sia nelle fasi di accelerazione che di rilascio del motore.
Ad esempio, non appena il sistema registra in una curva la tendenza della vettura al sovrasterzo o al sottosterzo, varia la ripartizione della coppia motrice tra le ruote in modo da annullare o ridurre tale sgradevole effetto.
I due motori disponibili al lancio sono entrambi a benzina, anche se tra le prime foto ufficiali ce n'è una recante la sigla “35d”: molto probabilmente il propulsore diesel debutterà in seguito, con potenza portata verso i 300 cavalli. Al noto ed apprezzato 3.0 a sei cilindri biturbo si affianca un nuovo V8 di 4,4 litri, anch'esso dotato di doppia sovralimentazione ed iniezione diretta. 400 sono i cavalli erogati dal nuovo otto cilindri, mentre la coppia è di 612 Nm disponibili fra 1.800 e 4.500 giri.
Tra le tante innovazioni tecniche presenti in questo propulsore spicca anche il posizionamento dell'apparato di sovralimentazione e della parte iniziale dell'impianto di scarico all'interno della V, il che contribuisce alle dimensioni decisamente compatte del V8. xdrive50i è la denominazione del modello V8, mentre il 3 litri a sei cilindri da 300 cavalli e 400 Nm viene descritto dalla sigla xdrive35i.
Gli interniL'abitacolo riprende quanto visto negli ultimi modelli BMW, X5 in testa. Le linee della consolle sono massicce, piuttosto tese, i pulsanti sono ridotti all'osso dalla presenza del pomello iDrive ed i posti sono quattro. Il divano posteriore è infatti sagomato per accogliere due passeggeri, anche se ci sono grosse probabilità che il quinto posto venga offerto come optional.
Quanto costa?L'ennesimo oggetto di moda e design by BMW non si presenterà certo con listini popolari. Si parla di valori probabilmente oltre la soglia dei 60.000 euro, un problema da poco per gli interessati all'acquisto di vetture come BMW X6.
Ennesimo tabù abbattuto. Anche i SUV si possono definire sportivi nel senso più assoluto del termine. Solo il tempo ci dirà se tale filosofia sarà lungimirante.