Il Segretariato Generale delle Nazioni Unite dice che.. "Basta con i bio-carburanti! Se continuiamo ad utilizzare i campi per coltivare colza e barbabietola da usare per i serbatoi delle auto, un quinto degli abitanti del pianeta rischieranno seriamente di morire di fame.." Anche se molti politici nord europei continuano a pensare che il famoso "quinto" sia una percentuale che non ci tocca, questo non significa che si possa andare avanti così..Del resto, negli altri quattro quinti del mondo il petrolio sta viaggiando verso prezzi stellari e tutte le più grandi società di analisi finanziaria scommettono sui 200 dollari a barile entro il 2008: significherebbe tornare a coltivare i campi anche da noi, ma per motivi che hanno davvero poco a che fare con l'ecologia...
E allora? Ecco che, come succede tutte le volte che la necessità diventa urgenza, le case automobilistiche rinchiudono i giullari del marketing negli stanzini e danno carta bianca ai tecnici, quello veri, con una visione realistica sul futuro. Insomma, siamo tornati a parlare di auto elettrica, "plug-in": auto da "attaccare" alle prese di corrente. Niente a che fare con le ibride attuali,naturalmente, ma nulla in comune neppure con quanto già visto e già fallito negli anni '90. Oggi si fa sul serio, e Volvo ancora di più, con la sua C30 ReCharge capace di inquinare il 65% in meno rispetto a qualsiasi ibrida già in strada. A guardarla, sembra uguale a qualsiasi C30 "normale", ma è invece spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, alimentati da batterie ai polimeri di litio: è possibile ricaricarle attraverso una comunissima presa di corrente domestica, e garantirsi così una autonomia di ben 100 chilometri. Per i percorsi più lunghi, oppure quando le batterie scendono sotto il 30% di carica, "parte" un motore tradizionale da 1.600 cc che non si occupa di dare spinta alle ruote, ma funziona da generatore di energia elettrica di bordo. Il progetto Volvo C30 ReCharge è costato 1 miliardo di dollari in ricerca e sviluppo: il fatto che il motore 1.600 possa andare non solo a benzina ma anche a bio-combustibili.. è solo un incidente di percorso. (Gianluigi Giannetti)
Lunedì Maggio 12
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