Per gli automobilisti italiani fare il pieno ad un'auto a metano diventa spesso una "caccia al tesoro". Il perché? I metanodotti sono pochi e la rete di distribuzione è ancora insufficiente. I gasdotti italiani arrivano infatti solo a La Spezia e Rovigo, da qui il metano che arriva in forma liquida viene trasformato in gassoso per poi essere immesso nella rete di distribuzione. Questo significa che le zone più lontane dai metanodotti non possono accedere a questo tipo di carburante.
Un problema che sarà risolto già nei prossimi mesi grazie alla soluzione messa a punto dalla Vanzetti Engineering. Spiega l'ingegner Vittorio Zurletti, Responsabile della strategia di mercato Vanzetti: "..con il nostro sistema non è infatti necessario l'allaccio al metanodotto, ma si utilizza direttamente il metano liquido, che in loco viene compresso e poi gassificato". Così facendo sarà sufficiente trasportare il metano ovunque sia installato un distributore dotato di questo sistema rendendolo disponibile immediatamente.
Una soluzione, sottolinea Zurletti "..che non vuole competere con i metanodotti, ma solo assicurare il rifornimento dove il gasdotto non c'è."
Il primo "distributore trasformatore" italiano è in attesa dell'autorizzazione da parte dei Vigili del Fuoco e dovrebbe essere attivo già dal prossimo novembre in provincia di Cuneo.
A.Macaluso
Sabato Ottobre 10
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