Ve la immaginate una Ford Ka nel traffico di Detroit, tra berline lunghe 6 metri e Pick Up alti oltre 2? Ecco, non c'è bisogno di immaginarselo perché sta per succedere. All'epicentro di una baraonda che sta colpendo il mondo dell'auto come un terremoto, spuntano anche le novità vere, le sane abitudini europee da esportare anche negli States, e comunque si fanno largo i modelli azzeccati.
Tra pochi mesi, Ford KA farà il suo debutto ufficiale anche sul mercato automobilistico statunitense, e non sarà un colpo a caso, ma la conferma che la "cugina" della Fiat 500 gode di una ottima salute. Ford Europa, quella che al progetto Nuova Ka ci ha creduto davvero, canta vittoria e si fa i conti in tasca: nei limiti del possibile, KA va a ruba.
Di suo, la stoffa c'era, con un design sufficientemente fresco da colpire i gusti di tutti senza stravolgere con gli eccessi che non piacciono a nessuno. Forse, molto più borghese e conservatrice della prima KA, quella del 1996, ma sicuramente più adatta alla crisi, e ad approfittarne.
Lunga 362 cm, larga 189 e alta 150, la seconda generazione della Ka punta tutto sulla sostanza, forse non sullo spazio a bordo che non è generosissimo ( 224 litri di bagagliaio e 4 posti): meglio il rapporto qualità prezzo. Non è un segreto per nessuno che Ford guadagni pochissimo dal fabbricarla, ma è importante che ci sia, che rubi mercato alla concorrenza.
Ka nasce nello stabilimento Fiat di Tychy, in Polonia, e ne costruiranno 120.000 unità nel 2009: la meccanica è ampiamente condivisa con Fiat 500, e anche le motorizzazioni ne risentono ( bene..): c'è il 1.2 benzina Duratec da 69 CV ma anche il 1.3 TDCI Duratorq Common Rail da 75 Cv, cioè l'ottimo 1.3 Multijet torinese rimarchiato, che sfodera consumi pari a 5,1 litri/100 km ed emissioni di anidride carbonica per 119 g/km. Tutto ottimo, molto moderno e, anche se meno rivoluzionario che in passato, in pieno stile KA: muoversi con una vettura fresca, giovane e contemporaneamente ben messa sul piano tecnologico, senza che la cosa costi una fortuna. Se la vedrete passeggiare per il traffico anche di Detroit, non sarà stata solo colpa degli Italo-Americani..
Martedì Febbraio 10
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