Hyundai i20 - Test Drive. Stresa (VB). C'era attesa per la presentazione della nuova Hyundai i20, la piccola che sostituisce la Getz e che al contempo è il primo modello presentato dalla Hyundai Motor Compay Italia, dopo l'uscita consensuale dal gruppo Koelliker che aveva fatto conoscere la marca coreana in Italia. Del gruppo Koelliker la nuova società conserva tutta la logistica e la rete di assistenza.
Nonostante sia prodotta a Chennai nella lontana India, la i20 che continua la nuova denominazione, preceduta dalla lettera "i", è stata disegnata presso il centro ricerca e sviluppo Hyundai di Russelsheim, in Germania, la nuova i20 segue l'impronta europea delle già affermate i10 e i30.
Non è certo un buon momento per l'industria automobilistica mondiale, ma i rappresentanti della HMC dimostrano una certa dose di ottimismo, anche se si rendono conto che la concorrenza nel segmento B, dove la nuova i20 si inserisce, è spietata, basti dire che rappresenta più del 30% delle vendite in Italia.
Ma vediamo un po' più da vicino il uovo prodotto, presentato nella suggestiva cornice di Stresa e del Lago Maggiore. L'i20 è più lunga e più larga della Getz. In essa si ripetono gli stilemi Hyundai, già apprezzati nella piccolina i10 e nella media i30. Una griglia anteriore che da un forte carattere alla vettura, con elemento superiore cromato, affiancata da fari a goccia e fanaleria posteriore che riprende la linea di fiancata - le moderne linee di i20 sono ulteriormente rafforzate da una notevole pulizia dei dettagli, comprendente paraurti in tinta carrozzeria, specchi esterni ben definiti, antenna sul tetto, apertura meccanica del bagagliaio, maniglie porte integrate e cerchi in lega da 16 pollici a 12 razze. E' disponibile sia a 3 che a 5 porte. La nuova i20 giunge sul mercato con una nuova gamma colori pastello e metallizzati. Fin qui la descrizione della Casa, ma bisogna dire che l'insieme è molto piacevole e moderno, senza ricerche stilistiche esagerate.
Gli interni sono caratterizzati dalla modularità e dalla versatilità. I progettisti di i20 hanno dedicato grande attenzione allo studio ergonomico e all'abitabilità interna, partendo dalla convinzione che non sono necessarie dimensioni esterne ingombranti e scelte azzardate per realizzare interni con soluzioni intelligenti e comodi per 5 passeggeri. il risultato sono spazi interni degni di una vettura di segmento superiore.
Tutte le i20 dispongono di sedili abbattibili nella ripartizione 60/40, cosa che permette di ampliare il bagagliaio e accresce la funzionalita' senza ledere la sicurezza. Il bagagliaio risulta lungo 680 mm, largo 1.105 mm e alto 583 mm e mette a disposizione un volume di carico di 295 l con i sedili posteriori sollevati e 1.060 l con i sedili abbattuti.
Particolarmente curato l'aspetto della sicurezza: i20 si pone come obiettivo il raggiungimento delle 5 stelle nei crash-test su base Euro-NCAP. Le simulazioni effettuate nei centri R&D hanno prodotto eccellenti risultati. Al raggiungimento di questo obiettivo hanno contribuito una serie di dotazioni di alto livello:
struttura rinforzata con cellula abitativa, airbag frontali - laterali - a tendina anteriori e posteriori, TCS + ESP, poggiatesta attivi, segnalatori cinture slacciate, attacchi isofix per i seggiolini bambini...Peccato che l'ESP non sia fornito di serie su tutti i modelli e tutti gli allestimenti.
Motorizzazioni e impressioni di guida
Quattro i propulsori della i20, 2 a benzina e 2 a gasolio. Si parte dal 1.2 a benzina da 78 CV, che viene ora istallato anche sulla piccola i10 e che sviluppa una coppia max. di 118,6 Nm a 4.000 giri minuto e raggiunge la velocità massima di 165 Km/h. Interessanti il consumo (5,2 l/100 km) e le emissioni di CO2 (124g/km).
Anche più interessante l'altro motore a benzina, un 1.4 interamente in alluminio che eroga 100CV ed ha una coppia massima di 137 Nm a 4200 giri, 180 km/h la velocità raggiungibile.
I propulsori a gasolio appartengono alla famiglia U e sono dei 4 cilindri in linea con blocco in ghisa e testata in alluminio. Il primo è un inedito 1.4 CRDi WGT diesel ad iniezione diretta con sistema "Common rail" da 75 CV, una coppia di 220 Nm a 1.750 giri minuto ed in grado di raggiungere la velocità di 161 Km/h L'altro è il già noto e potente 1.6 CRDi VGT diesel da 115 CV con una coppia di 260 Nm a 1.900 giri minuto e capace di arrivare sino a 190 Km/h di velocità. Quest'ultimo è dotato anche di filtro antiparticolato di serie, filtro che è di tipo autorigenerante e non necessita di manutenzione.
L'impegno della Hyundai per l'ambiente, in linea con le ultime tendenze di mercato in Italia si concretizza con l'offerta, tra breve di un impianto a GPL, direttamente fornito dalla Hyundai Motor Company Italia (con l'omologazione dunque in fase 2) per il motore 1.2. Per adesso l'impianto GPL sulla 1.2 sono i prodotti della gamma Hyundai. Si prevede che il 35 % dei clienti richiederanno la motorizzazione ecologica.
Tre gli allestimenti offerti per la i20: si parte dal Classic, il più modesto, si fa per dire (6 Airbag + climatizzatore, volante regolabile in altezza e profondità), per passare al Comfort e finire con il Premium, il più accessoriato.
I primi chilometri hanno evidenziato una buona tenuta di strada con sospensioni che non risentono molto delle condizioni del manto stradale e un servosterzo idraulico che si apprezza specialmente nel traffico cittadino. Apprezzabile specialmente la motorizzazione diesel 115 CV. Sarà interessante vedere come si comporterà il 1.2 a benzina e GPL.
Per quanto riguarda i prezzi, si parte dalla 1.2 Classic 3 porte con 10.700 euro per finire con la 1.6 CRDi VGT Premium 5 porte che costa 15.490 euro. La versione i20 BlueDrive GPL classic 3 porte parte già da 12.700 euro, la versione più equipaggiata, la Premium 5 porte, costa invece 14.700 euro.
Martedì Febbraio 10
Fatti guidare al meglio