Lasciandoci alle spalle lo stabilimento
Maserati, sappiamo di portare con noi un pezzo di storia. E' rossa, come le sorelle di Maranello, ma porta sul vestito il fregio del Tridente. Non un semplice simbolo: un attestato, un valore aggiunto, da esibire con orgoglio. La pizza più buona si mangia a Napoli, la polenta migliore si trova in Veneto... le auto più affascinanti dimorano in Emilia.
Come il fuocoLa sagoma imponente di Maserati Quattroporte Sport GT fa un certo effetto nella colorazione rosso fiammante. Oltre 5 metri di artigianale eleganza, dal frontale con la grossa bocca a cuore fino al posteriore arricchito dai quattro terminali di scarico. Ma la vista più valorizzante è quella di tre quarti posteriore: questa non è una comune ammiraglia, bensì la prima protagonista di un nuovo segmento da lei stessa creato. Gli altri sono costretti all'inseguimento, come sempre, come quando Fangio ed Ascari mettevano tutti in riga a bordo delle vetture col Tridente.
Questa è storia, questa è Maserati.
Sport GT La sigla che compare sul montante centrale delinea il carattere ancor più spiccatamente sportivo di questa Quattroporte. Non attendetevi profili aerodinamici di proporzioni bibliche, perchè ad una vettura Maserati bastano pochi tocchi: cerchi in lega da 20 pollici, nuove griglie sulle prese d'aria ed interni rifiniti da carbonio.
Le finiture si confermano su standard altissimi. Semplicemente perfetti i rivestimenti in pelle con cuciture rosse, mentre meriterebbero la vetrina di una galleria d'arte i pedali in alluminio. Persino un particolare a prima vista irrilevante come il selettore a T del cambio elettroattuato contribuisce a farci capire, ancora una volta, di essere dei privilegiati a salire sull'ammiraglia per eccellenza.
I sedili sono sagomati per trattenere il busto in curva, ma anche per massaggiarlo durante le lunghe trasferte autostradali. Fantastica.
12, anzi 8Fin dal debutto di Maserati Quattroporte si dava per scontata l'adozione di un propulsore a dodici cilindri entro breve termine. Invece il V8
Ferrari sta ancora saldamente al suo posto, e dopo averci percorso parecchi chilometri capiamo anche il perchè...
I cavalli sono tanti, 400 a 7.000 giri, e contribuiscono ad eleggere Maserati Quattroporte come berlina di produzione più veloce al mondo. Lo schema meccanico è transaxle, con motore anteriore leggermente arretrato e gruppo trazione-cambio al posteriore, per una perfetta ripartizione dei pesi. Il cambio è un elettroattuato a sei rapporti, utilizzabile anche in modalità sequenziale attraverso i paddles dietro il volante.
Scelte tecniche raffinate, che si pagano però con un bagagliaio più da utilitaria che da ammiraglia (450 litri) e con la presenza del tunnel centrale che limita l'abitabilità a quattro posti. Da una vettura di oltre 5 metri nata anche per viaggiare, ci saremmo aspettati qualcosa di più.
Su stradaIl risveglio del V8 è musica, pochi secondi a ritmo di danza ed una sgasata all'accensione ci fanno capire che tutti i 400 cavalli sono pronti. Per partire è sufficiente premere sulla levetta di destra: lo schermo del computer di bordo dice D, e l'affondo sull'acceleratore mette in movimento la Quattroporte rossa fiammante.
Lasciamo il cambio in modalità automatica, visto che ci attende un lungo tracciato autostradale. Il motore parla una lingua a noi sconosciuta, ma con la quale ci troviamo in sintonia: nessun'altra vettura è capace di scattare in avanti con brutale veemenza come di trottare in città, sfiorando appena il gas e lasciando selezionare alla gestione elettronica del cambio il rapporto più alto. Ottimo esempio di come un'ammiraglia possa concedersi il lusso di essere sportiva.
Quando i cartelli ai lati della strada si fanno verdi, ci accorgiamo effettivamente di quanto questa vettura sia potente: pochi metri in uscita dal casello a gas spalancato sono sufficienti per raggiungere velocità da arresto, mentre a 130 orari quasi sembra di essere fermi. Poco male, alziamo il volume dell'impianto audio e ci godiamo un'atmosfera da prima classe.
Usciamo dall'autostrada come se i chilometri percorsi fossero 20 e non 200: nessun dolorino molesto, nessun fastidio, Maserati Quattroporte oltre ad essere la berlina più veloce al mondo è anche la più ergonomica.
Arrivano le curveNon di sola autostrada vive l'uomo, per fortuna. Con qualche dubbio sulla maneggevolezza di una vettura filante, ma che non maschera certo le sue proporzioni importanti, affrontiamo un movimentato percorso collinare. Il sole estivo illumina le cromature del nostro gioiello, capace di calamitare gli sguardi delle poche persone non rintanate in casa al fresco del condizionatore.
Persino le foglie ai bordi della strada sembrano scansarsi ordinatamente, più che svolazzare al nostro passaggio.
Il momento è ora propizio per dar fondo alle capacità di questa GT: cambio in manuale e modalità Sport inserita. Le accelerazioni si spingono ora fino al limitatore posto a quota 7.500, con la trasmissione che abbrevia il tempo del passaggio marcia ed i dispositivi elettronici in costante lotta contro la fisica. Ad ogni curva si avverte il lavoro del controllo di trazione, affaticato nello scaricare sulle ruote posteriori da 285 l'esuberanza del V8 emiliano.
Con le dovute precisazioni, dobbiamo ammettere che l'ammiraglia italiana si è dimostrata ben più agile del previsto. L'assetto rigido e lo sterzo piuttosto diretto permettono di affrontare i tornanti con piglio deciso, anche se il vero pane di Quattroporte Sport GT è il misto veloce, dove la perfetta distribuzione dei pesi e l'equilibrio generale dell'assetto la posizionano una spanna sopra le rivali. Se ne devono essere accorti in terra tedesca, visto che
Porsche ha già annunciato la sua Panamera, mentre dall'Inghilterra sta per arrivare la lussuosa
Aston Martin Rapide.
Troppo tardi, ragazzi.
Quanto costa?Maserati Quattroporte è anche un ottimo esempio di soldi (tanti) ben spesi. L'allestimento Sport GT, in particolare, richiede un assegno da 120.700 euro, contro i 111.950 della Quattroporte base ed i 124.500 della lussuosa Executive GT. Decisamente un bellinvestimento, segnalando che le rivali non scherzano e nessuna può vantare la storia e la seduzione della marca del Tridente...