Renault Kangoo Be Bop ZE - Test Drive

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Nel 2011 avremo su strada le prime auto di serie Renault completamente elettriche: la Casa francese ha deciso di scommettere con decisione sui veicoli a zero emissioni e dimostra di essere quasi pronta per la produzione di massa ma sta anche preparando il terreno siglando accordi e partnership con istituzioni nazionali e locali in diversi Paesi del mondo per far sè che l'arrivo delle auto elettriche sia ben supportato dalle necessarie infrastrutture. E' fondamentale, infatti, che la rete vendita sia adeguata per l'assistenza ma anche che le città siano dotate di colonnine per la ricarica veloce dei veicoli.
Il motore elettrico di per sé è un'invenzione vecchia almeno quanto il motore endotermico; il suo funzionamento è estremamente semplice e si compone di due elementi principali (statore e rotore) che interagiscono e creano il movimento tramite lo sfruttamento dei campi elettromagnetici. Ciò su cui si sta concentrando l'attenzione delle Case costruttrici e delle aziende specializzate è lo strumento dedicato ad immagazzinare l'energia, le batterie. La tecnologia odierna sta convincendo i costruttori che la strada da percorrere è quella degli ioni di litio, sistema che la telefonia cellulare utilizza già da quasi un decennio. Va ricordato che, oltre ai limiti fisici di autonomia e quelli legati all'ingombro e al peso delle batterie, c'è anche la questione del costo. Un pacco batterie agli ioni di litio come quello che equipaggia la Kangoo Be Bop ZE che abbiamo provato costa, infatti, dai 5 ai 10mila Euro, una spesa importante se si considera che già l'auto senza batterie avrà un prezzo allineato a quello della vettura con il motore endotermico. L'idea immaginata da Renault è di fornire il pacco batterie a noleggio, in modo del tutto simile ad un leasing con un canone ancora da definire. Significherebbe non avere costi legati alla manutenzione e alla sostituzione a fine vita (mediamente 2500 cicli di ricarica, circa 10 anni) e consentirebbe anche la possibilità di sostituire le proprie batterie con altre cariche nel corso di un viaggio che superi l'autonomia di circa 160 chilometri di cui sarà dotato il primo veicolo elettrico di serie Renault. Infatti, nelle stazioni di servizio attrezzate, sarà possibile sostituire il pacco batterie in circa 3 minuti, meno del tempo necessario per fare un pieno di benzina. Andando sul concreto, con un veicolo completamente elettrico si avrebbe una spesa di circa 2mila Euro per 10 anni di energia, considerando le percorrenze medie dell'attuale parco circolante; un valore nemmeno paragonabile a quello dovuto in caso di utilizzo di benzina o gasolio, anche se alla spesa per l'energia andrà aggiunta quella per il noleggio. Da segnalare, inoltre, che saranno ridotti anche i costi legati alla manutenzione grazie all'assenza di olio lubrificante, cinghie di trasmissione, frizione e altri componenti tipici del motore a combustione interna e soggetti a periodica usura.
Renault ipotizza che nel 2020 le auto a zero emissioni potranno forse raggiungere il 20% del parco circolante, una quantificazione del tutto ipotetica basata sull'utilizzo tipico delle vetture in Europa. Perciò la casa francese proporrà 3 veicoli di serie entro il 2011, due derivati da attuali modelli della gamma ed uno creato ad hoc, una citycar di cui avremo anticipazione al prossimo Salone di Francoforte.

Prova su strada
Ammettiamo con candore che il primo approccio con un'auto completamente elettrica ci ha posto in soggezione. Quello che si sa prima di avviare il motore (termine già sbagliato) è che la coppia di 190 Nm è immediatamente disponibile già al primo dei 12mila giri disponibili e resta costante. Sono, invece, 44 i kw (60 cavalli) erogati da questo propulsore che ha un rendimento energetico pari al 90% contro il 25% medio di un motore termico. Niente frizione né la tipica trasmissione che qui è affidata ad un riduttore collegato ad un unico rapporto di demoltiplicazione fisso sempre collegato al motore.

Guidare un veicolo elettrico viene definita da Renault "una nuova esperienza" ed, in effetti, appare subito evidente la sua diversità. La chiave di accensione viene inserita nel quadro e ruotata normalmente e in quel momento, a dispetto della totale assenza di rumore, l'auto è pronta per partire. Si seleziona la marcia avanti (o la retromarcia), si preme sul pedale dell'acceleratore e si parte. In un primo momento sembra di guidare una vettura con il cambio automatico ma basta sollevare il piede dal pedale del gas (altra parola da dimenticare) per scoprire un freno motore inedito per i veicoli che siamo abituati a guidare. In linea teorica sarebbe anche possibile gestire una normale marcia utilizzando il solo pedale dell'acceleratore mentre il motore si occupa di contrastare la forza d'inerzia, fermandosi in pochi metri quando si solleva il piede. Un'abitudine da non prendere, secondo noi, perchè comunque in caso di necessità il freno serve eccome.

I tempi di ricarica richiedono 6 ore per la carica completa ma ci sarà anche la possibilità di una ricarica rapida da 20-30 minuti, ad esempio quando si parcheggia l'auto fuori da un supermercato. Ora non resta che attendere il primo modello di serie, il Kangoo Express ZE, che sarà destinato principalmente ad un utilizzo professionale, ed ecco che tornano gli accordi che Renault sta siglando con le amministrazioni locali. Milano potrebbe essere fra i primi esempi concreti di utilizzo di queste flotte.

Mercoledì Luglio 8

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