BIOETANOLO

Cos'è

Il bioetanolo è un tipo di etanolo (più comunemente detto alcol: è lo stesso che si trova nelle bevande alcoliche) che si ottiene soprattutto dalla canna da zucchero, dal mais, dai cereali e da altri tipi di biomassa di origine vegetale. Attualmente il bioetanolo è il carburante alternativo più intensamente prodotto nel mondo (42 milioni di litri già nel 2004) e nei paesi in cui è presente un avviato programma di distribuzione e utilizzo (Brasile, Argentina, Svezia, Colombia, Cina e Stati Uniti) circolano già decine di milioni di veicoli che ne fanno uso.

Il motore FlexFuel

Sebbene qualsiasi motore a benzina di recente produzione sia in grado di sopportare una miscela contenente fino al 10% di bioetanolo, l'uso di questo carburante è associato a una tecnologia chiamata "Flex" (dal termine "flexible", cioè flessibile). Le auto con motore Flex possono essere alimentate con l'E85, la più diffusa delle miscele a base di bioetanolo, contenente l'85% di etanolo e il 15% di benzina. Esistono tuttavia modelli in grado di accettare anche carburante composto esclusivamente di etanolo (chiamato E100) o un ventaglio di varietà differenti di miscele: ad esempio la Fiat produce un modello, la Fiat Siena Tetra, in grado di accettare benzina, etanolo puro, E25 (25% etanolo e 75% benzina) e gas naturale. E' venduta in Brasile, paese leader nel campo del bioetanolo, dove il 73% delle auto vendute nel 2005 avevano un motore Flex, e dove l'utilizzo di biocarburanti è così diffuso che nei distributori non è più offerta la benzina in forma pura. Per accettare il bioetanolo occorre predisporre il motore direttamente in fase di produzione dell'auto, ma il costo per il produttore è irrisorio, circa 200 euro; stanno inoltre prendendo piede, soprattutto negli USA, dei kit fai-da-te economici che consentono l'uso dei biocarburanti su normali motori a benzina senza alcun rischio. Per le stazioni di servizio l'investimento è più sensibile: per aggiungere la colonnina del biocarburante servono dai 20 ai 40mila euro.

Prestazioni top

L'uso del bioetanolo comporta, al contrario di quanto si potrebbe pensare, dei vantaggi in termini di prestazioni del motore, per via di un numero di ottani (circa 105) maggiore della benzina comune (circa 95). Per questo motivo, ad esempio, la sportivissima Koenigsegg CCX produce circa 900 cavalli quando alimentata con biocarburanti rispetto agli 806 della benzina verde. Nel campionato rally svedese circa il 30% delle vetture utilizza E85, e da quest'anno anche il corrispondente campionato gran turismo utilizzerà l'etanolo. Negli Stati Uniti, la IndyCar Series utilizza da questa stagione una miscela composta al 98% da etanolo e al 2% da benzina, e un simile passo sembra sarà presto compiuto anche nella serie NASCAR.

L'Europa si adegua

Oggi sono diversi i produttori che propongono in listino auto con motore Flex, tra cui Chevrolet, Fiat, Ford, Peugeot, Renault ,Volkswagen, Honda, Mitsubishi, Toyota e Citröen. Negli Stati Uniti, la cui rete distributiva offre già circa 1000 distributori di biocarburanti, i veicoli di questo tipo sono già più di 5 milioni, anche se si stima che soltanto l'1% di essi venga costantemente alimentato con E85. In Europa l'avanzata del bioetanolo è stata più lenta, e attualmente soltanto la Svezia ha un programma attivo e ben avviato. Esistono tuttavia piani concreti per allargare l'offerta di modelli e per ampliare la rete distributiva dei biocarburanti anche nel vecchio continente.
Uno di questi è il progetto BEST (Bioethanol for Sustainable Transport), avviato dalla Comunità Europea in collaborazione con Brasile e Cina: prevede l'introduzione di 10 500 auto con motore Flex e 160 autobus a bioetanolo, e la costruzione di 148 stazioni di rifornimento, (135 per l'E85 e 13 per l'E95). In Italia il progetto BEST coinvolge la città di La Spezia, dove si prevede la costruzione di 3 stazioni di rifornimento e l'introduzione di 100 auto flex (10 a carico del comune e 90 di piccole e medie imprese).

Investimenti per il futuro

Francia e Inghilterra sembrano particolarmente interessate a investire nel bioetanolo: il governo britannico ha appena stanziato 250 milioni di sterline per avviare la produzione locale del biocarburante, con un obiettivo annuale di 400 milioni di litri. Oltralpe è invece da poco partita una campagna per la distribuzione dell'E85, che prevede l'adeguamento di almeno 500 stazioni di rifornimento entro la fine dell'anno. E i produttori rispondono: sono già disponibili sul mercato diversi modelli Flexfuel, dalla 206 alla C3, e altri marchi si affacciano su questo mercato, in particolare Ford, Volvo e Saab. E l'Italia? Fiat è in prima linea nel settore e già produce, per il mercato sudamericano, diversi modelli Flex: Mille, Palio, Siena, Strada, Doblò, Idea e Stilo. Nel nostro paese probabilmente non arriveranno, ma è invece già una realtà la Multipla Multieco, che può funzionare a benzina, metano, E85 e metanolo. Anche se da noi le colonnine di E85 sono ancora un miraggio.

Venerdì Giugno 8

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