I Vantaggi
Il principale vantaggio del bioetanolo in termini di impatto ambientale è la drastica riduzione delle emissioni di anidride carbonica, che si abbattono di circa due terzi: il ciclo di vita di una tonnellata di biocarburante produce 0,9 tonnellate di anidride carbonica, contro le tre tonnellate prodotte dai combustibili fossili. Sensibile riduzione anche per altri agenti inquinanti, in particolare monossido di carbonio, anidride solforosa, articolato, benzene e butadiene.
Per via del maggior numero di ottani rispetto alla normale benzina (105 contro 95), il bioetanolo garantisce inoltre prestazioni migliori nei motori in cui viene utilizzato.
Infine, il bioetanolo contribuisce a creare indipendenza dai carburanti fossili derivati dal petrolio, al punto che la Svezia, il paese europeo con il programma di biocarburanti più avanzato, stima di poter diventare indipendente dal petrolio nel settore dell'autotrazione già nel 2020.
Gli Svantaggi
In termini pratici, il bioetanolo ha uno svantaggio evidente: l'auto fatica a partire in condizioni di basse temperature (meno di 15°C); ecco perché in molti paesi la miscela viene alterata stagionalmente, incrementando la percentuale di benzina nei mesi più freddi.
Il bioetanolo ha inoltre un potere calorico inferiore rispetto alla benzina, cosa che determina un aumento dei consumi stimabile tra il 15 e il 30 percento. Per questo motivo, i biocombustibili rimangono un'alternativa economicamente valida soltanto in presenza di prezzi di mercato, per il petrolio, superiori ai 70 dollari al barile.
Critiche più o meno documentati arrivano anche sul fronte dell'impatto ambientale: se è vero che anidride carbonica e altri inquinanti si riducono, il bioetanolo è sospettato di incrementare invece la produzione di altri inquinanti (in particolare formaldeide e acetaldeide) e soprattutto non è chiaro come si possa quantificare l'influenza sull'atmosfera del processo di produzione del carburante stesso, che richiede l'impiego di grandi spazi coltivabili. Alcune preoccupazioni desta anche l'impatto a lungo termine della produzione di bioetanolo sull'agricoltura, in particolare se la domanda dovesse aumentare: ad esempio, per alimentare con E85 tutti i veicoli circolanti in Italia (circa 35 milioni) occorrerebbe dedicare alla produzione di bioetanolo quasi la metà dei terreni coltivabili presenti nel nostro paese.
Venerdì Giugno 8
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