Otto generazioni ed un unico obbiettivo: stupire. La nuova
Honda Civic rappresenta lultima scommessa della casa nipponica in fatto di design e contenuti. Una segmento C che non vuole invidiare nulle alle più blasonate rivali europee, ma che anzi pretende lo spazio che si merita; capace di farsi largo a colpi di interni futuristici e linee aggressive.
Accantonato, o forse abbandonato, il velato concetto di monovolume che ha accompagnato le linee della settima generazione di Honda Civic, i nuovi tratti prendono ispirazione dalla storia del Sol Levante, e più precisamente dai samurai.
Un design sportivo e tagliente, dunque, frutto di un velato richiamo al Kimono - luniforme tipica del Giappone -, rappresentato da linee nitide e ben definite che impongono un aspetto atletico e dinamico.
Abitacolo futuristicoSe dal punto di vista estetico Honda Civic stupisce, e non poco, per il nuovo corso stilistico, allinterno dellabitacolo la musica non cambia
anzi.
Pur essendo più corta e più bassa rispetto al modello precedente (4.250 mm la lunghezza complessiva, 1.460 mm laltezza, entrambe inferiori quindi di 35 mm), le dimensioni interne non sembrano risentirne, soprattutto grazie allaumento significativo della larghezza (65 mm), che dona una vettura dallabitabilità di tutto rispetto.
Leffetto cuneo della linea laterale è ripreso allinterno dal cruscotto, adottando il concetto Dual Link che separa larea della plancia in due zone funzionali distinte: da una parte le informazioni visive e dallaltra i vari comandi, per un risultato marcatamente futurista che richiama la sportività più che leleganza. Il volante a tre razze non presenta particolari novità, offrendo peraltro una buona operatività grazie alla comoda posizione dei comandi (da quelli per limpianto audio a quelli per il dispositivo di controllo della velocità).
I sedili posteriori sono dotati di un sistema che ne consente lintegrale abbattimento, offrendo il loro contributo allaumento della capacità di carico, la quale risulta piuttosto interessante: 485 litri il bagagliaio, 1352 litri fino al padiglione con i sedili posteriori ripiegati.
Segnaliamo, inoltre, il sistema opzionale di navigazione su DVD, il sistema Bluetooth e i fari ad accensione automatica, optional presenti nei modelli Sport ed Executive che dimostrano unattenzione particolare alle nuove esigenze tecnologiche dei potenziali clienti.
A bordo dellEnterpriseInnegabile il fatto che, una volta seduti a bordo, la prima idea che salta alla mente, è quella di essere seduti al posto di comando della mitica Enterprise. La plancia futuristica, ospita infatti una discreta serie di invitanti bottoni che non chiedono altro di essere premuti! Primo fra tutti il tasto Engine Start, un evidente pulsante rosso posto alla sinistra del volante.
Protagoniste della prova, è la versione abbinata al 1.8 litri benzina i-VTEC da 140 cavalli sviluppante una coppia massima di 174 Nm a 4.300 giri/min e che promette un convincente rapporto consumi/prestazioni.
Il primo impatto è ottimo. La silenziosità del propulsore Honda è molto elevata ed anche labitacolo è isolato perfettamente dallesterno. La comodità poi, non è certo da meno: i sedili sono confortevoli ed avvolgenti e la scelta dei materiali è stata molto oculata, anche se alcune plastiche denotano un non perfetto assemblaggio, palesato da alcuni scricchiolii che spesso fanno da colonna sonora.
Se da un punto di vista estetico lo spoiler posteriore che taglia il lunotto può sembrare una soluzione quanto meno curiosa, una volta seduti a bordo tale scelta non pare più così interessante. La visuale infatti viene completamente tagliata a metà non offrendo così un perfetto campo visivo. I generosi montati posteriori concorrono ulteriormente a ridurre il campo visivo dando una minima percezione degli ingombri esterni, e causando non poche difficoltà in fase di parcheggio.
Il cambio, manuale e a sei rapporti, posto sotto stress in fase di test drive, si è dimostrato un po duro negli innesti e rumoroso, limando un po le velleità sportive di Honda Civic. Nel traffico cittadino non si notano molto queste caratteristiche, a parte la rumorosità, ma se si decide di dar voce al 1800 benzina, i suoi limiti saltano fuori riducendo leggermente il piacere che danno questi 140 cavalli. Lerogazione fluida e lineare, sembra offrire un motore seduto e rilassato, ma basta guardare il contachilometri per accorgersi che il propulsore Honda è tuttaltro che mansueto!
Sicurezza prima di tuttoPer quanto concerne la sicurezza, tutta la gamma della nuova Civic è dotata di ABS, di ripartitore elettronico della frenata EBD e del sistema di assistenza alla stabilità del veicolo VSA, il tutto per offrire una significativa risposta in termini di frenata e stabilità. Le cinture di sicurezza anteriori sono dotate di doppio pretensionatore ed i poggiatesta attivi (sempre anteriori) riducono il pericolo di colpi di frusta. Buoni anche i risultati ottenuti nei crash test, naturalmente sempre facendo riferimento alla classe di appartenenza di questa vettura, per un giudizio dinsieme che non delude i clienti più attenti al problema della sicurezza. Segnaliamo unulteriore peculiarità di questa vettura, ovvero il serbatoio del carburante (da 50 litri) installato in posizione centrale sotto il pianale, una soluzione che sembra assicurare unottima protezione in caso di incidente.
Quanto costa?Honda Civic 5 porte, parte dai 19.100 euro per il 1.4 benzina, per giungere ai 26.800 del top di gamma diesel.
La versione in prova di Honda Civic 1.8 i-VTEC Executive i-Pilot, è disponibile nei concessionari a 24.800 euro, un prezzo sicuramente impegnativo se valutato in valore assoluto, ma altresì interessante se valutato tenendo conto della qualità complessiva della vettura; decisamente molto elevata.