Padova - Un ruggito squarcia il silenzio dei Colli Berici. Due belve si inseguono, si sfiorano, si incrociano, in una sorta di corteggiamento metallico e rumoroso. Una è scura come la notte, laltra invece è di un arancione sfacciato, ed ambedue aggrediscono ogni tornante come fosse lultimo. Ora però è tornata la quiete: il mondo, ammutolito di fronte a tanta superba dirompenza, torna al suo ritmo. Il tempo, accelerato dalla rapidità delle due fiere, scorre ora placido sul Castello di Valbona.
Non si tratta di un articolo sul mondo animale, tranquilli. Anche se stiamo parlando di due torelli bolognesi, purosangue, allevati in quella fabbrica che tale Ferruccio Lamborghini creò ormai 44 anni orsono. Una fucina dalla quale sono uscite auto selvagge, come lanimale loro simbolo, capaci di spaventare anche
qualche limitrofo Cavallino.
Superleggera
La protagonista del Test Drive firmato Infomotori.com è lultima nata di casa Lamborghini, la Gallardo Superleggera. E se credete si tratti di un semplice allestimento, non avete letto attentamente le sue caratteristiche tecniche. Il lavoro svolto dai tecnici di SantAgata è infatti qualcosa di certosino, una smania di perfezione che per gli amanti del genere si traduce in prestazioni quasi imbarazzanti.
Il cofano motore, il diffusore posteriore, il fondo del veicolo, gli specchietti retrovisori ed il tunnel centrale sono in carbonio a vista, mentre molte superfici vetrate sono sostituite dal leggero e resistente policarbonato. Il tutto per un risparmio di 100 kg, valore impressionante se considerate il peso già ridotto della Gallardo di partenza (1430 kg).
Non basta
Se non lavete ancora capito, lavversaria diretta si chiama Ferrari F430 Light Pista, un altro bolide col quale faremo presto conoscenza. Non basta quindi una dieta dimagrante, per quanto spinta: cè bisogno di potenza, rabbia, per spaventare il Cavallino.
Ecco quindi pronti altri 10 cavalli per il V10 di 4.961cc, per una scuderia totale che tocca quota 530. Risultato ottenuto lavorando soprattutto sulla riduzione delle perdite, sia in aspirazione che allo scarico, oltre ad una nuova mappatura della gestione elettronica. La spinta è notevole, il rombo pure, lo 0-100 scende di 2 decimi (3,8 secondi): ora ci siamo.
A bordo
Il percorso scelto parte dalla Lamborghini Padova, concessionaria del marchio di SantAgata, situata in una felice posizione socio-economica, come dimostrano gli oltre 260 esemplari venduti dal 2004 ad oggi. Le vetture in prova sono le nuove Superleggera ed una Gallardo Spider, della quale vi parleremo in un articolo dedicato. Senza indugiare, agguantiamo le chiavi dellesemplare di colore grigio e ci accomodiamo nellangusto abitacolo. Stretto non significa però poco confortevole, perché una volta entrati ci si cala immediatamente nella parte: il sedile a guscio è sportivo, ma sa essere pure comodo, mentre lergonomia dei comandi non fa affatto rimpiangere le classiche berline. Certo, qui al posto della radica cè del nero carbonio, i rivestimenti sono in Alcantara, e la pedaliera con fulcro inferiore non è certo spaziata come quella di una limousine
ma diciamo che ci aspettavamo una vettura ancora più estrema, rimanendo invece piacevolmente sorpresi.
Su strada
Dopo tanto discutere, è giunto il momenti di far parlare i fatti. Lavvio del V10 mette già la pelle doca, con una sgasata iniziale ed un minimo dai toni baritonali. Il cambio è il robotizzato e-gear, che noi provvediamo subito a settare in modalità Sport. Una toccatina alla paletta destra dietro il volante e si parte.
Nel primo tratto cittadino il divertimento non raggiunge livelli degni di nota. Le strade trafficate poco si sposano con una vettura che ama gli spazi aperti. Riusciamo però ad apprezzare, come già accennato, la relativa versatilità della vettura: lassetto è molto rigido, sia chiaro, ma non abbiamo avuto problemi a guidare per lungo tempo su strade dissestate. Sintomo di un lavoro di affinamento svolto alla perfezione.
Le cambiate si susseguono rapide, complice un motore che risponde senza indugi fin dai regimi più bassi. E però un peccato sentirlo borbottare in sesta marcia, a poco più di 2.000 giri
Le cose cambiano quando entriamo nei Colli Euganei. La prima accelerazione è fulminea, quasi che la Superleggera voglia rifarsi del tratto precedente, e ci incolla al sedile quali inermi spettatori di un musical diverso dal solito. Veniamo interrotti da un tornante: ci aggrappiamo ai freni, esercitiamo una certa pressione (siamo pur sempre su unauto da corsa targata) ed inseriamo la vettura. La precisione nel percorrere la traiettoria è chirurgica, senza sbavature, coadiuvata da uno sterzo diretto quanto basta. Il feeling è immediato, Gallardo Superleggera non sembra avere limiti raggiungibili su strada, almeno oggi.
La danza continua, in una successione di tornanti ed accelerazioni, e questa Lamborghini sta al gioco con una efficacia disarmante. Anche una curva presa con troppa irruenza, per un errore di distrazione, diventa occasione di vanto, visto che la Gallardo rimane come su due binari: parte del merito va ai sistemi di controllo elettronico, che noi lasciamo prudentemente inseriti, rimane il fatto che tenuta di strada e reattività raggiungono qui un nuovo livello di perfezione.
Il cambio merita un discorso a parte. Il suo funzionamento è rapido nella guida sportiva, in sintonia col carattere della vettura, mentre quando le condizioni stradali non permettono follie dovete convivere con passaggi marcia ben marcati. Un prezzo che, immaginiamo, pagherete volentieri.
Quanto costa?
La nuova Lamborghini Gallardo Superleggera non è un'auto per tutti, e non solo per le prestazioni estreme... Per metterla in garage sono infatti necessari 191.000 euro, diciamo più o meno quanto quel discreto appartamentino che avete addocchiato con la fidanzata.
Ora non avete che da scegliere...
Giovedì Giugno 7
Fatti guidare al meglio