Test drive - Ford Focus 2.5 RS 305 CV. RS è la sigla che in casa Ford marchia il modello dalle prestazioni più sportive. A sette anni di distanza e dopo una storia di quarant'anni ritorna questa sigla evocativa, nuovamente sulla Focus, vettura che ha saputo dimostrare le proprie attitudini sportive nel mondiale rallye. Abbiamo potuto provare la Focus RS sul circuito di Monza, ambientazione a prima vista piuttosto impegnativa per la "piccola" sportiva di casa Ford, ma i dati dichiarati dalla casa non lasciano dubbi sull'indole di questa vettura. Il motore è il conosciuto, ma ampiamente rivisto, 2.500 Duratec 5 cilindri turbo in grado di erogare di 305 CV a 6500 giri e con una coppia di 440 Nm a 2300 giri, coppia che resta costante fino ai 4500 giri. Questo consente alla RS di passare da 0 a 100 Km/h in 6" e di raggiungere una velocità massima di circa 260 km/h. Per il 2009 Ford prevede una produzione di 6000 esemplari, di cui inizialmente 50 dedicati al mercato italiano... peccato che ne siano state prenotate già 65! Cosè le vetture che arriveranno in Italia saranno almeno 100. Sempre che bastino, ovviamente.
Vediamo più nel dettaglio le caratteristiche di questa Focus RS versione 2009. Come accennato il motore di base è lo stesso della Focus ST a 5 cilindri, al quale sono stati modificati pistoni, canne, albero a camme e bielle. Nuovo è anche il sistema di aspirazione e scarico mentre il turbocompressore è maggiorato e lavora a una pressione di 1,4 bar. I 305 CV di potenza massima e 440 Nm di coppia lavorano su un cambio a sei rapporti gestito da una frizione rinforzata mentre della "vecchia" RS troviamo il differenziale Quaife a slittamento limitato. Totalmente nuovo è invece il sistema di sospensioni anteriori "made in Ford" denominato "RevoKnuckle", a cui è affidato il compito di gestire coppia e potenza del propulsore evitando i tipici comportamenti delle trazioni anteriori. Più tradizionali le sospensioni posteriori, Multilink, dotate di molle, ammortizzatori e barre antirollio più rigidi. I pneumatici di primo allestimento sono dei Continental di 235/35/19, con un battistrada quindi maggiorato di ben 4 centimetri rispetto alla ST. Per fermarsi ci si affida a due dischi anteriori ventilati da 336 mm e due posteriori da 302 mm su cui agiscono il sistema ABS e ESP. Infine il motore rientra nella normativa anti inquinamento Euro 4.
L'estetica è, come le prestazioni, senza compromessi. Il posteriore è caratterizzato da un ampio spoiler e dal doppio scarico cromato, i passaruota allargati ospitano cerchi in lega a razze da 19" mentre l'anteriore è dominato dall'ampia griglia di raffreddamento e dalle due prese d'aria sul cofano per l'estrazione del calore. Gli interni sono ricchi di particolari racing, dalla pedaliera in alluminio all'inserto in carbonio nella consolle centrale ai sedili Recaro. La dotazione di sicurezza prevede 6 airbag, gestione elettronica grazie a ABS-EBD e ESP-TCS e i fari allo xeno. Per il comfort sono presenti il clima bi-zona, radio sony e vetri posteriori oscurati. Il prezzo di listino è di 33.000 euro (contro i 35.800 della Golf R32 da 250 Cv e i 46.500 della Lancer Evo da 295 Cv).
Prova in pista
Ma come va su strada, o meglio, in pista questo nuovo capitolo della saga RS? Cominciamo col dire che, se si vuole, si può anche andare piano. E' una macchina dalle prestazioni importanti ma si lascia guidare tranquillamente anche per andare al bar o portare i figli a scuola. La posizione di guida è altamente personalizzabile, facile quindi trovarsi a proprio agio, mentre il complesso frizione/cambio sono morbidi e precisi e non mettono mai in difficoltà. Stesso discorso per il motore. Non c'è bisogno di girare in alto per farlo rendere e non è mai brusco nell'erogazione anche per merito dell'esp. Esp che ora disattiviamo per scendere in pista, e non una pista qualunque, per provare a portare al limite questa nuova RS.
In pista ci ha stupito la facilità con cui la RS si lascia condurre fin quasi al limite, avvertendo con dovuto anticipo di eventuali "cedimenti" e permettendo quindi di correggere senza grosse difficoltà e riparare a eventuali errori. Se era lecito aspettarsi una buona agilità della vettura nei cambi di direzione, a colpire positivamente è l'appoggio e la sicurezza forniti nei curvoni veloci. Solo in uscita da alcune curve siamo stati costretti a correggere per recuperare il posteriore che tendeva ad allargare. Anche salire di marcia in uscita di curva non ha creato problemi, mentre un po' di affaticamento è venuto dai freni anche se bisogna ammettere che sono stati stressati oltre misura.
In sintesi non possiamo che rimarcare positivamente il comportamento dinamico della Focus RS, molto più neutro di quanto ci aspettavamo e decisamente divertente oltre che "immediato". Non sono tante le sportive dotate come la Ford della prova che si possono portare al limite (o quasi) dopo un paio di giri di pista.
Martedì Aprile 7