Una Ferrari ferma al semaforo con il motore "al minimo" e con l'inconfondibile rombare di 8 o 12 cilindri difficilmente passa inosservata, o meglio, "inascoltata". Quasi inimmaginabile e soprattutto assordante è invece l'idea di trovarsi in coda nel Centro di Dubai con ben cento vetture con un Cavallino rampante tatuato sul cofano! Eppure è quel che è successo di vedere ai passanti della città dell'Emirato lo scorso venerdì.
Per festeggiare la conclusione di un quantomai bizzarro Campionato del Mondo di Formula Uno si sono radunate proprio a Dubai cento Ferrari con destinazione finale Abu Dhabi, ultima tappa del Campionato 2009 che si è corsa domenica scorsa nell'avveniristico circuito di Yas Marina.
Una parata più unica che rara alla quale hanno preso parte non solo gli ultimi modelli in produzione, ma anche le vecchie ed immortali glorie del passato. Ovvio che tra le motivazioni di un evento del genere ci sia anche un pizzico di calcolato studio di marketing e non per niente in testa al corteo "Made in Maranello" spiccava la presenza di una delle ultime nate, proprio quella Ferrari California che tanto successo sta riscuotendo nel pubblico arabo e più in generale orientale.
Una vettura dalle caratteristiche ideali per questo particolare tipo di Target. Supersportiva, cabriolet, carrozzeria in alluminio, propulsore anteriore ad 8 cilindri a V da 4.300 cc. I numeri? Grazie al "galoppo" dei 460 Cv la Ferrari California vola da 0 a 100 Km/h in 4" fino a raggiungere la velocità massima di 310 Km/h.
Dopo una doverosa sosta nel nuovo showroom Poltrona Frau che fornisce i preziosi rivestimenti per tutti i modelli del Cavallino, la lunga fila di vetture è giunta allo Yas Hotel nel quale 500 fortunati e selezionati ospiti hanno potuto partecipare all'evento "Evening at the Race" dove non sono mancati molti volti istituzionali come Luca Cordero di Montezemolo o Michael Shumacher.
A.Macaluso
Giovedì Novembre 5
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