Faro (Portogallo) Anche se linverno è alle porte,
Mazda non si fa cogliere impreparata per presentare alla stampa internazionale il nuovo modello della bella Mazda MX-5.
Non a caso quindi la scelta del limite estremo della penisola iberica come location, caratterizzato da inverni miti che ben si adattano ad una scorrazzata a capotte abbassata.
Con una temperatura di poco inferiore ai 20 gradi a metà novembre ci regala un certo sorriso montando a bordo della piccola cabrio di casa Mazda.
Una linea basata sulla tradizioneFin dal suo debutto, nel lontano 1985, Mazda MX-5 ha conquistato migliaia di proseliti per le sue caratteristiche tecniche e stilistiche. La sua carrozzeria richiama alle spyder compatte che dettavano legge qualche decina di anni fa, con le modifiche del caso a renderla piacevole e modaiola. La trazione posteriore con motore anteriore bilancia perfettamente le masse in gioco trai due assali, ed appaga gli amanti della guida sportiva con un comportamento impeccabile.
Le modifiche stilistiche apportate al nuovo modello di MX-5 non fanno altro che ammorbidire le forme della spider giapponese, a partire dal frontale arcuato con i grandi gruppi ottici arrotondati, la presa daria piuttosto voluminosa ed i fendinebbia circolari integrati nel paraurti. La linea di cintura perde landamento ondulato in favore di una sagoma più rettilinea e filante ed i parafanghi sporgenti completano il profilo laterale, decisamente azzeccato. Il piatto forte della nuova MX-5, come della versione precedente, si trova nella parte posteriore. La coda pulita, che sembra accompagnare il percorso dei flussi daria convergendo verso il centro, risulta valorizzata dalla sua semplicità e dai gruppi ottici elaborati. I due terminali di scarico ai lati di un profilo estrattore completano lopera, lasciando allosservatore la sensazione di una vettura che sorprende per la sua irresistibile essenzialità.
Rigorosamente capotte in tela e manualeLo spirito di tradizione che contraddistingue questo piccolo modello Mazda, si riflette anche nelle scelte tecniche. La crescente cabrio coupè mania che sta contagiando un numero sempre maggiore di case automobilistiche, non è riuscita a superare il muro di tradizione che protegge Mazda MX-5.
A parte questa pseudo romantica motivazione, i vertici Mazda hanno sicuramente optato per la tradizionale tela ad apertura manuale, per non dove modificare troppo la linea base della vettura stravolgendone le armonie. Ad ogni modo la capotte in tela può essere aperta manualmente in sei secondi, e conferisce alla MX-5 in versione cabrio ancor più fascino.
La seduta è da vera sportiva. Il sedile dista pochissimi centimetri dal suolo e garantisce delle sensazioni di guida veramente notevoli. Ogni minimo movimento della vettura viene perfettamente percepito e si ha proprio lidea di un perfetto controllo del mezzo. I sedili, leggermente avvolgenti, risultano ben comodi anche se bisogna essere atleticamente preparati per riuscire ad entrare ed uscire dallabitacolo. Limpostazione molto sportiva crea una discreta selezione naturale nella clientela, rivolgendosi quindi ad un pubblico non troppo fisicamente seduto.
La strumentazione è ben distribuita nella contenuta consolle centrale in grado di ospitare il controllo del climatizzatore e la radio con lormai indispensabile lettore CD. Lanimo sportivo di Mazda MX-5 è perfettamente interpretato dalla leva del cambio, decisamente corta come nelle più radicate tradizioni corsaiole, dalla pedaliera e dalla strumentazione del cruscotto in stile racing.
Cuori sportivi Il comparto motori si fregia di due quattro cilindri da 1.8 e 2.0 litri, appartenenti alla famiglia MZR. Il potente 2.000 da 160 cavalli a 6.700 giri spinge la MX-5 fino alla soglia dei 210 Km/h mentre la grinta ai bassi regimi viene garantita dalla coppia di 188 Nm. Un propulsore adatto allo spirito della vettura cioè leggero, compatto e potente quanto basta. Completamente nuovo il cambio meccanico a sei marce che valorizza la guida veloce grazie ai rapporti ravvicinati ed agli innesti precisi.
Il piccolo 1.8 eroga invece 126 cavalli a 6.500 giri e 167 Nm di coppia massima, valori che consentono alla Mazda di raggiungere i 196 orari. Entrambi i propulsori si fregiano di soluzioni tecniche raffinate, come il blocco cilindri e la testa in alluminio o la distribuzione con doppio albero a camme in testa azionato mediante catena. Il più potente 2.0 litri si perfeziona grazie alla fasatura sequenziale delle valvole assistita dal sistema di aspirazione a geometria variabile. Viene riproposto anche nel nuovo modello il valido Powerplant Frame, una traversa di irrigidimento in alluminio pressofuso che collega la trasmissione al differenziale posteriore annullando, di fatto, eventuali ritardi di risposta nelle accelerazioni più violente.
Su stradaViaggiare sulla costa atlantica portoghese con la nuova Miata è un vero piacere potendo contare su una tenuta di strada che ti mette subito a proprio agio. Decisamente valido quindi il comportamento dinamico che rappresenta un ulteriore affinamento del precedente modello, apprezzato per la reattività e la tenuta di strada da go-cart.
Il telaio nel suo complesso è aumentato di ben il 47% nella rigidità torsionale rispetto al modello precedente ed ai tecnici Mazda va dato atto di non aver incrementato troppo la massa complessiva, che si mantiene entro valori ottimali che tradotto al volante significa traiettorie precise e macchina ben incollata. Il cambio non tradisce e lo sterzo è decisamente adatto al temperamento sportivo di questa vettura con cui ci si può divertire sia sul misto veloce, sia andando quietamente e gustandosi le bellezze del paesaggio.
Quanto costerà?La versione dattacco è il 1.8l cinque marce con un prezzo di 20.895 euro. Il modello da due litri, sempre con cambio manuale a cinque rapporti ha un costo di 23.395 euro. La versione top di gamma, rappresentata dalla versione 2.0 litri con cambio manuale a sei rapporti, richiede un assegno da 25.895 euro. Sicuramente non pochi se valutati in valore assoluto, ma ben allineati al mercato odierno.