Volkswagen Polo Vs Fiat Grande Punto

La fortuna assiste Infomotori.com che ha avuto in prova due delle vetture più interessanti del segmento B: la Volkswagen Polo 1.4 TD e la Fiat Grande Punto 1.3 Multijet. La comparazione era quindi doverosa e prima di dare il via al duello vediamo di conoscere le due protagoniste della “sfida”:

Fiat Grande Punto 1.3 Multijet 3 porte 75 CV allestimento Dynamic
Giovane debuttante nell’affollato ed agguerritissimo segmento delle Citycar, ha fatto fin da subito un’ottima impressione. Sarà che fa piacere vedere un bel prodotto con un marchio italiano, ma Fiat Grande Punto sembra avere tutte le carte in regola per duellare ad alti livelli. Il motore scelto per questa versione a gasolio è chiaramente – guai un motore diverso – il ben noto ed apprezzato Multijet quattro cilindri in linea di 1248 cc con 75 cavalli a 4000 giri.

Dotato di un turbocompressore a geometria fissa, rispetto alla precedente versione è stato modificato il sistema di combustione che si è visto aumentare la permeabilità dei condotti di aspirazione e di scarico. Tali accorgimenti hanno reso possibile la riduzione della turbolenza in camera di combustione riducendo così il rapporto di combustione, che passa dal precedente 18:1 all’attuale 17.6:1.
Queste modifiche tecniche si possono tradurre in una coppia di 190 Nm a 1750 giri al minuto con una velocità di punta di 165 Km/h ed un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 13.6”.

Volkswagen Polo 1.4 TDi 70 CV allestimento Trendline
Da anni solidamente confermata come pilastro del segmento delle Citycar di lusso, Volkswagen Polo si presenta alle rivali leggermente svantaggiata dal punto di vista propulsivo. Stupisce un po’ infatti vedere sotto il cofano un forse troppo datato tre cilindri 1.422 cc da 70 cavalli con il sistema di alimentazione ad iniezione diretta a pompa iniettore.

Rispetto alla versione che lo ha preceduto, il nuovo propulsore si è visto “alleggerire” di 5 cavalli, operazione resasi necessaria per rientrare nei rigidi parametri Euro4. Questa cura dimagrante ha portato la coppia massima a 155 Nm a 1600 giri – un valore anche in questo caso leggermente inferiore - , con un’accelerazione in grado di spingere la Volkswagen Polo da 0 a 100 km/h in 14.6”.

Germania - Italia …
Oltre ad una speranzosa finale dei prossimi mondiali di calcio, questo titolo sancisce anche il vero e proprio via alle danze.
Avviciniamoci a queste due vetture e osserviamole una accanto all’altra. Partiamo dalla “padrona di casa”: rispetto alla versione precedente la nuova Fiat Grande Punto si è notevolmente evoluta grazie alla matita di Giugiaro. Il nuovo frontale differisce molto dal precedente grazie soprattutto all’inedita calandra e alla particolare linea dei fari, da molti definita degna di una piccola Maserati.
Dalla stessa visuale osserviamo anche la Volkswagen Polo: anche in questo caso il frontale si discosta molto da quello del precedente modello, ma si avvicina prepotentemente a quello della sorella maggiore Golf. La somiglianza è notevole e ciò comunque non fa altro che giovare alla linea della Polo, resa ora ben più accattivante e sportiva.

La vista laterale regala poche sorprese per quanto riguarda Volkswagen Polo, in cui ritroviamo praticamente intonse le linee del precedente modello ad eccezione fatta per gli indicatori di direzione ora integrati negli specchietti retrovisori. Per quanto riguarda Fiat Grande Punto, Giugiaro ha tenuto un filo conduttore con il precedente modello, aggiornandole le linee senza comunque stravolgerle. Ecco quindi poterla definire senza alcun dubbio una Punto, ma senza perdere una certa esclusività.

Al posteriore ecco ritornare anche per Polo le novità. Il gruppo ottico è stato aggiornato e contornato da un ricercato profilo cromato in grado di dare quel tocco in più alla vista.
Per quanto riguarda la Punto le novità continuano anche per il posteriore, governato sempre da una linea originale, ma in grado di mantenere comunque un legame con il passato: in questo caso grazie alle forme dei gruppi ottici.

Da un punto di vista estetico si può certamente dire che Fiat ha presentato un vero e proprio nuovo modello più che un restyling. Chiaramente il giudizio estetico è puramente soggettivo, ma a nostro parere la linea di Fiat Grande Punto è più innovativa e ricercata di quella offerta da Volkswagen Polo ed ecco il primo goal per l’Italia!

Tre cilindri o quattro?
Infomotori.com non crede che sia difficile la scelta. Se prima si poteva disquisire sulla soggettività dei gusti estetici e quindi sulla validità della valutazione, in questo caso i vantaggi di un propulsore tre cilindri rispetto ad uno a quattro sono veramente difficili da trovare.

Partiamo dall’accensione: il tre cilindri Volkswagen non tenta affatto di nascondere la propria presenza, appena girata la chiave irrompe di prepotenza nell’abitacolo. Nell’utilizzo cittadino il rumore è abbastanza alto e fastidioso e la situazione non migliora affatto se si “pigia” un po’ sull’acceleratore.

A livello prestazionale la coppia di 155 Nm a 1600 giri offre una discreta spinta nelle partenze agli incroci, assicurando così una guida rumorosa sì, ma comunque divertente.
Il comportamento in salita è buono, il tre cilindri risponde discretamente bene alle sollecitazioni sull’acceleratore, garantendo una sufficiente spinta anche a vettura a pieno carico. Se le prestazioni in questo caso fanno sbocciare un piccolo sorriso di soddisfazione, questi viene subito smorzato dalla rumorosità molto elevata.

La Volkswagen Polo si compone di sospensioni tipo McPherson all’anteriore e sospensioni a ruote interconnesse con bracci longitudinali multilink al posteriore. Questo impianto garantisce una comoda e confortevole guida e ben si adatta alle caratteristiche della vettura, consentendo anche lunghi viaggi senza affaticare gli occupanti. Se si preme un po’ sull’acceleratore in concomitanza di curve strette e frequenti, l’assetto non regge del tutto i ritmi portando a generose oscillazioni del mezzo.

Accendiamo ora il quattro cilindri Fiat. Il sound è ben diverso, all’interno dell’abitacolo la rumorosità penetra molto meno e giunge all’orecchio con una tonalità più garbata. Anche all’esterno il propulsore Fiat è più discreto del teutonico tre cilindri e, posti uno accanto all’altro, il 1.4 TDi sovrasta bene il nostrano Multijet.

Dal punto di vista prestazionale le differenze fra i due non sono molte, anche se le cilindrate si differenziano di quasi 200 cc. Il 1.3 – 1248 cc – 16 V di casa Fiat dispone di 75 cavalli a 4000 giri, offrendo una coppia massima di 190 Nm a 1750 giri ed un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 13.6”. Una piccola vena di sprint e sportività in più rispetto alla Volkswagen Polo.

Questa verve del propulsore si fa ben apprezzare nell’utilizzo cittadino. La vettura risponde prontamente ad ogni stimolo sull’acceleratore garantendo una guida, anche in questo caso, divertente, ma con il vantaggio di una rumorosità più contenuta.
Fiat Grande Punto ha risposto bene alle prove in salita – come d’altronde Volkswagen Polo – ed anche in questo caso è sbocciato nel nostro viso un piccolo sorriso di soddisfazione. A differenza del precedente test la rumorosità è stata ben più contenuta facendoci apprezzare di più la “gitarella” in quota!

Il comparto sospensionistico in questo caso è composto da un sistema tipo McPherson a ruote indipendenti all’anteriore ed ammortizzatori idraulici telescopici al posteriore. Anche in questo caso il tutto si traduce in un confort equilibrato che ben si addice alle tortuose strade cittadine e non.
L’assetto leggermente più rigido che caratterizza Fiat Grande Punto rispetto a Volkswagen Polo, garantisce un comportamento più preciso nel misto veloce, consentendo così qualche sprazzo di guida un po’ sportiva che tanto diverte!

Ultimo, ma non di importanza, paragrafetto spetta di diritto ai consumi. Chiaramente, viste le cilindrate e le masse dei veicoli – pressoché identiche nel valore di 1090 Kg -, siamo a cospetto di due “formichine” del gasolio. E’ facile dimenticarsi l’ultima volta che si è fatto il pieno visti i 4,5 litri necessari alla Polo per compiere 100 km e visti i 4.7 litri che occorrono a Grande Punto per percorrere la stessa lunghezza.

Viste le caratteristiche generali ci sentiamo in dovere di affermare che l’Italia qui ha fatto una “goleada” non tanto per le caratteristiche prestazionali in generale, visto che sono in linea con la rivale, ma quanto per la rumorosità della Volkswagen Polo, veramente troppo elevata per la fascia della vettura.

Apriamo quindi le porte
Andiamo a vedere i salotti bene di queste due preziose Citycar. Da buoni cavalieri iniziamo con Volkswagen Polo: la prima tirata d’orecchi è dedicata alle portiere, l’apertura è scandita da 4 “scalini” alquanto fastidiosi che poco si addicono ad una vettura di tale livello. Superato questo primo intoppo ci sediamo a bordo, le premesse non sono state delle migliori, ma la musica ben cambia una volta che ci sediamo sul comodo posto del guidatore.

Regolabile anche in altezza, bene si adatta alle esigenze di qualunque guidatore consentendo un posizionamento ottimale in grado di rendere piacevole anche un lungo viaggio.
La strumentazione è semplice, essenziale, ma completa. Tutti gli indicatori sono ben visibili e a portata di mano. Discretamente comodo risulta essere lo spazio, tra l’altro molto capiente, ricavato sotto il volante, in grado di ospitare un discreto quantitativo di oggetti. Il discretamente, in questo caso, è motivato dal fatto che è si molto comodo per riporre qual si voglia oggetto, ma è altresì vero che disturba un po’ le gambe che spesso ci impattano – se pur dolcemente -.

Entriamo ora in Fiat Grande Punto. L’apertura delle portiere è un po’ più fluida rispetto a quella di Volkswagen Polo. La qualità del posto di guida anche in questo caso è elevata. La possibilità di regolazione verticale del sedile è disponibile anche in questa vettura e, abbinata alla regolazione della posizione del volante, garantiscono un’ottimale regolazione per tutte le stature.
La strumentazione è ben disposta e risulta anche in questo caso completa. La linea scelta per il cruscotto è molto elegante e ben architettata e si fanno apprezzare le finiture cromate e satinate in grado di offrire un piacevole colpo d’occhio.

In entrambi i casi gli interni sono stati realizzati con cura e anche i materiali scelti ben si sposano alle vetture. Anche qui si ritorna al problema incontrato nella valutazione dell’estetica. I due interni sono molto diversi fra loro: Volkswagen Polo, da buona teutonica, si fa portavoce dell’elegante semplice ed austera tipica delle vetture tedesche, mentre Fiat Grande Punto osa un po’ di più con qualche cromatura piuttosto che accostamenti cromatici.

A questo punto poniamo le due vetture sul medesimo livello perché, anche se pur molto diverse, non si può dire che una è meglio dell’altra visto che la qualità è degna di nota in entrambi i casi.

Ultimo venne il prezzo
In realtà, soprattutto in questo segmento, il prezzo viene per primo, ma essendo un filtro ben poco romantico, noi lo mettiamo per ultimo!
Partiamo con Volkswagen Polo 1.4 TDi 70 CV allestimento Trendline: il prezzo di vendita è di 13.566 euro, una cifra forse un po’ elevata contando che il climatizzatore non è di serie e che bisogna aggiungere circa 900 euro per averlo. Si sa che le vetture tedesche sono un po’ care, ma per dovere di cronaca bisogna dire che ad un prezzo elevato corrisponde anche una degna qualità.

Fiat Grande Punto 1.3 Multijet 3 porte 75 CV allestimento Dynamic: il prezzo di vendita in questo caso è di 14.400 euro, una cifra che, contando l’offerta di dotazioni di serie, ben si adatta al livello della vettura.

Ad un livello meramente economico, sul gradino più alto del podio si porrebbe Volkswagen Polo, ma ciò è motivato anche dal fatto che ha un allestimento più “povero” rispetto a quello disponibile su Fiat Grande Punto. Ad un pari livello d’allestimento il podio spetta invece a Fiat Grande Punto, in grado di offrire un prodotto qualitativamente elevato ad un prezzo più concorrenziale rispetto a Volkswagen.

Viste a questo punto le caratteristiche generali delle due vetture e visti i prezzi di vendita, non possiamo che promuovere come vincitrice Fiat Grande Punto, in grado quindi di fornire un “prodottino” niente male ad un prezzo concorrenziale. Per quanto riguarda Volkswagen Polo, sarebbe una degna rivale se solo aggiornasse un po’ il propulsore… un tre cilindri è sicuramente economico sia per chi lo produce che per chi lo utilizza, ma è forse un po’ troppo datato per “gareggiare” con motori diesel di ultima generazione che una giuria internazionale ha definito il “miglior motore del mondo” (della sua classe di appartenza).

Lunedì Ottobre 24

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