Montecatini Terme Suzuki Italia sceglie la bella cittadina posta nel mezzo della Valdinievole per presentare alla stampa nazionale la terza seria della Suzuki Grand Vitata, già incontrata per la prima volta al Salone di Mosca e poi a
Francoforte.
Va bene che squadra che vince non si cambia, ma forse otto anni erano troppi anche per la
4x4 compatta! E infatti dal 1997 che dalla Suzuki non esce una nuova versione della Grand Vitara. I motivi possono essere molteplici, sicuramente una buona componente lha giocata il fatto che la seconda serie per intenderci quella entrata in produzione nel 97 ha venduto circa 1.9 milioni di esemplari. Sta di fatto però che era giunta lora di una ventata di novità, ed ecco quindi la terza serie.
Nuova sì, ma con tributi al passato e alle sorelleGuardandola lì parcheggiata, balza subito alla vista la calandra a nido dape dispirazione Swift, a cui si aggiunge anche il grande logo posto al centro a perfetto richiamo del frontale della piccola sportiva. Lo sbalzo anteriore corto e la gommatura generosa, donano poi a Suzuki Grand Vitara un aspetto massiccio e imponente completato da un fascione generoso e ben dimensionato.
In perfetta tradizione nipponica, il legame con il passato è indissolubile, la tradizione deve vivere a fianco del moderno e accompagnare a braccetto levoluzione. Per far questo Suzuki ha scelto di riproporre molte delle linee che hanno caratterizzato le versioni precedenti, a partire dal cofano derivato proprio dal primo modello in assoluto di Vitara, con la riproposta della piccola presa daria a lato del cofano motore.
Questo spirito tradizionalista è stato bene interpretato dai designer nipponici, in grado di creare due vetture tre e cinque porte molto legate alla classica linea Vitara e Grand Vitara, ma altresì governate da tratti moderni ed innovativi.
Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS da 129 cavalliLe versione che abbiamo avuto lopportunità di provare è stata la 1.9 DDiS tre porte da 129 cavalli.
Montati a bordo siamo accolti da un abitacolo semplice, ma ben curato, la versione a nostra disposizione è infatti diretta verso un target giovane meno incline quindi al fascino delleleganza almeno a detta di Suzuki- e più portato verso la sportività e il dinamismo. Aboliti quindi sedili in pelle ed inserti in radica e largo spazio al grigio scuro e al nero dei sedili in tessuto ed allalluminio satinato, che fa da guida alla consolle centrale.
Incominciamo con i preliminari di rito: una sistematina al sedile, una aggiustatina al volante ed eccoci pronti per il nostro test drive. Per avviare il fuoristrada niente pulsanti, nessuna leva strana, alcuna scheda: il classico e rassicurante giro di chiave e via! Durante la conferenza stampa, Suzuki aveva ben sottolineato la linea scelta per il Grand Vitara, optando sì per un SUV, ma più impostato verso l off-road che verso la strada, soluzione un po controtendenza rispetto alle ultime mode.
Acceso il motore capiamo che non scherzavano affatto! Il suono si fa ben sentire sotto quel cofano old-style, ma in piena sincerità, non dispiace affatto, rispecchiando perfettamente la natura un po spartana delle vere fuoristrada.
Il cambio risulta subito un po duretto di quanto ci si possa aspettare, ma ci si fa presto labitudine. I giapponesi sono ottimi produttori di cambi automatici, ma forse non sono altrettanto interessanti da quello meccanico. La frizione invece risulta molto morbida e piacevole alla pressione, garantendo un non stressante utilizzo nel traffico cittadino.
Incominciamo a salire verso le colline e il generoso 1.9 DDiS da 129 cavalli fornisce una piacevole spinta in grado di soddisfare ogni richiesta del piede. Bisogna fare labitudine ad un comportamento un po diverso da quello dei classici diesel, la coppia è sì bassa, ma è anticipata da un calo di spinta. Per effettuare un sorpasso veloce, occorre alzare un po i giri del motore, altrimenti si rischia di non avere subito la potenza e la spinta richiesta. Questo però non può essere definito un difetto perché è una caratteristica molto utile nel traffico cittadino in cui lo sprint nervoso tipico di certi diesel soprattutto se di fuoristrada puri può diventare fastidioso e anche pericoloso.
La trazione integrale permanente è impostata con dei parametri di distribuzione che privilegiano leggermente la spinta al posteriore (47% / 53%). Identificabile con la sigla 4H è la modalità con cui si circola normalmente, in questo caso il differenziale centrale, a slittamento limitato, sopprime leffetto frenante nelle curve strette, riducendo questo fastidioso effetto collaterale del 4x4. Durante la guida infatti, anche mentre si percorrono tornanti stretti, quasi non si avverte il naturale freno dovuto a questo tipo di trazione.
Avendo un 4x4 tra le mani potevamo esimerci da una scappatella off-road? Certo che no! Rallentiamo il veicolo e posizioniamo la manopola dal precedente 4H al più prestazionale 4HLock rapporti normali, ma trazione equidistribuita tra anteriore e posteriore - per poi esagerare quasi subito passando al 4L Lock, le famose ridotte; in entrambi i casi comunque il differenziale è bloccato.
Il percorso forse non richiedeva lutilizzo delle marce ridotte, ma sicuramente del differenziale bloccato. Suzuki Grand Vitara non delude le aspettative e piacevolmente stupisce nel suo comportamento in fuoristrada. Anche se i pneumatici non sono i più indicati per correre sul fango, la vettura si comporta molto bene ed è facile ed intuitiva al punto giusto, permettendo quindi una divertente gita sullo sterrato con un ottimo livello di sicurezza.
Versioni minimal!In un epoca in cui, per scegliere una vettura, bisogna confrontare e valutare un numero imprecisato di motorizzazioni, versioni e allestimenti, Suzuki viene incontro ai suoi clienti semplificando di molto la scelta.
Chi volesse entrare nella Grand famiglia di Grand Vitara, può scegliere tra due sole motorizzazioni: o un 1.6 litri a benzina (disponibile solo nella versione 3 porte) o un 1.9 litri diesel; due versioni: tre o cinque porte; e nessun allestimento particolare. Questultimo punto suona strano, ma è così: Suzuki Grand Vitara non è disponibile con configurazioni differenti rispetto a queste, ma è possibile solo acquistare come optional a parte ogni eventuale modifica.
La versione dingresso messa a disposizione dalla casa giapponese è il tre porte con il propulsore benzina 1.6 VVT da 106 cavalli. Il prezzo di questa versione è di 22.700 euro, poco distante dalla sorella a gasolio, da cui si discosta poco anche dal punto di vista dellallestimento. La differenza sostanziale riguarda invece il pacchetto sicurezza, un po meno fornito rispetto allaltra versione tre porte, visto che offre solo i due airbag frontali. Unaltra differenza consiste nellassenza del servocomando con cui modificare il tipo di trazione, fissato nella modalità 4H.
Per avere una vettura un po più completa, bisogna appunto optare per la motorizzazione diesel. Ed ecco il che il tre porte con motore 1.9 DDiS è in grado di offrire un pacchetto sicurezza più completo, corredato di airbag laterale anteriore e a tendina. In questo caso il prezzo è fissato a 25.500 euro, una cifra poco più alta di quella della versione dingresso, ma ben più interessante.
La versione 5 porte, disponibile solo con motorizzazione diesel, è sicuramente quella più curata, elegante e quindi anche più costosa: servono infatti 27.500 euro per poterla acquistare.
Dal punto di vista degli equipaggiamenti, la differenza con i precedenti modelli non è affatto abissale d'altronde come il prezzo si fanno comunque notare gli interni in pelle, gli inserti in radica, gli airbag a tendina anche per i sedili posteriori e la possibilità dotare il veicolo del sistema ESP, optional al prezzo di 1.000 euro. ABS con EBD sono invece di serie su tutte e tre le versioni.
In occasione del lancio, Suzuki Italia ha predisposto due differenti Kit di accessori. Il primo, denominato City, ha un prezzo promozionale di 1.170 euro (IVA esclusa). Dedicato alla versione tre porte, comprende il paraurti maggiorato, lo spoiler posteriore, le protezioni laterali, le pedane tubolari e i tappetini dedicati.
Per la versione cinque porte è stato invece pensato il Kit Offroad che, al prezzo di 1.313,4 euro (IVA esclusa), offre il paraurti maggiorato, lo spoiler posteriore, le protezioni laterali, le cornici faro posteriori, la rete ferma oggetti per bagagliaio, i paraspruzzi posteriori e, anche in questo caso, i tappetini dedicati.