Noble M14

Obiettivo dichiarato: battere la concorrenza, che si chiamo Ferrari 360 Modena o Porsche 911 Turbo poco importa. Lee Noble, capo dell’omonima Casa inglese, deve avere le idee molto chiare e soprattutto deve essere davvero convinto delle potenzialità della sua ultima creazione, la M14.

Supercar abitabile e sicura
Sviluppata sulla base della M12, dalla quale però differisce per oltre il 95% dei componenti utilizzati, la nuova coupè inglese rappresenta il top della gamma della Noble, sia dal punto di vista delle prestazioni, sia da quello delle dotazioni e degli allestimenti.

Gli sforzi progettuali hanno riguardato ogni aspetto del veicolo, dal miglioramento delle prestazioni, alla ricerca dei materiali, all’incremento dell’abitabilità, al raggiungimento di nuovi livelli di sicurezza attiva e passiva. La M14 risulta più lunga di ben 178mm rispetto alla più piccola M12, e questo ha consentito apprezzabili vantaggi su diversi fronti: migliore abitabilità interna, maggior spazio per i bagagli (sono disponibili ora due vani, uno all’anteriore e uno dietro il motore) e, non di meno, un miglioramento della protezione dei passeggeri in caso di impatto tanto da consentire una futura omologazione secondo le specifiche ETA.

Anima Ford
Il motore rappresenta un ulteriore step evolutivo del conosciuto 3 litri V6 Duratec di provenienza Ford, che equipaggia da oltre cinque anni la M12 e che garantisce adeguati livelli di affidabilità. In realtà il motore riprende le caratteristiche strutturali di quello utilizzato sulle più estreme Noble GTO-3R e M400, ma è stato dotato di una mappatura della centralina più specifica e più adatta alle caratteristiche della nuova M14, nonché di due intercooler posizionati dietro alle ruote posteriori; la potenza disponibile è quindi di 400 cavalli a 6100 giri, che permettono di toccare le 190 miglia orarie di velocità massima e di accelerare da zero a 60 miglia orari in 4.3 secondi e da 0 a 100 miglia in 9.5 secondi. Il cambio è un manuale a sei marce accoppiato ad un differenziale autobloccante.

Gli allestimenti interni risultano curatissimi, e rappresentano un significativo progresso verso il lusso rispetto alle finiture “racing” degli altri modelli della Casa: il pellame scelto per i rivestimenti di sedili e pannelli (completati da particolari in Alcantara) è lo stesso utilizzato dalla Ferrari; la struttura dei sedili è realizzata in fibra di carbonio, per garantire leggerezza e resistenza. Sono poi disponibili dispositivi finora mai visti sulle altre Noble: alzacristalli e specchi elettrici, climatizzatore, parabrezza termico con antenna radio integrata, navigatore satellitare, display multifunzione, chiusura centralizzata, antifurto con immobiliser. Particolare attenzione è stata poi dedicata all’ergonomia del posto guida, dove al posto della consueta quantità smodata di pulsanti, ne troviamo solo tre che comandano l’apertura dei vani anteriore e posteriore, e dello sportello del serbatoio. Per comandare le funzioni principali è stato previsto uno speciale volante dotato di comandi per l’attivazione dell’hazard, degli specchietti, e del display multifunzione.

Il telaio della M14 trae origine da quello utilizzato per la M12, opportunamente adattato per le diverse esigenze che la M14 andrà a soddisfare; quindi, se da un lato lo space frame di acciaio con rinforzi in alluminio risulta molto simile a quello della progenitrice, dall’altro la carrozzeria della M14 non ne è un’evoluzione, ma appare totalmente diversa sia nel design che per i materiali utilizzati: infatti il materiale usato è la fibra composita GRP (ma in un secondo tempo potrebbe essere utilizzata anche la più comune fibra di carbonio). Come per le altre Noble le sospensioni tutte sono a doppi bracci con elementi in alluminio; lo sterzo è a cremagliera e servoassistito idraulicamente, con un rapporto particolarmente diretto.

Pur con un aumento di peso di 70 kg rispetto alla M12, gli ingegneri della Noble hanno deciso di mantenere il potente impianto frenante da quattro dischi autoventilanti da 330mm e pinze a quattro pistoncini, privo di dispositivo antibloccaggio in frenata; è tuttavia disponibile un traction control (escludibile dal guidatore) che agisce tagliando l’alimentazione al motore. La Noble M14 è poi dotata di cerchi in lega dal design specifico per questa vettura a dieci razze da 18’’ con pneumatici Bridgestone S02 da 265/35 all’anteriore e 295/35 sull’asse posteriore.

Il prezzo comunicato in occasione del lancio avvenuto al Birmingham Motorshow 2004 è di 74.950 sterline.

La sfida è stata lanciata; Ferrari e Porsche vorranno raccoglierla? Dobbiamo immaginare di sì, dato che nei prossimi mesi verranno alla luce l’erede della 360 Modena e la già annunciata Porsche 997.

Cos., 24-08-2005

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