Seat Toledo: Test Drive

Tarragona - Evoluzione, nemmeno troppo “spinta”, di quella Concept Car che ha fatto la sua prima comparsa al Salone Internazionale dell’Auto di Barcellona, la nuova Seat Toledo propone forme estremamente ardite che, consentiteci il gioco di parole, “monovolumizzano” il concetto della carrozzeria a tre volumi, per offrire ampio spazio a bordo ed una volumetria del bagagliaio letteralmente eccezionale.

Il secondo modello della nuova Seat
La nuova Toledo è il secondo prodotto della nuova generazione di automobili Seat: questo significa che le sue forme non solo sono state concepite direttamente dal Centro Stile della Casa spagnola, ma proseguono il cammino intrapreso con Altea: unire in un unico insieme due concetti diametralmente opposti, quali lo spazio e la sportività.

I particolari che più si fanno notare di questa vettura sono il taglio delle porte posteriori, la grande calandra anteriore, i gruppi ottici anteriori e, nella fiancata, la linea dinamica che nasce dal passaruota anteriore e percorre la superficie delle porte con un andamento morbido, per raggiungere il passaruota posteriore.

Con una lunghezza di 4,5 metri, una larghezza di 1,77 e un’altezza di 1,57 metri, la vettura offre una quantità di spazio interno maggiore rispetto anche ad auto più lunghe. Restando in tema di cifre, è ragguardevole quella che definisce la capacità del bagagliaio con doppio fondo: ben 500 litri!

Quattro motori, tecnica di alto livello e sicurezza
La nuova Toledo è disponibile con quattro motorizzazioni, due benzina, 2.0 FSI 150 CV e 1.6 102 CV , e due Turbodiesel, 2.0 TDI 140 CV e 1.9 TDI 105 CV.

I due più potenti, i 2.0 FSI e TDI, sono abbinati a un cambio manuale a sei rapporti. A richiesta il primo può essere accoppiato al Tiptronic sei marce, il secondo all’innovativo DSG con doppia frizione anch’esso con sei rapporti.

Motori potenti, ai quali i tecnici Seat hanno affiancato un alto livello di sicurezza attiva, che vede come principali attori il nuovo servosterzo assistito elettromeccanicamente, la sospensione posteriore di tipo multi-link, o la taratura piuttosto “aggressiva” delle sospensioni secondo un concetto che in Seat chiamano “Agile Châssis”.
In aggiunta, anche l’elettronica svolge la sua parte per mezzo di un pacchetto di sistemi che comprende ABS, TCS ed ESP, oltre all’EBA che interviene nelle frenate di emergenza facendo in modo che tutto il potenziale dell’impianto frenante venga sfruttato.

Per la sicurezza passiva, invece, la Toledo offre sei airbag: frontali e laterali per guidatore e passeggero anteriore oltre a quelli a tendina per la testa. Tutti i sedili hanno le cinture di sicurezza a tre punti con pretensionatori pirotecnici (per i sedili anteriori), mentre gli attacchi Isofix per fissare i seggiolini per i bambini, sono integrati nei sedili posteriori.

Tecnologia Bluetooth e MP3
Una delle rilevanti innovazioni proposte dalla Toledo è la tecnologia Bluetooth che permette la comunicazione senza fili tra due apparati mobili. Il principale vantaggio nell’applicazione in auto, è che non è richiesto alcun collegamento fisico tra il telefono portatile e la vettura, potendo così sfruttare un sistema il cui utilizzo lascia sempre libere le mani.

In particolare, con la più importante funzione del sistema - Voice recognition - è possibile con il solo utilizzo della voce “ordinare” l’invio di una telefonata indicando un numero o un nome compreso nella memoria, salvare nomi o numeri in rubrica e così via.

Il tutto mantenendo le mani sul volante che, disponendo dei comandi specifici, permette in alternativa la gestione manuale dell’impianto di comunicazione. Passando all’impianto audio della Toledo, perfettamente integrato al centro della plancia, va sottolineato che il lettore CD è in grado di leggere anche i file MP3.


Costruita a Martorell
La nuova Toledo viene realizzata esclusivamente nella fabbrica di Martorell, nei pressi di Barcellona.
Vengono impiegate le migliori e più recenti tecnologie come la saldatura laser per l’assemblaggio del telaio che, completamente galvanizzato, è garantito 12 anni contro la corrosione passante.

Allo stesso tempo la produzione è caratterizzata dall’utilizzo di acciaio ad alta resistenza ed è soggetta a un severo controllo di qualità direttamente in linea.

Su strada
Per la presentazione dinamica internazionale della nuova Toledo, Seat ha scelto la splendida cittadina spagnola di Tarragona. Uno scenario che solitamente si associa a vacanze, famiglia…e, perché no, ad una macchina dedicata ad una famiglia giovane come la Toledo.

Sì perché, anche dal vivo, l’ultima nata in Casa Seat esprime in tutto e per tutto quel concetto di spaziosa sportività che ha già trovato numerosi clienti sui mercati di tutta Europa. Già, definire sportiva una vettura dotata di carrozzeria monovolume può suonare strano ai puristi delle quattro ruote, ma in realtà, guidandola, non è difficile notare come i tecnici spagnoli siano riusciti a mischiare per bene le carte.

La posizione di guida è alta, ma allo stesso tempo è comoda e personalizzabile. L’idea è quella di essere a bordo di una vettura ancor più grande dei suoi quattro metri e cinquanta: merito anche dalla notevole luminosità offerta dalla superficie vetrata, che fascia “integralmente” l’intero perimetro della vettura.
Come su Altea, l’abitacolo è d’impostazione sportiveggiante, in particolar modo nella strumentazione. Anche chi siede dietro troverà spazio a sufficienza per le gambe ed una notevole distanza tra la testa e cappelliera, a tutto vantaggio del confort. Davvero gigante, infine, il bagagliaio, in grado di ospitare borse e valige sino ad un volume di 500 litri.

La prima vettura protagonista della prova è la duemila TDI da 140 CV. La leva del cambio è piuttosto strana: effettivamente, manca anche la frizione…non può che essere il cambio robotizzato DSG. Piede sul freno, giro di chiave, dentro la prima. La Toledo appare sin dai primi metri molto “corposa”, silenziosa e rapidissima nei cambi marcia.

Il DSG in posizione “drive” non ha nulla da invidiare ad un classico cambio con convertitore di coppia, ma è nella guida sportiva – con cambiata manuale sequenziale - che il rivoluzionario cambio del Gruppo VW da il meglio di sé: i passaggi di marcia sono ultraveloci, quasi impercettibili, e permettono al duemila TDI di non lasciare per strada nemmeno uno dei suoi 140 puledri.
Si viaggia forte, accompagnati da un sound del propulsore presente, ma non fastidioso, in particolar modo se si tiene l’ago del contagiri tra i duemila ed i quattromila giri.
Il benzina 2.0 FSI, sostanzialmente, è più silenzioso ed in prima battuta sembra andare meno rispetto all’unità a gasolio. In realtà, una volta superati i primi 3.500 giri, la spinta è più corposa e di più ampio respiro, ma è chiaro che per ottenere prestazioni degne del passo del 2.0 TDI bisogna avere un piede destro più “pesantuccio”.

Abbiamo provato il 2.0 FSI anche in abbinamento al cambio automatico Tiptronic. Una bella scoperta, perché permette una guida rilassata senza mettere da parte un pizzico di sportività. A differenza del DSG, si tratta di un automatico tradizionale, molto fluido nel funzionamento, ma il “giochino” delle marce sequenziali non è sicuramente degno del più tecnologico fratello nato in Audi a metà degli anni 80 ed oggi progressivamente in arrivo su quasi tutti i modelli di spicco del Gruppo VW.

Dinamicamente parlando, dunque, la 2.0 a gasolio appare sicuramente la motorizzazione più indicata e non solo per via dei consumi notevolmente più bassi ma anche per via di una propensione alla guida tranquilla e rilassata maggiore rispetto a quella del pari cilindrata a benzina. La tenuta di strada della vettura ci è sembrata adeguata alle prestazioni: poco rollio, poco beccheggio, grazie ad un assetto tendenzialmente rigido.
La stabilità è anch’essa eccellente. La vettura è leggermente sottosterzante, mentre il retrotreno – dotato di sospensioni Multilink - sembra essere calamitato al suolo.

Voto 7 all’impianto frenante, che non si dimostra potentissimo, ma risulta ben modulabile e resistente allo sforzo.

Quanto costa la nuova Toledo?
La nuova Seat Toledo è disponibile in quattro allestimenti: base, “Reference”, Sport, Sport-up e Stylance.
Il listino ha una forbice compresa tra i 18.800 euro della versione 1.6 benzina Reference ed i 25.350 euro della duemila TDI con cambio DSG.

Gianfranco Turco, 24-08-2005

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