Riprendendo quanto proposto dalla Concept i, presentata tra gli stand del Salone di
Francoforte,
Mitsubishi ripropone la stessa configurazione tecnica anche sulla nuova Concept SE-RO.
Il fulcro del progetto, quindi, non è tanto lo spazio o la versatilità, valori comunque ampiamente sviluppati, ma è il posizionamento centrale dellunità propulsiva.
Per un pubblico sportivoQuesta concept car è stata realizzata per rientrare nelle dimensioni delle minicar KEI giapponesi e, a differenza di i, è destinata ad un pubblico meno giovane, composto di maschi sopra i 35 anni.
SE-RO propone un nuovo tipo di stile di vita che modifica i consueti valori per la categoria delle minicar. È la vettura ideale per uscire con gli amici o per assecondare le necessità di spazio tipiche di una persona sportiva ed attiva: labitacolo, infatti, non solo offre spazio in abbondanza, ma non pone nemmeno ostacoli fisici importanti che ne limiterebbero, la capacità di carico.
Linee morbide per un abitacolo spaziosoCon frontale e posteriore caratterizzati da linee morbide, il design dell'esterno è elegante ed espressivo e la distingue nettamente dalle piccole familiari monovolume convenzionali.
La carrozzeria in alluminio, inoltre, conferisce a SE-RO unimmagine molto futuristica, che riprende, per alcuni versi, i concetti espressi dal mondo dellaeronautica.
Schienali e divano posteriori si possono ripiegare verso l'alto e spostare all'indietro nel bagagliaio in modo da creare un ampio spazio di lavoro all'interno.
Oppure, si può far scivolare in avanti il divano e ripiegare lo schienale verso il basso per formare una superficie piana che realizza un vano di carico estremamente spazioso.
Questo tipo di flessibilità della parte posteriore può essere perfettamente sfruttata per offrire grande confort ai passeggeri, per creare una zona di lavoro o per trasportare bagagli in più.
Il vantaggio del propulsore centraleLo schema costruttivo di questa Concept made by Mitsubishi, utilizza una nuova piattaforma caratterizzata dallinstallazione centrale del propulsore. Grazie a questo accorgimento, labitacolo acquista preziosi centimetri di spazio, consentendo, al contempo, di posizionare le due file di sedili molto distanziate luna dallaltra.