Mazda2 1.4 TD Aut: Test Drive

Lanciare sul mercato un’auto del segmento B non è semplice, soprattutto quando le concorrenti dirette sono modelli di successo come Citroen C2, Ford Fiesta, Nissan Micra o Lancia Ypsilon.

Mazda2, ad un solo anno dal debutto sul mercato, ha dimostrato però di avere tutte le carte in regola per non sfigurare rispetto alle illustre concorrenti: si può affermare in tutta tranquillità, infatti, che si tratta di un’auto con una sua personalità, che si distingue per una linea estetica dai tratti aggressivi che non spiacciono affatto, per la cura degli interni di buon gusto europeo e per la funzionalità degli spazi.
Aggiungiamoci la buona maniera giapponese dei 5 anni di garanzia a chilometraggio illimitato, e se siete fra quelli che si stanno guardando attorno perché cercate un’auto non troppo grande, bella e funzionale, forse vi verrà da pensare "…e perché no?"

Giusto mix
Il mix è di quelli indovinati: il pianale, è stato concepito per un veicolo dalle dimensioni compatte senza dimenticare un occhio di riguardo verso lo spazio e la versatilità, mentre la filosofia progettuale è quella che contraddistingue tutte le ultime Mazda, fatta di design piacevoli e caratteristiche dinamiche estremamente vicine ai desideri degli automobilisti europei.

Tratti “tipici” Mazda
Il frontale della vettura, è caratterizzato da tratti “tipicamente” Mazda, che trovano origine nella generosa calandra pentagonale, propagandosi in un cofano motore dalle nervature piuttosto pronunciate ed in gruppi ottici dal profilo molto sportivo ed accattivante.
Il profilo a cuneo, l’assenza quasi totale di sporgenze sulla carrozzeria e l’utilizzo di una modanatura di dimensioni ridotte le conferiscono una certa solidità e la rendono nel complesso piacevole.
Il posteriore della vettura è dominato dal portellone, che scende fino all’area del paraurti per agevolare l’accesso al bagagliaio, e dallo stile elegante dei gruppi ottici posteriori, che si prolungano sui pannelli laterali.

Interni spaziosi e piacevoli
Nonostante le sue dimensioni siano piuttosto compatte, Mazda2 può ospitare fino a cinque adulti, riservando loro spazio in abbondanza per per le spalle, testa e gambe.
Il sedile del guidatore è regolabile orizzontalmente e verticalmente (rispettivamente di 210 mm e di 38 mm), e permette di trovare facilmente una posizione di guida ideale.
I sedili sono stati studiati per offrire buoni valori di contenimento laterale, senza però lasciare da parte il confort, che è piuttosto elevato per una vettura della sua categoria.

La piccola Mazda, per gli oggetti di piccole dimensioni, mette a disposizione dei passeggeri diversi vani portaoggetti, mentre per le cose più voluminose il bagagliaio consente di ospitare fino a 267 litri tenendo come limite il bordo inferiore del lunotto, ma quasi il doppio se il riferimento è il tetto, visto e considerato che il portellone posteriore non ha un andamento inclinato ma è perfettamente perpendicolare al terreno.

In ogni caso, se aveste bisogno di ancora più spazio, reclinando i sedili posteriori, si ottiene una capacità di carico di 1.044 litri, perfettamente sfruttabile grazie ad un piano di appoggio completamente piatto. La soglia di carico ribassata ed il portellone estremamente ampio, inoltre, rendono molto facile caricare e scaricare la vettura.

Da 75 a 101 CV
Le motorizzazioni disponibili per la piccola Mazda sono tre, di cui due a benzina ed una turbodiesel common rail.

I due propulsori a benzina sono rispettivamente un 1.2 litri 16 valvole da 75 CV e 110 Nm di coppia massima, ed un più potente 1.6 litri 16 V, dedicato alla versione Sport, capace di 101 CV a 6000 giri/min e 146 Nm di coppia a 2000 giri.
Il propulsore turbodiesel, protagonista della nostra prova, è un piccolo 1.4 litri common rail di seconda generazione, in grado di erogare 68 CV in modo piuttosto fluido e lineare, forte di una coppia motrice di 160 Nm, disponibile già da 1750 giri/min.

Il TD Mazda si pone ai vertici della tecnologia motoristica, grazie ad una realizzazione che privilegia l’utilizzo dell’alluminio, all’impiego di iniettori piezoelettrici ed una pressione di iniezione pari a 1500 bar.

I cambi sono tutti manuali a cinque rapporti, ma è possibile optare, con una differenza di prezzo di 700 euro, per un eccellente cambio automatico che può funzionare in modalità manuale-sequenziale o totalmente automatica.


Sicurezza attiva e passiva
Mazda2 è dotata di una cellula di sicurezza estremamente robusta: la struttura di telaio e carrozzeria è stata progettata per distribuire l’energia di impatto in maniera uniforme sulle traverse e le barre laterali della vettura, evitando la deformazione della cellula di sicurezza.
Se la vettura viene coinvolta in uno scontro frontale, il pedale del freno collassa su se stesso, allontanandosi dalle gambe del guidatore e riducendo il rischio di ferite alle gambe.

Gli altri sistemi di sicurezza includono airbag frontali a due stadi, oltre ad airbag laterali ed a tendina che proteggono i passeggeri dei sedili anteriori e posteriori, nell’eventualità di un impatto laterale. I sedili posteriori sono equipaggiati con attacchi ISOFIX per i seggiolini portabimbo.

Una sicurezza attiva ottimale è fornita da uno chassis a trazione anteriore dotato di una notevole elasticità, da sospensioni che vantano prestazioni particolarmente elevate e dai sistemi ABS, EBD (Electronic Brake Distribution) e DSC (Dynamic Stability Control) (opzionale).

L’impianto frenante è composto da dischi con ventilazione interna, aventi un diametro di 258 mm e uno spessore di 24 mm mentre all’anteriore, mentre al posteriore “lavorano” due classici tamburi del diametro di 38 mm.
L’impianto è dotato di “assistenza alla frenata di emergenza”, in grado di capire se la vettura si trova in una situazione di emergenza: questo sistema, controlla costantemente i dati relativi alla velocità con cui il guidatore poggia il piede sul pedale del freno e dall’intensità con cui lo preme e, se necessario, attiva immediatamente la massima capacità di frenata della vettura.

Su strada con la 1400 TD automatica
La baby Mazda ha conferma pienamente le aspettative di agilità nei percorsi cittadini e piacevolezza di guida in ogni condizione.
Molto silenziosa – la sensazione è quella di essere alla guida di un benzina - si lascia condurre con estrema docilità anche quando il nastro d’asfalto rende la guida impegnativa.
Lo sterzo è preciso e ben assistito dal servosterzo, e le sospensioni, nonostante una taratura piuttosto rigida di molle ed ammortizzatori, garantiscono buoni valori di confort, anche lungo i percorsi sconnessi.

Nei tratti misti ed in autostrada abbiamo registrato un temperamento non troppo vivace del propulsore: il piccolo diesel Mazda, infatti, è molto lineare nell’erogazione della potenza ma è carente alla voce “carattere”, in particolar moto superati i 3.500 giri: i dati di accelerazione e ripresa e velocità di punta, in ogni caso, sono dalla sua parte, così come i consumi, che sono davvero contenuti: per arrivare ad una media di 18 chilometri con un litro, non bisogna certo lesinare sul gas.

Il funzionamento del cambio automatico, di cui è dotata la Mazda2 della nostra prova, è davvero ineccepibile. Cambiare marcia è molto semplice: spingendo indietro la leva si sale di marcia, spingendo in avanti, invece, si scala. Per sapere istantaneamente quale marcia è inserita, basta consultare la spia sul cruscotto.
I cambi di marcia sono piuttosto rapidi ed accompagnati da una sportivissima doppietta, che limita, per quanto possibile, il fastidioso effetto “canguro”, tipico dei cambi automatici di tipo sequenziale.

Il cruscotto e la plancia sono ben disegnati e consentono un’ottima visibilità, mettendo la strumentazione a portata di mano. Il pannello degli strumenti è dominato dal contagiri e dal tachimetro di forma rotonda, grandi e di facile lettura. I sedili avvolgono il corpo degli occupanti con imbottiture compatte ma confortevoli, che forniscono un valido sostegno laterale nelle curve ed assicurano un buon sostegno per le gambe e la schiena.

Quanto costa Mazda2?
Mazda2 1.4 TD in allestimento standard, costa 12.910 euro, mentre il più lussuoso pacchetto “Club” viene offerto a partire da 14.560 euro.
Decisamente più economiche le versioni a benzina: la 1.2 da 75 CV vanta prezzo d’acquisto di soli 11.410 euro, mentre per la più sportiva 1.6 Sport bisogna staccare un assegno di 14.570 euro.

Luis Cogo, 24-08-2005

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