Test Drive: Hyundai coupe

Dopo avervi fatto vedere in anteprima le prime foto il 15 settembre, oggi possiamo racontarvi come va questa seducente coupè che unisce un prezzo decisamente allettante ad un design pienamente riuscito (una baby Ferrari), prestazioni adeguate ed equipaggiamenti completi.
Una piacevole sorpresa che fin dalle prime immagini ci aveva fatto esclamare: “Finalmente i coupè si son risvegliati!”.
Il segmento ha infatti subito una vera “Caporetto”, se pensiamo che le vendite sono passate dalle 44.308 del ’99 alle 24.743 del 2001 .
Un caloroso benvenuto quindi alla nuova Hyundai Coupè, che può contare su un prezzo d’ingresso davvero provocatorio: 17.000 Euro per la 1600 da 105 CV, ricordando che sotto i 24.000 Euro (45,8 milioni) troviamo la V6 2700 full optional!
L’attesa è stata premiata e gli appassionati possono sceglierla fra ben tre motorizzazioni.
Complessivamente, si può scegliere fra quattro soluzioni: 1600 16 V Comfort da 17.000 Euro oppure FX Plus da 18.500. Sopra il 1600 troviamo oil 2000 FX Premium da 20.600 Euro e la 2.7 V6 24V FX Premium da 23.700 (lil cambio automatico, solo per la V6 costa 800 Euro). Unico optional è la vernice metalizzata proposta a 414 Euro, ma rossa è davvero smagliante1!
Linea decisamente aggressiva e filante, che ci convince sia davanti che dietro (in foto è più bella frontalmente, ma dal vivo il posteriore è davvero di razza, segnalando che la sagoma ricorda GT che si producono vicino a Modena…), pur mostrando ovunque i muscoli senza eccessi ed in maniera convincente.
Una bella sportiva quindi che ha sfruttato al meglio gli studi aerodinamici vantando un coefficiente superiore persino all’Audi TT: 0.342 contro i 0.353 della tedesca! La grintosa coreana è lunga 4395 mm, alta 1330 e larga 1760, assicurando quindi anche una valida abitabilità interna, pur non trovandoci di fronte ad una monovolume!

Vediamola nel dettaglio.

Lo stile
Progettata dagli stilisti dello Hyundai Design Center, la neodebuttante Coupe si distingue per le linee grintose quanto armoniose, offrendo qualità funzionali interessanti per la sua categoria a partire dall'ampio spazio abitabile, dal vano bagagli da ben 418 litri, ampliabile e facilmente accessibile attraverso il portellone posteriore.

Il risultato più significativo, ottenuto grazie ad un meticoloso lavoro sulle volumetrie, ha riguardato lo sfruttamento dello spazio interno, ottenuto evitando di alterare le linee slanciate ed aggressive. Una filosofia progettuale che è stata ulteriormente sviluppata nell'ultima generazione della Coupe, che ospita in un abitacolo confortevole fino a quattro persone con i loro bagagli.
Nel frontale si apprezzano i grandi fari trapezoidali con doppie lampade circolari interne, separati da una piccola presa d'aria, mentre nel fascione anteriorei paraurti, con funzione anche aerodinamica, ne seguono l'intera estensione e racchiudono i fari fendinebbia. L'ampio cofano motore, leggermente bombato, è percorso da due nervature laterali, che contribuiscono ad accentuare la sensazione di un felino balzo in avanti.

Il disegno laterale riprende, invece, temi stilistici tipici delle coupé di scuola europea, con finestratura dal taglio classico, linee rastremate verso la coda ed un accenno di minigonne. Elemento stilistico di pregio (citazione autorevole delle sportive anni Sessanta) la nervatura a L con due feritoie verticali, che danno un'impronta di sapore agonistico, come del resto il bocchettone per il rifornimento con viti in vista e i cerchi a cinque razze.
La parte posteriore è tondeggiante, con gruppi ottici che seguono l'andamento della carrozzeria, portellone che si apre a filo del piano di carico, lunotto di grandi dimensioni provvisto di tergilavalunotto e spoiler aerodinamico. Di chiara intonazione corsaiola, sul 2,7 e sul 2,0, i due terminali di scarico cromati che fuoriescono dalla minigonna sotto il fascione paraurti. La Coupe risulta compatta (è lunga 4,39 metri e larga 1,76), bassa (1,33 metri) e profilata.


L’abitacolo
La Hyundai, già con i precedenti modelli Coupe, ha dimostrato concretamente come si possa conciliare un'elevata qualità della vita a bordo con i caratteri tipici di una vettura progettata per alte prestazioni. E, con l'ultima generazione, i parametri sono stati spostati ancora più in avanti, realizzando un'auto polivalente, ma cercando di non perdere nulla in fatto di caratterizzazioni specifiche per la sua categoria.
L’assetto di guida, con volante regolabile in altezza e sedile molto avvolgente, registrabile anche nella rigidità dello schienale sulle versioni FX, è pensato per chi vuole affrontare le curve divertendosi. Il passo generoso (2,53 metri, pari a quello di una buona berlina media) e la calibratura di ogni componente hanno permesso, infatti, di ottenere buone misure di abitabilità a vantaggio dei passeggeri: 965 mm anteriormente in altezza e 875 mm posteriormente, 1.095 mm anteriormente e 760 mm posteriormente per le gambe, 1.370 mm anteriormente e 1.284 mm posteriormente in larghezza. Notevole, inoltre, per una coupé, la facilità di accesso, grazie all'ampiezza delle portiere ed al sistema di ribaltamento e scorrimento dei sedili anteriori. La vettura è dotata di un ampio portellone, sostenuto da molle a gas con apertura a filo del piano di carico, che consente lo stivaggio con comodità. La cubatura è di 418 litri e può essere incrementata ribaltando in modo frazionato (50/50) il divano posteriore. Una cappelliera protegge i bagagli alla vista, sulle versioni FX è presente una rete per trattenere oggetti, mentre il ruotino di scorta è collocato in uno spazio protetto sotto il piano di carico.
Completa la strumentazione, composta da classici elementi circolari illuminati da una luce soft di colore rosso. Ai due strumenti principali, tachimetro e contagiri, si uniscono, davanti al pilota, l'indicatore del livello carburante ed il termometro del liquido di raffreddamento, mentre al centro della plancia troviamo, sulle versioni 2,0 e 2,7, sotto l'orologio digitale, altri tre indicatori, per la coppia (in Nm), la segnalazione del consumo istantaneo e la carica della batteria.
Ad ulteriore integrazione, c'è anche un computer di bordo in grado di fornire informazioni su medie e consumi.



Finiture ed equipaggiamenti
Notevole la cura che è stata posta dalla Hyundai nella scelta dei materiali, con l'uso di rifiniture di pregio e di tessuti di alta qualità. Sulle versioni FX, per la parte centrale della plancia e per le portiere vengono impiegate modanature in metallo e sempre in metallo, come ulteriore sottolineatura corsaiola, sono la pedaliera e l'appoggio per il piede sinistro di grandi dimensioni. Sulle quelle top di gamma sono previsti i rivestimenti in pelle per volante e sedili, mentre pianale e bagagliaio sono coperti da moquette pregiata.

I motori
In una vera sportiva il cuore, il motore è naturalmente il fattore determinante la personalità. Hyundai, ormai da tempo ha realizzato moderne generazioni di propulsori che rappresentano un patrimonio tecnologico d'indiscutibile rilievo, praticamente per ogni genere di vettura.
Alla nuova Coupe sono quindi destinate le unità più brillanti e potenti disponibili nella gamma della casa coreana, che si distinguono anche per affidabilità, bassi consumi e rispetto dell'ambiente.
Il quattro cilindri bialbero a 16 valvole di 1.599 cc, della serie Alpha II, utilizzato anche su altri modelli medi Hyundai, è stato ulteriormente perfezionato per equipaggiare la nuova sportiva, registrando che vanta una potenza di 105 Cv a 5.800 g/m ed una coppia di 14,6 kgm a 4.500 g/m. Guida divertente e rilassata, dunque, per chi non cerca prestazioni esasperate, ma vuole comunque risposte pronte ai comandi dell'acceleratore.
Destinato alle più forti emozioni invece, il bialbero plurivalvole di 1.975 cc vanta prerogative di rendimento grazie ad una potenza di 138 Cv a 6.000 g/m e ad una coppia di 18,5 kgm a 4.500 g/m.
Per i più esigenti Hyundai propone per la Coupe anche un sei cilindri bialbero a V 24 valvole di 2.656 cc, interamente in alluminio con potenza di 167 Cv a 6.000 g/m e coppia di 25 kgm a 4.000 g/m. Questo motore è accoppiato, inoltre, ad un cambio manuale a sei marce, rispetto alle cinque utilizzate per i quattro cilindri.
Oltre al comando meccanico, sulla versione 2,7 è disponibile in opzione anche la trasmissione automatica H-Matic a quattro rapporti con funzione sequenziale, che non mortifica minimamente la vocazione autenticamente sportiva della Coupe.

Tutti i motori Hyundai inoltre si caratterizzano per la bassa rumorosità, ottenuta sia con l'ottimizzazione di ogni componente meccanica, che con un accurato studio dell'insonorizzazione, verso l'esterno e verso l'interno della vettura. Saldature perfette ed elementi elastici antivibrazione sostengono i motori, mentre speciali pannelli fonoassorbenti circondano il vano anteriore, l'abitacolo ed il bagagliaio, creando una vera e propria cintura protettiva.

Prestazioni e consumi
La Coupe 1.6 è in grado di raggiungere i 185 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 11,6 secondi, da 60 a 100 km/h in 10,8 secondi e percorrendo i 400 metri da fermo in 17,7 secondi. Il consumo nel ciclo medio è di 7,6 l/100 km, di 6,3 sui tratti extraurbani e di 9,8 in città.
La Coupe 2.0 raggiunge i 206 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi, da 60 a 100 km/h in 9 secondi e percorrendo i 400 metri da fermo in 16,3 secondi. Il consumo nel ciclo medio è di 8,4 l/100 km, di 6,6 sui tratti extraurbani e di 11,4 in città.
La Coupe 2.7 V6 tocca i 220 km/h, scattando da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi, da 60 a 100 km/h in 6,4 secondi e percorrendo i 400 metri da fermo in 15,8 secondi. Il consumo nel ciclo medio è di 10,4 l/100 km, di 7,9 sui tratti extraurbani e di 14,6 in città.


La meccanica
L'impostazione di base della nuova sportiva deriva da quella precedente (trazione anteriore, propulsore disposto trasversalmente, sospensioni a ruote indipendenti, quattro freni a disco, sterzo a cremagliera), ma ogni aspetto è stato migliorato per garantire maggiore precisione di guida ed un comportamento praticamente perfetto in ogni situazione.
Carreggiate, anteriore e posteriore, uguali (1.490 mm), sospensioni anteriori tipo McPherson con ammortizzatori e molle disassate e ponte posteriore a doppi bracci tipo Dual-Link, barre stabilizzatrici sia davanti che dietro, garantiscono un assetto costante in curva ed una notevole stabilità. Non a caso, alla messa a punto dello schema originario ha contribuito la Porsche, a conferma delle intenzioni dei progettisti già all'inizio del loro lavoro.
Scelta sportiva, inoltre, anche per i pneumatici dalle misure abbondanti: 195/65 R15 su cerchi da 15" sulla versione “entry level” 1,6; 205/55 VR16 su cerchi da 16" per la 1,6 e 2,0 FX e superibassati da 215/45 ZR17 su cerchi da 17" per la 2.7 V6.
Per rendere sempre facile e sicuro il controllo della Coupe, anche lo sterzo è stato oggetto di una messa a punto minuziosa. Il comando a cremagliera, servoassistito, è molto diretto e preciso e richiede poco più di due giri e mezzo del volante per la sterzata completa. Il raggio in manovra è di 5,44 metri e consente la massima maneggevolezza negli spazi più angusti.

Grande cura, infine, è stata dedicata all'impianto frenante, che dispone di quattro dischi (gli anteriori del tipo ventilato) dal grande diametro e coadiuvati dal sistema antibloccaggio elettronico ABS a 4 canali e 4 sensori abbinato all’utile dispositivo di ripartizione della frenata EBD.

Sicurezza e tutela ambientale
La sicurezza nel comportamento su strada è una prerogativa assoluta della nuova sportiva Hyundai, ma la Coupe offre anche le massime garanzie di protezione degli occupanti in caso di urto.
La scocca a struttura differenziata garantisce, al tempo stesso, rigidità ed elasticità e sono stati utilizzati particolari accorgimenti per limitare le conseguenze di impatti in punti nevralgici della carrozzeria, come ad esempio gli speciali montanti del parabrezza che sono in grado di evitare i più gravi traumi alla testa dei passeggeri. Nelle portiere le barre supplementari antintrusione difendono anche dai più forti impatti laterali.
Nell'equipaggiamento di sicurezza della Coupe troviamo, inoltre, la colonna dello sterzo di tipo collassabile, le cinture di sicurezza regolabili e dotate di pretensionatori, oltre ai poggiatesta regolabili.
Gli airbag sono quattro, a partire dalla versione 1.6 FX, gli anteriori e i sidebag laterali, questi ultimi dalle dimensioni calibrate per proteggere sia la testa che il torace, mentre i due frontali sono caratterizzati da uno specifico sistema di gonfiaggio calibrato che evita gli impatti più bruschi.
In tema di tutela ambientale, la sportiva Hyundai si pone come reale punto di riferimento. Non soltanto i motori sono fra i più "puliti" in assoluto, ma al massimo contenimento delle emissioni inquinanti provvede anche un efficiente sistema di convertitori catalitici.
La quasi totalità delle componenti la carrozzeria sono riciclabili, come del resto alcune componenti della stessa meccanica, dalla copertura della testata alla pompa dell'acqua. Gli elementi di peso sopra i 100 grammi, inoltre, sono marcati per facilitarne il riutilizzo e l'impianto di climatizzazione impiega gas refrigerante compatibile con l'ozono.

Su strada
Detto tutto ciò la domanda che si faranno molti lettori sarà: è su strada come si comporta? Decisamente bene sia per prestazioni, mai stressanti, ma consone al tipo di vettura e soprattutto sul versante del confort, della silenziosità e della sicurezza attiva e passiva.
Ci siamo trovati davanti ad una vettura facile da guidare, maneggevole anche nel traffico non molto snello di Genova; dove è stato possibile “slegarla” la Coupe ha risposto positivamente alle nostre sollecitazioni.
Si tratta di una vettura con cui si possono fare tranquillamente 500 chilometri in autostrada, qualche ora nel traffico urbano o, ancor meglio, una giornata in montagna o sulle coste liguri dove sospensioni, assetto, sterzo e sistema frenante consentono di guidare spensoeratamente senza pericoli.
Performance valide sul 1600, buone sul 2000, con un 2700 sviluppato per soddisfare più i desideri statunitensi che europei e quindi la potenza c’è ma non aspettatevi adrenalina pura, salvo giocare con il valido cambio!
Visibilità da berlina, abitabilità apprezzabile sia davanti che dietro, con un bagagliaio che può ospitare persino un passeggino.
Complimenti quindi alla Hyundai che dopo Santa Fè, Matrix e Terrracan ha centrato il bersaglio pure con la Coupe!

Mercoledì Agosto 24

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