Con una linea moderna, sufficientemente spaziosa per viaggiare in cinque senza essere troppo ingombrante e una ricca dotazione di serie a fronte di un prezzo molto competitivo, la Tucson rappresenta sicuramente una delle proposte più allettanti nel segmento delle 4x4. Quale modo migliore quindi di un approfondito test drive di Infomotori.com per scoprirne pregi e difetti?
Muscoli e cervello
Lunga 4,32 metri e larga 1,795, la Tucson vanta gli stessi ingombri interessanti di un'auto di segmento C, mentre in tema di altezza, i suoi 168 centimetri fanno di tutto per farla sembrare più grande di quello che in realtà è.
Le sue forme, estremamente muscolose ed ispirate alle 4x4 specializzate, sono enfatizzate dagli ampi paraurti in materiale plastico e dalle modanature che circondano lintero perimetro della vettura: il fascione frontale, ad esempio, è ad effetto bull-bar ed accoglie i fendinebbia di forma circolare, mentre il disegno dei fari e la mascherina riprendono il family-feeling tipico delle SUV di casa Hyundai.
Comoda e versatile
All'interno, Tucson offre indici di spazio e modulabilità dell'abitacolo davvero interessanti, permettendo ai cinque passeggeri di viaggiare in modo comodo, anche se lo spazio per i bagagli non è certo un riferimento per la categoria: sono 325 i litri a disposizione con cinque persone a bordo, che possono diventare 805 (a filo della vetratura) con due soli passeggeri.
La modularità, inoltre, è garantita dal sedile posteriore a ribaltamento frazionato 60/40.
Molto interessante la possibilità di aprire il lunotto separatamente dal portellone, per un accesso più facile in spazi ristretti.
Il design della plancia è avvolgente e non abbonda certamente di pulsanti e pulsantini. I designer coreani hanno evidentemente preferito puntare sulla massima semplicità, senza dimenticare gli studi ergonomici, che sono estremamente evidenti nel posizionamento della cloche del cambio e nella distribuzione dei comandi secondari.
Molto curate le rifiniture, come nel caso degli inserti in metallo per la plancia o, per la più lussuosa versione Dunamic, la pelle per il volante, il cambio ed i sedili.
Ricca dotazione di serie
Anche per le versioni d'attacco, Hyundai ha messo a punto una lista degli optional molto interessante, che comprende il climatizzatore, limpianto audio CD/MP3, gli specchietti esterni a comando elettrico e riscaldabili, i vetri atermici oscurati nella parte posteriore, lantifurto con telecomando, i cerchi in lega e le barre portatutto sul tetto.
Anche in tema di sicurezza attiva e passiva, Tucson è equipaggiata di serie con sei airbag, ABS con EBD e TCS, cinque poggiatesta e cinture regolabili pretensionate anteriormente
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Motori per tutti i gusti
Il propulsore dellesemplare in prova è un quattro cilindri due litri 16 valvole a benzina, dotato di sistema di fasatura variabile CVVT: questo propulsore, eroga 142 CV a 6.000 g/m e una coppia di 184 Nm a 4.500 g/m. Si possono così toccare i 174 km/h, passando da 0 a 100 km/h in 11,3 secondi.Sul fronte dei consumi, questo propulsore fa segnare 6,8 litri per 100 km nei percorsi extraurbani, 10,6 in città e 8,2 nel ciclo medio combinato.
In alternativa, la Tucson è disponibile anche con un 2.0 litri turbodiesel common-rail monoalbero a 16 valvole, con blocco cilindri in ghisa e testata in lega leggera. Appartenente alla famiglia CRDi, questo propulsore vanta una potenza di 112 CV a 4.000 g/m e una coppia di 245 Nm tra 1.800 e 2.500 g/m. Quanto basta per raggiungere i 168 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in 13,8 secondi. Con il quattro cilindri a gasolio, bastano 5,9 l/100 km sui percorsi extraurbani, 9,2 in città e 7,1 nel ciclo medio combinato.
Gli amanti della potenza avranno di che divertirsi, invece, al volante della Tucson 2.7 V6, anchessa alimentata a verde: i suoi 175 CV a 6.000 g/m e coppia di 241 Nm a 4.500 g/m, sono erogati in modo molto fluido e lineare e sono posizionati in modo tale da lavorare in simbiosi con lautomatico-sequenziale a quattro rapporti: 180 km/h la velocità massima, mentre il classico 0-100 km/h, viene coperto in soli 10,5 secondi.
T.O.D. pensa a tutto
Il sistema di trazione integrale a controllo elettronico, denominato T.O.D., consente di passare automaticamente dalla trazione anteriore alle quattro ruote motrici quando i sensori del sistema ne rilevano la necessità, ma può anche essere bloccato, su una ripartizione della coppia motrice 50:50 sui due assali, fino ad una velocità massima di 40 km/h semplicemente premendo un pulsante.
Non mancano, inoltre, il sistema di controllo elettronico del pattinamento mentre solo sulla più potente 2.7 V6, è previsto l'ESP per il controllo della stabilità.
Le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti, secondo lo schema McPherson anteriore e Dual-Link posteriore con barre antirollio e ammortizzatori a gas. L'impianto frenante prevede dischi anteriori ventilati e dischi posteriori, integrati dall'ABS e dall'EBD, capace di fermare la vettura da 100 km/h in appena 40 metri.
Lo sterzo, infine, è a cremagliera servoassistito, molto diretto (3,06 giri del volante per la sterzata completa) e con un raggio di sterzata di soli 5,4 metri per manovrare in spazi molto stretti.
Su strada con la duemila a benzina
Non cè dubbio. A bordo della nuova Tucson si viaggia davvero comodi come hanno relazionato i tester di infomotori.com che hanno sfruttato appieno i 5 posti disponibili ed il generoso vano carico. Certo, bisogna essere amanti delle posizioni di guida rialzate, ma chi compra una vettura di questo genere non lo fa di certo per volare lungo le salite o sfidare la lancetta del cronometro tra i cordoli di un autodromo
La visuale, molto ampia, permette di destreggiarsi con agilità anche negli spazi più ristretti, sfruttando al meglio le ridotte dimensioni in lunghezza e larghezza della mini SantaFe.
Sotto al cofano pulsa allegro il quattro cilindri in linea da 142 CV. Il sound nellabitacolo al minimo è praticamente assente mentre una volta superati i 4.000 giri la voce del propulsore coreano inizia a farsi sentire ma senza oltrepassare la soglia del fastidio. Tutta unaltra musica rispetto al pari cilindrata a gasolio che abbiamo guidato nel corso del debutto in società di Tucson ma anche un comportamento completamente diverso.
Il propulsore della vettura protagonista della nostra prova, infatti, è in grado di assicurare prestazioni assolute decisamente più elevate rispetto al turbodiesel ma richiede anche una guida più sportiva e per certi versi più stressante
dato che viene richiesta maggior collaborazione tra braccio destro, piede sinistro, frizione e leva del cambio.
Un propulsore, dunque, che guarda di buon occhio la marcia su asfalto e che lascia ai più elastici due litri turbodiesel e V6 2.7 il compito di far sguizzare la vettura in off-road sfruttando le buone potenzialità della meccanica.
Le sospensioni lavorano in modo egregio, assicurando a Tucson buon confort, ma anche ottime doti di tenuta di strada e precisione nella percorrenza delle curve.
Merito del rollio abbastanza contenuto ma anche del sistema di trazione integrale T.O.D., che nella marcia normale dedica le risorse alle due ruote anteriori cedendo progressivamente quote, sino ad un massimo del 50%, al retrotreno nel caso in cui si verificassero perdite di aderenza.
Volendo, nel caso in cui la strada si facesse impervia, si può optare per la distribuzione manuale 50/50, ma questa opzione è valida solo fino al raggiungimento dei 40 km/h.
Buono infine, il reparto frenante, che dimostra di essere sufficientemente potente e modulabile in relazione alle caratteristiche dinamiche della nuova SUV Hyundai.
Rispetto al propulsore turbodiesel i consumi della 2.0 a benzina sono leggermente più elevati ma rimangono comunque entro un range dazione piuttosto interessante: 9 km/litro in città, 12.5 km/litro in statale e poco più di 10 km/litro in autostrada a velocità codice.
Quanto costa Tucson
Ottimo il rapporto money for value di questa vettura, che nella versione 2.0 a benzina in allestimento Active, viene proposta a 22.100 euro.
Il prezzo di quella che è la più popolare delle Tucson, la CRDi, è pari a 24.500 euro in versione Active e 26.300 in abbinamento al lussuoso allestimento Dynamic.
Per la potente 2.7 V6 invece, la spesa sale sino a 27.300 euro: la disponibilità di allestimenti di questa motorizzazione è limitata al solo Dynamic e in questo caso è di serie il cambio automatico
disponibile in via opzionale (1300 euro) anche sul motore CRDi.
Prezzi interessantissimi per la CRDi ma anche per le due benzina tanto che, considerato lelevato prezzo del gasolio, lopzione più interessante sembra quella di una Tucson alimentata a GPL per linstallazione basta rivolgersi ad un installatore specializzato - magari in abbinamento ai 175 CV del 2.7 V6...
Mercoledì Agosto 31
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