Negli Stati Uniti il nome
Lexus si è rapidamente affermato tra i marchi di lusso, conquistando notevoli quote di mercato a discapito sia dei costruttori americani sia di quelli europei,
Jaguar,
BMW e
Mercedes in testa. In Europa, invece, piace molto il
SUV RX300, ma le berline faticano a farsi apprezzare.
I Giapponesi, comunque, hanno fama di essere pazienti quanto risoluti nel perseguire i propri obiettivi e così Lexus presenta ora con grande enfasi la nuova generazione della IS, il modello daccesso tra le berline che compongono la sua gamma.
Mostra i muscoliLa prima cosa che si nota analizzando il design della carrozzeria è la parte posteriore, dove troviamo inediti gruppi ottici (possiamo dire che il Lexus Style va in pensione!). Diventa più grande lapertura del portellone a vantaggio della capacità e della facilità di carico, ma a discapito della visibilità.
Lanteriore, invece, ricorda molto il modello precedente, ma le sue linee sono improntate a una maggiore semplicità e linearità, con caratteri che inneggiano alla sportività, come la griglia del radiatore e i fendinebbia.
Nellinsieme la linea è compatta e muscolosa, dimostrandosi allo stesso tempo elegante e dinamica. Insomma il marchio di lusso della
Toyota si è ispirato ai tedeschi
!
Più spazio e tanti gadgetLabitacolo, da parte sua, presenta uno stile tipicamente giapponese. Dotata di tutti i dispositivi per il comfort che è lecito attendersi da una moderna berlina del segmento premium, la Lexus offre unabitabilità migliorata, grazie laumento dellaltezza (75mm) e della lunghezza (90mm) del corpo vettura.
Nella dotazione spiccano, tra le altre cose, il climatizzatore bizona, il lettore cd ed mp3 con 13 casse (e per chi volesse qualcosa di più cè anche il lettore DvD con 14 casse!) e caricatore da 6 cd, il bluetooth e laccensione tramite pulsante, tutti piccoli esempi della comodità che può offrire la nuova IS.
Un nuovo cuore dieselAnche in Lexus hanno finalmente compreso che quello degli automobilisti europei per il diesel non è un amore passeggero e sono corsi ai ripari. Ecco allora che sulla nuova IS debutta il primo propulsore diesel del marchio nipponico: si tratta di un moderno quattro cilindri di 2.2 litri common rail costruito interamente in alluminio e caratterizzato dal rapporto di compressione più basso al mondo tra i propulsori diesel. Secondo i tecnici giapponesi, questo accorgimento consente una combustione più efficiente, a tutto vantaggio della riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti. Ulteriori accorgimenti sono stati poi adottati per la riduzione della rumorosità e delle vibrazioni. Si potrebbe pensare quindi a un motore imbavagliato, ma non è così, dal momento che questo propulsore sviluppa la bellezza di 177 CV a 3.600 giri e una coppia massima di 400 Nm tra i 2.000 e i 2.400 giri.
In alternativa è disponibil eun V6 di 2.5 litri a benzina con iniezione diretta, capace di 204 CV a 6.400 giri e 250 Nm a 3.800 giri.
Il cambio è manuale a sei marce, ma con il V6 è disponibile anche un automatico, anchesso a sei rapporti.