Hyundai Getz 1.5 CRDi: Test Drive

Qualcuno, qui in redazione ad Infomotori.com, l’ha ribattezzata “la Panda coreana”, ma in realtà l’obiettivo di Hyundai Getz è quello di battagliare ad armi pari con vetture come Punto, Polo, Fiesta, C2 e compagnia bella…e le misure, così come le motorizzazioni lo testimoniano in toto.
Lunga 3.81 m larga 1.53 m ed alta 1.57 m, la “piccola” di Casa Hyundai propone un rapporto value for money decisamente elevato che non ha, come spesso accade, costretto i suoi stilisti a mettere da parte un pizzico di l’originalità per far posto alle solite economie di scala.

Dentro è spaziosa
Il passo lungo, la linea di cintura alta, ed il tetto posizionato a qualche centimetro da terra in più rispetto alla media delle sue rivali, fa sembrare la Getz una piccola monovolume piuttosto che una rappresentante del segmento B. Di riflesso, dunque, è automatico pensare ad interni dotati dei centimetri giusti nei posti giusti…ed effettivamente, in cinque adulti si viaggia discretamente bene anche se lo spazio per i bagagli non è certamente “tarato” per utilizzi formato famiglia.

In ogni caso, di spazio per gli oggetti di tutti i giorni ce n’è in abbondanza grazie anche ai numerosi vani e la razionalità del sistema di regolazione dei sedili. Oltre alle vaschette interne degli sportelli, alle tasche negli schienali dei sedili anteriori, ad un contenitore integrato a lato del sedile del passeggero anteriore e ad un vano portaoggetti con chiusura a chiave, Getz offre numerosi altri box sparsi un po’ per tutto l’abitacolo.
Per i grandi carichi la regolazione dei sedili del tipo 60/40, con 3 livelli di inclinazione dello schienale e la possibilità di ripiegare su se stessi, permette di creare un ampio spazio di carico piatto e quindi molto funzionale.

Ampia dotazione di sicurezza
Che Getz sia una vettura impostata secondo criteri di progettazione moderni non lo si capisce solamente dallo spazio interno o dalla silhouette, ma anche per via della dotazione di sicurezza che prevede la scocca a deformazione programmata HAIST (Hyundai Advanced Integrated Safety Technology) dotata di elementi in acciaio ad alta elasticità, ma anche pannelli esterni monoblocco e barre anti-intrusione in grado aumentare la robustezza del corpo vettura.


I sedili anteriori sono dotati di cinture di sicurezza regolabili e con pretensionatori, ma ad essere sicuro è anche l’occupante della fetta centrale del divano posteriore che, di serie, propone una cintura di sicurezza a 3 punti con poggiatesta regolabile.

I posti anteriori hanno di serie gli airbag frontali mentre i due posti laterali posteriori hanno gli attacchi per l'eventuale uso del sedile per bambini, per i quali è stata prevista anche la chiusura di sicurezza delle porte posteriori.

Sul fronte della sicurezza attiva, Getz è dotata di ABS con riparitore elettronico EBD che agisce su un impianto misto disco/tamburo. Le sospensioni sono di tipo indipendente sia all'anteriore sia al posteriore con ammortizzatori a gas.

Tre motori benzina più un turbodiesel 1500 CRDi da 82 CV
Quattro le motorizzazioni di cui tre plurivalvole a benzina e un diesel common rail. Il 4 cilindri a benzina MPI Epsilon 1,1, evoluzione del 1,0 già impiegato Atos, è la motorizzazione d'attacco della gamma ma per chi vuole più potenza sono disponibili il milletre ed il millesei appartenenti alla famiglia Alpha capaci rispettivamente di 82 e 105 CV.

Passando al diesel, motorizzazione sempre piuù in auge anche tra le piccole, la scheda tecnica parla di un tre cilindri 1.5 CRDi dotato di testata a 12 valvole e sistema di iniezione diretta del gasolio common rail. Qualche numero? 82 CV il dato relativo alla potenza e 170 i Nm di coppia massima disponibili a 2.000 giri.
Per tutte il cambio è di tipo manuale a cinque marce, ma per gli amanti della comodità segnaliamo che sono disponibili anche un automatico a 4 velocità, disponibile coi benzina 1,3 e 1,6.

Come va?
La Getz messa a disposizione di Infomotori.com per il long test drive è una cinque porte dotata del propulsore 1.5 CRDi da 82 CV. Come già detto, le dimensioni generali sono al limite della categoria monovolume, ed in effetti, anche la posizione di guida leggermente rialzata fa di tutto per far apparire quella che è solamente un’idea come una “intrigante” realtà.

Parliamo di “intrigante” per via di un certo interesse da parte di molti automobilisti italiani nei confronti della sensazione di dominio sulla circolazione stradale...e così ci si ritrova al volante con le ginocchia leggermente più “chiuse” del solito ma rassicurati dalla possibilità di non sentirsi dei moscerini nei confronti di camion, furgoni o SUV vari.


Gli interni della vettura sono realizzati in modo estremamente razionale e con lo sguardo puntato alla produzione tedesca. In particolare, contagiri e tachimetro contornati da una cornice circolare “grigetta” fanno molto BMW Serie 5, mentre per quanto concerne la zona centrale della plancia ed i rivestimenti gli stilisti Hyundai hanno puntato tutto sulla massima razionalità: metodo infallibile per non sbagliare mira. Passando all’aspetto qualitativo, giudichiamo discreti gli assemblaggi ed i materiali utilizzati per i rivestimenti: di più, visto l’obiettivo di contenere i costi, è difficile pretendere.
Il propulsore 1.5 CRDi non è certamente studiato per dare sfogo ai piloti dotati di piede destro pesante, ma tra i 1.800 ed i 3.000 giri/min c’è tutta la potenza necessaria per muoversi nel traffico e marciare con grande tranquillità nella marcia fuori porta. Non che tra i 3 ed i 4 mila giri non ci sia nulla, ma la spinta è evidentemente meno forte rispetto a quanto accade più sotto e spingersi in “alto” a meno che non si stia marciando in autostrada è inutile. Meglio cambiare marcia presto e sfruttare la buona spaziatura dei rapporti del cambio.
Il sound del propulsore si fa sentire all’interno dell’abitacolo anche non in modo fastidioso. Più che altro bisogna fare un po’ l’abitudine a qualche gorgoglio irregolare che viene emesso nei primi 5 minuti successivi all’avviamento.
Le prestazioni sono di buon livello per la categoria anche se la “necessità” di cambiare marcia molto prima della zona rossa per ottenere il massimo lasciano un po’ l’amaro in bocca agli amanti dei fondoscala “psicadelici” e delle cambiate fuorigiri. Telaio e sospensioni sembrano essere idonei alle necessità, assicurando buoni indici di stabilità, anche se l’assetto morbido provoca qualche grado di troppo in termini di rollio e penalizza la tenuta di strada che, in ogni caso, è da ritenersi più che sufficiente.
La frenata, infine, è buona: il pedale del freno offre buona sensibilità e la potenza frenante è da ritenersi in media con i valori della categoria.
In quasi 3.000 km di strada percorsa assieme alla piccola Hyundai abbiamo consumato 220 litri di gasolio che equivalgono ad una media di poco inferiore ai 14 km/litro.
Quanto costa Getz? I prezzi di Hyundai Getz sono da ritenersi piuttosto interessanti: si parte da un minimo di 9.520 euro per la 3p in versione Like e si arriva ai 13.320 della più accessoriata 1.5 CRDi 5p in allestimento Active.

Mercoledì Agosto 31

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