Mazda 6 facelift: Test Drive

Mazda 6 facelift: Test Drive
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Castagneto Carducci (LI)Mazda Europe non perde un colpo e non sembra mai paga dei successi commerciali tanto che ad appena tre anni dal suo lancio rinnova il suo modello più venduto: la Mazda 6. In questi tre anni, grazie alla 6, alla 2 , alla 3 ed alle altre numerose novità fra cui la RX8, le vendite della Mazda in Europa sono aumentate del 50% a fronte di un mercato stagnante, a conferma che i nuovi prodotti “zoom zoom” hanno fatto davvero breccia.

Pochi interventi, ma mirati hanno reso la Mazda 6 ancora più competitiva con un prezzo aggressivo (da 20.250 euro per la berlina 1800 benzina!) e contenuti ancora più ricchi, a cui si aggiunge una linea che è decisamente indovinata che il facelift non ha saggiamente stravolto, focalizzandosi su modesti interventi ai gruppi ottici.

Mazda 6 ha invece ottimizzato l’acustica, ampliato la gamma con un 1800 benzina, adattato tutti i propulsori alla normativa Euro IV, esteso l’offerta di allestimenti per poter essere una vettura di segmento D “standard” che però da fastidio alle “premium” tedesche che la temono assai, se pensiamo che il 30% degli acquirenti di Mazda 6 era incerta fra la nipponica e l’Audi A4 !

Infomotori.com aveva potuto apprezzare la “vecchia” Mazda 6 trovandola decisamente interessante e questa ristilizzata 6 esalta le qualità già presenti, cancellando qualche neo ed arricchendola di prestigio, con dettagli da vettura di classe superiore come la presenza della sesta marcia o la smart card con memoria (per il top di gamma) che non solo evita di utilizzare la chiave per aprire la portiera ma addirittura regola la posizione di guida come memorizzato dal proprietario !

Piccoli ritocchi
Piccole modifiche sono state eseguite sulla stessa carrozzeria, con l’obiettivo di donarle una linea un po’ più sportiva e accattivante. La griglia di protezione del radiatore è stata infatti ridotta in altezza rispetto alla precedente rendendo il muso un po’ più aggressivo.
Sempre con lo stesso scopo è stata aggiunta nel paraurti posteriore una scalanatura orizzontale che congiunge i due catadriotti. All’interno le migliorie sono veramente minime, sintetizzabili in piccoli accorgimenti estetici come nuovi materiali per gli inserti e il disegno del pannello centrale.


Che begli occhietti…
Ormai è limitativo parlare di fanali o più forbitamente di gruppi ottici; l’eleganza con cui vengono progettati e disegnati merita una considerazione maggiore. Nel caso di questa Mazda6 Facelift, i tecnici della casa nipponica hanno aggiunto un piccolo dettaglio: i due occhi frontali hanno un filo di mascara che li contorna dolcemente evidenziandone i tratti orientaleggianti della Casa, regalando così maliziosità ad uno sguardo già intrigante.

Tre carrozzerie
Anche la Mazda 6 Facelift conserva le tre varianti di carrozzeria con la wagon che continuerà a fare la parte del leone (58% delle vendite attuali in Italia) seguita dalla berlina 4 porte (36%) e dalla forse ancor poco considerata 5 porte (solo 6% del mix complessivo) pur avendo una linea sportiva col vantaggio del portellone posteriore.

E sotto il cofano?
Sotto il cofano sono stati introdotti alcuni aggiornamenti di dettaglio - che nella totalità dei casi hanno migliorato i consumi - ed un inedito milleotto a benzina da 120 CV che si aggiunge ai già apprezzati 2 litri da 147 cavalli e 2.3 da 166 CV.
La motorizzazione più in auge sul mercato italiano continuerà dunque ad essere il due litri turbodiesel disponibile in due livelli di potenza: 121 e 143 CV. Attualmente quasi il 93% delle Mazda 6 vendute in Italia è alimentata a gasolio, ma il marketing nazionale è convinto che il benzina possa conquistare maggior spazio grazie ad il 1800 che offre prestazioni più che valide a prezzi assai allettanti.

Su strada: un vero piacere il diesel, ma non snobbate il 1800 benzina!
Grazie a Mazda Europe abbiamo potuto provare la nuova Mazda 6 sui suggestivi scenari dell’Alta Maremma toscana, antica terra degli Etruschi, tuttora splendida per panorami e per le sinuose strade che consentono di apprezzare appieno il comportamento della vettura senza dover strafare.

Potendo scegliere su 5 motori ci siamo orientati sui due turbodiesel e sul 1800 benzina che immaginiamo rappresenteranno la quasi totalità delle vendite.


Siamo partiti col 2 litri da 121 cavalli che ci ha impressionato in quanto non lo ricordavamo così brillante ma la coppia è davvero interessante e bassa, a tutto vantaggio del piacere di guida e degli stessi consumi, sempre contenuti grazie anche al cambio a sei marce con l’ultima davvero lunga per allontanare da noi i benzinai…

Con carrozzeria Wagon (la più adatta alla 6, anche se la berlina non è affatto male) la 2 litri turbodiesel da 121 puledri raggiunge una velocità massima (dichiarata e non verificata…) di 190 orari con uno scatto da 0 a 100 di 10,9 secondi e soprattutto 320 Nm di coppia a 2000 giri al minuto che assicurano una apprezzabile elasticità di marcia.

Certamente il fratello maggiore da 143 cavalli ha un’altra carica (201 orari e 9,8 secondi per lo 0 a 100), ma quello che sorprende sono i consumi: 7,6 litri in città, 5,2 nell’extra urbano e 6,1 nel percorso misto: sia per il 121 che per il 143 cavalli!

Vita quindi non facile per il 1800 benzina che vanta prestazioni pressoché analoghe al 2 litri TD da 121 CV, raggiungendo i 192 orari ed accelerando da 0 a 100 in 11,2 secondi con consumi però più pesanti: 11 litri in città, 6,1 nell’extra urbano e 7,9 nel misto. A suo vantaggio c’è però la differenza non certo trascurabile di un prezzo inferiore di 2.500 euro rispetto al motore a gasolio!

Il propulsore due litri turbodiesel di Mazda6 è un “cuore” perfettamente in linea con le caratteristiche della Mazda6, perché è “peperino” al punto giusto, ma allo stesso tempo non fa sentire troppo la sua voce ed anzi con la nuova in sonorizzazione è diventato ancora più “educato”.

La sua spinta è corposa già a partire dai regimi più bassi. Il meglio di sé però lo offre una volta superati i 1.800 giri al minuto, quando, come per incanto, i 320 Nm di coppia prendono “in mano la situazione” lanciando l’ago del contagiri di slancio sino a quota 3.500 giri: proprio in quel punto, il banco segna la bellezza di 121 CV, che vanno via via disperdendosi in un discreto allungo fino a quota 4.500 giri, anche se già a 3.700 è suggeribile passare alla marcia successiva ritrovando così lo slancio per proseguire l’accelerazione.


La 143 cavalli è ancora più vivace, ma se non abitate in montagna e non volete strafare riteniamo che la 121 puledri sia una soluzione più che valida ed equilibrata. Il benzina paga la coppia a più alti regimi, pur facendosi apprezzare per continuità d’erogazione e silenziosità di marcia.

Il cambio a sei rapporti non conosce la parola “impuntamento”, lo sterzo ci ha pienamente convinto al pari dell’efficace sistema frenante.

Stabile e sicura
Tenuta di strada e stabilità sono due elementi che si ritrovano in buona quantità nella Mazda6. Certo, con un assetto che “strizza” l’occhio al confort di marcia non si può pretendere di tenere il passo di una sportiva tra i cordoli di un autodromo, ma in termini di confidenza e sincerità la station wagon giapponese è in grado di andare d’accordo con tutti gli stili di guida.

E’ molto difficile, per non dire impossibile, che la Mazda 6 tradisca con un comportamento imprevisto ed anche nel caso di una manovra di emergenza si può dormire “sonni tranquilli”: il sistema di controllo della stabilità sorveglia la dinamica della vettura istante per istante intervenendo nel caso in cui la situazione si faccia critica.

Sicurezza ai vertici
Non c’è solo il controllo della stabilità tra le dotazioni di sicurezza della “6”, ma la frenata è vigilata dall’impianto ABS.
E nel caso in cui ci fosse da far fronte ad un impatto, la Mazda6 è dotata di eccellenti standard di sicurezza passiva, che vedono negli airbag frontali ad apertura differenziata e quelli laterali a tendina le punte di diamante.

Prezzi allettanti
Una vettura davvero brutta per le rivali poiché, a fronte di livelli di equipaggiamento davvero completi, il prezzo è davvero sorprendentemente positivo, specie se aggiungiamo che, come tutte le Mazda, la 6 è garantita per ben 5 anni con chilometraggio illimitato.


Per essere ancora più vicina alla propria clientela, Mazda Italia ha ampliato il numero di allestimenti passando da tre a quattro soluzioni: si va dalla “base” che comprende di serie ABS, TCS e DSC (freni e stabilità), 6 airbag, clima manuale, radio CD, vetri elettrici davanti e dietro e chiave retrattile alla super lusso “Sport” che non sfigura neppure davanti ad una ammiraglia avendo una lista di accessori di serie quasi infinita e che comprende, per esempio, fari allo xenon, sedili in pelle riscaldabili e regolabili con memorie, impianto stereo bose, vivavoce blue tooth, cerchi in lega da 16”, clima automatico, sensori per accensione automatica di fari e spazzole tergicristallo in caso di pioggia.
A metà strada trovate la “Touring” e la nuova variante “Bose” (con stereo da cultori)

Tanti contenuti a valori assolutamente competitivi, come testimoniano i 20.250 euro richiesti per entrare nel pianeta Mazda 6 facelift: con tale cifra potete infatti accomodarvi sulla berlina 1800 benzina. Il prezzo di ingresso per la wagon è invece di 20.750 euro, segnalando che la differenza fra tre volumi e SW è infatti di soli 500 euro.

Il divario invece fra benzina e diesel è ben più salato: 2500 euro. La entry level berlina turbodiesel è il 2 litri da 121 cavalli offerto a 22.750 euro, mentre per la wagon bisogna staccare un assegno da 23.250 euro.

Prezzi assolutamente concorrenziali e neppure optando per il top di gamma rischiate lo svenamento , specie se pensate a cosa costano le sue rivali europee… La Mazda 6 più cara è la Wagon Sport turbodiesel da 143 cavalli che costa 28.500 euro, mentre se volete il poderoso 2.3 benzina da 166 CV vi servono solo 26.500 euro!

Value for money quindi da lode e come se non bastasse ai primi 2.000 clienti, Mazda Italia offrirà – compreso nel prezzo – anche l’antifurto satellitare che costa 1.250 euro e soprattutto in tre anni vi fa risparmiare altrettanti euro nella polizza furto incendio tenendo sempre sotto controllo la vostra amata compagna di viaggio. Unico neo, le prime Mazda6 saranno disponibili in concessionaria da ottobre!

Insomma una vettura davvero interessante e per chi desiderasse scariche intense di adrenalina ricordiamo che presto arriverà la Mazda 6 MPS 2,3 litri turbo a trazione integrale con una scuderia di ben 260 puledri…

Carlo Valente, 31-08-2005

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