Mastodontico. E la prima parola che viene in mente quando ci si avvicina al Land Rover Discovery 3 o quando è lui ad avvicinarsi a noi -sempre e comunque minaccioso- in una strada trafficata del centro. A guardarlo muoversi lentamente in un centro urbano si ha limpressione di sentirlo soffrire, come se fosse sprecato per un tracciato così regolare, una specie di body-builder impegnato in un saggio di danza.
Geometrie pulite
Torniamo a riparlare di questa terza generazione del Discovery perché abbiamo avuto di nuovo lopportunità di testarla, questa volta con un long test drive.
Dal punto di vista estetico non abbiamo molto da aggiungere rispetto a quanto detto precedentemente, ci sentiamo soltanto di ricordare quanto sia pulita la linea di questo grande SUV, caratterizzata da un design semplice, funzionale rispetto alla natura intrinseca di Discovery, dove risalta il peculiare tetto rialzato, marchio distintivo di questo modello. Caratteristico anche il disegno asimmetrico del portellone posteriore, che snellito dalla mancanza della ruota di scorta diventa molto funzionale con una modularità che invita allutilizzo.
Saliti -e mai come in questo caso si tratta di salire- a bordo, labitacolo si offre in tutta la sua spaziosità, un ambiente ultra comodo, dove la vivibilità assurge ad elemento chiave ed il comfort acquisisce una dimensione unica. La posizione di guida è estremamente rialzata e permette di dominare la strada, mentre quella dei passeggeri (7 i posti utilizzabili da persone adulte, compreso il guidatore) è gradinata, in grado quindi di offrire visuali panoramiche diverse a seconda della fila ove ci si accomoda. La modularità dei sedili è ottima, per esempio il sedile posteriore centrale si può trasformare in tavolino condivisibile dai vari passeggeri. Grazie allo sky trasparente, la luminosità è ottimale ed unita alla possibilità per ogni passeggero di direzionarsi laria condizionata, si ottiene un comfort interno apprezzabile da ogni postazione. Il volante multifunzione è un supporto completo e facile da usare, mentre il navigatore visualizzabile su schermo a 7 è preciso ed immediato.
Limpianto audio harman/kardon LOGIC7® (sistema Premium ICE, opzionale) garantisce unelevata qualità del sound, grazie ai 13 altoparlanti ed al potente subwoofer (posizionati sapientemente per una diffusione ottimale in tutto labitacolo). A ciò va aggiunto il kit vivavoce con tecnologia Bluetooth, che completa lofferta dellintrattenimento. La selleria, sempre elegante e raffinata, prevede 3 colorazioni in pelle e tre in tessuto, per unampia possibilità di personalizzazione.
Scopriamo i contenuti
Dato che Discovery significa scoperta, prendiamo in parola il costruttore inglese e cerchiamo di scoprire i ricchi contenuti promessi da questo fuoristrada.
Elemento fondante di questo imponente SUV è la tecnologia applicata, un largo utilizzo dellelettronica che facilita in tutte le condizioni di guida il pilota. Ma andiamo alle motorizzazioni che Land Rover propone nei tre allestimenti possibili (S, SE e HSE): il Turbodiesel, 6 cilindri a V longitudinale 24 valvole, da 2.720cc di cilindrata, erogante una potenza massima di 190 CV a 4000 giri/min, con una coppia massima di 445 Nm a 1900 giri/min., che abbiamo avuto lopportunità di testare approfonditamente, e il benzina 8 cilindri a V longitudinale, 32 valvole, da 4.394cc di cilindrata (solo negli allestimenti SE ed HSE), erogante una potenza massima di 300 CV a 5500 giri/min, con una coppia massima di 427 Nm a 4000 giri/min.
Partiamo a bordo del 2.7 TDV6 apprezzandone subito il comfort di guida, un mix eccellente tra silenziosità, comodità e dominio della strada. Il tratto civile che ci separa dal tracciato fuoristrada lo percorriamo con lansia di mettere a dura prova il bisonte inglese, avendo laccortezza però di notare la fluida progressione di marcia e di cambiata (il modello in prova monta cambio automatico), oltre che un rollio tutto sommato contenuto vista la stazza imponente.
Giunti finalmente nella zona dove solitamente ci divertiamo con i fuoristrada, ci lanciamo senza indugi verso un severo test drive, naturale conseguenza delle aspettative verso un modello così blasonato. Alle prime manovre cattive, subito il sistema Terrain Response entra in azione controllando ed ottimizzando automaticamente le prestazioni del corpo macchina, selezionando le varie funzioni elettroniche e meccaniche per garantire una trazione ed unaderenza ottimali.
Questa tecnologia permette al Discovery 3 di assumere la configurazione ideale per qualsiasi superficie a scarsa aderenza (standard, erba/ghiaccio/neve, fango/solchi, sabbia, roccia: tali impostazioni sono peraltro selezionabili grazie ad una manopola posta vicino alla leva del cambio). Con spirito critico e voglia di divertirci, abbiamo spinto il grande SUV inglese su terreni impervi, con salite e discese al limite, su manto erboso bagnato o fangoso, su pietrisco viscido ed eroso dallacqua, ed alla fine possiamo dire che il Terrain Response risponde in maniera puntuale (quasi divertente lalternarsi delle segnalazioni del computer di bordo), conferendo al Discovery un approccio deciso di fronte ad ogni ostacolo. E infatti in questo campo che il potente turbodiesel si sente a casa, garantendo sempre una sicurezza e una risposta immediate. Le prestazioni dichiarate parlano di una velocità massima di 180 km/h, con unaccelerazione 0-100 km/h in 12.8 sec e consumi nel ciclo combinato 10.4 litri/100km, valori utili fino ad un certo punto per dare un giudizio a questo modello.
La nuova piattaforma Integrated Body Frame, le sospensioni completamente indipendenti, le molle regolabili e cross linking che ottimizzano la distanza dal suolo variando l´altezza della vettura, formano un pacchetto che eleva le prestazioni a vero fuoristrada di razza, offrendo la possibilità di affrontare le sfide più dure, dal guadare un fiume al perdersi nel deserto sahariano tra dune e voragini di sabbie finissima. La frenata è perfettamente controllata dallabbondante elettronica, dove lABS a 4 canali con freni a disco autoventilanti, il servofreno di emergenza (EBA), il controllo dinamico della stabilità (DSC), lattenuazione attiva del rollio (ARM) ed il freno di stazionamento azionato elettronicamente formano un impianto frenante privo di sbavature. Fari adattivi ed abbondante dispiegamento di airbag completano la dotazione in termini di sicurezza attiva e passiva.
Si spende, ma per la qualità
Nellinsieme dunque Land Rover Discovery 3 non delude, anzi conferma le aspettative che inevitabilmente si creano al primo approccio con questo imponente e lussuoso SUV britannico. Anche il prezzo ci sembra equilibrato, dati i contenuti: dai 40.900 euro per la versione dattacco 2.7 TDV6 S, ai 60.700 euro del top di gamma a benzina 4.4 V8 HSE.
Riconsegniamo questo Land Rover Discovery 3 in concessionaria, non prima però di essere passati dallautolavaggio di fiducia
Venerdì Maggio 5
Fatti guidare al meglio