Lo scooter a ruote alte più famoso di
Honda, si arricchisce di una nuova e più potente motorizzazione. Honda SH raggiunge quota 279 cc, presentandosi così, nel mercato, con la versione 300i.
Se le cubature aumentano, le dimensioni rimangono le fortunate di sempre - o quasi -. Honda SH300i cresce infatti solo del 3% rispetto a quelle dei modelli 125i e 150i.
Disponibile in cinque differenti colorazioni, Honda SH300i può variare dal rosso metallizzato, passando per il tradizionale argento o per un blu perlaceo. Completano la scelta, infine, l'accattivante nero perlato ed il verde scuro metallizzato.
Di gran cuoreTra le novità introdotte con il nuovo modello, il ruolo da protagonista spetta senza ombra di dubbio al motore raffreddato a liquido ad iniezione elettronica PGM-FI.
Il monocilindrico 4 valvole da 279 cc, sfrutta il nuovo carter motore separato, direttamente ispirato dalla configurazione delle Honda CRF da cross. Tale soluzione ha consentito di ridurre le dimensioni complessive del motore a tal punto da divenire il più compatto della categoria.
Le novità apportate al propulsore, continuano poi con un'attenta riduzione degli attriti interni. Queste modifiche dovrebbero, a detta della Casa costruttrice, incrementare le prestazioni del mezzo, traducibili in accelerazioni più decise ai medi regimi . anche dal punto di vista dei consumi Honda dichiara dei valori molto interessanti. Con un utilizzo "intelligente", Honda SH300i può raggiungere i 28 km/h, un consumi decisamente interessante per la categoria.
Ciclistica raffinataDal punto di vista della ciclistica, Honda SH300i sfrutta un telaio in acciaio dall'interasse più corto della categoria. Le ruote da 16" separano una comoda pedana piatta, caratteristica questa, decisamente inusuale per scooter di queste cubature. Per sopperire all'assenza dio un tunnel centrale che ne aumentasse la rigidità, Honda SH300i, sfrutta tubi in acciaio dai grossi diametri e con ampie aree di rinforzo.
il forcellone poi, sfrutta un leveraggio flottante del perno che consente, oltre ad una riduzione della trazione prodotta dalla ruota motrice, anche una riduzione delle vibrazioni, grazie alle generose boccole in gomma.
una forcella da 35 mm assicura il collegamento al suolo dell'anteriore, mentre al posteriore l'incarico è demandato ad una coppia tradizionale di ammortizzatori garantendo al nuovo leveraggio flottante del perno, 95 mm di corsa.
come l'ultima moda impone, anche Honda SH300i si affida ad una frenata combinata CBS. L'impianto frenante sfrutta all'anteriore un disco da 256 mm stretto da una pinza a tre pistoncini, mentre al posteriore il compito è affidato ad una pinza a singolo pistoncino.
La leva destra del freno controlla, tradizionalmente, i due pistoncini esterni della pinza anteriore, mentre la leva di sinistra, oltre ad agire sul disco posteriore distribuisce, tramite una valvola ritardante, una certa azione frenante anche sul pistoncino centrale della pinza anteriore.