
Porsche Cayenne GTS
Porsche Cayenne GTS provata a Faro (Portogallo) il 15 novembre 2007. I SUV, a forza, si sono creati una loro fetta di mercato che non accenna a diminuire. Tutti caratterizzati da immagine muscolosa, inarrestabile, forte e che infonde un senso di sicurezza. Ma nellOlimpo della categoria, al top dei sogni di chi li ama, vi è limmagine sportiva. Sembra impossibile che si voglia la prestazione, il piacere della guida da mezzi posti a venti centimetri da terra, eppure è così! La voglia di vedere questi anabolizzati fuoristrada competere con i coupé sportivi è grande, al punto che tutti i costruttori più blasonati propongono delle soluzioni palestrate. E qualche volta accade anche in modo molto convincente. Se il SUV in questione si chiama Porsche e se la versione è la più sportiva della gamma: la Cayenne GTS.
Il concetto di sportività potrebbe essere molto soggettivo. Diciamo, per darci un po di parvenza scientifica, che, dato che il corpo umano non ha sensori di velocità, ma solo di accelerazione, è sportivo un mezzo che consente delle forti accelerazioni longitudinali e trasversali. Teoricamente questo è molto difficile da realizzare in un SUV, dato che, per avere tanti g laterali occorre un baricentro basso, poco rollio ed una elevata tenuta. Per i g longitudinali: tanto motore e poco peso. Per tutte le condizioni: unottima stabilità. Ottenere questo da un SUV non è semplice. A meno che non si tratti dello sforzo tecnico di esperti di sportive, come quelli del cavallino di Stoccarda. Ed il risultato è questo nuovo Cayenne.
Il più sportivo. Per fare ciò gli interventi, in questa chiave, sono stati parecchi e tutti molto interessanti. Innanzitutto va detto che per la prima volta si utilizzano delle molle in acciaio in combinazione con il sistema di smorzamento autoregolante Porsche Active Suspension Management (PASM), un abbinamento riservato finora soltanto alle sportive Porsche. Ovviamente il sistema è stato sviluppato in funzione proprio delle molle in acciaio, con una strategia di regolazione impostata, in generale, per la guida più sportiva. Può, comunque, essere abbinato anche alle sospensioni pneumatiche. In questo caso le dinamiche di marcia possono essere ulteriormente affinate con il dispositivo di stabilizzazione antirollio Porsche Dynamic Chassis Control (PDCC).
Questo sistema di regolazione continua del rollio, attraverso barre attive, limita linclinazione laterale della vettura nelle curve. Grazie alla risposta rapidissima, il PDCC riesce a creare un momento torcente contrario, prima ancora che la carrozzeria possa inclinarsi in curva. Il motore è laspirato a otto cilindri da 4,8 litri ad iniezione diretta della benzina (DFI) con potenza maggiorata, grazie alla ottimizzazione ed allargamento dei condotti di aspirazione, a 405 CV (298 kW), a 6.500 giri al minuto. Eroga una coppia massima di 500 newtonmetri a 3.500 giri.
Tutto questo ben di dio viene distribuito a terra attraverso una trasmissione con cambio manuale a 6 marce, la stessa della Cayenne S, però, per aumentare lagilità, il rapporto di trasmissione totale è stato ridotto da 3,55:1 a 4,1:1. La trazione è su tutte e quattro le ruote garantita dal Porsche Traction Management (PTM). Che rende variabile la ripartizione della coppia motrice in funzione delle condizioni di guida e di fondo stradale. Parte con una base del 38:62% a vantaggio del posteriore. La versione dotata del cambio manuale accelera in 6,1 secondi da 0 a 100 chilometri lora e raggiunge la velocità massima di 253 km/h. È possibile ordinare anche la trasmissione automatica Tiptronic S a sei marce con punti di cambio marcia adattati alla configurazione sportiva.
La Cayenne GTS è riconoscibile per il frontale e la coda che sono quelli della Cayenne Turbo e, per aggiungere un po di cattiveria, i passaruota sono stati ulteriormente allargati di circa 14 millimetri verso lesterno. In più, la GTS è ribassata di 24 millimetri rispetto alla Cayenne S. Il suo equipaggiamento di serie prevede ruote Cayenne Sport da 21 pollici con pneumatici della dimensione 295/35. Allinterno ci sono nuovi sedili sportivi, con fianchi rialzati, in pelle e Alcantara. Il divano posteriore è stato sviluppato specificatamente per il modello sportivo e si distingue per la configurazione a sedili singoli, pur consentendo di ospitare cinque adulti.
Su strada
Il posto di guida è stupendamente comodo, oltre che molto elegante. I sedili sono al contempo contenitivi, grazie alla nuova forma, con i fianchi prominenti, e allutilizzo dellAlcantara antiscivolo, e confortevoli, con la stessa configurazione per quelli anteriori e per gli esterni posteriori. Le regolazioni sono precise e tutte servoassistite. Si avverte immediatamente di essere un po meno sui trampoli, ad un livello da terra che consente di avere sempre unottima visione della strada, però con un feeling con essa più diretto. Avviamento a sinistra come ogni Porsche, il motore ronfa tranquillo, non sembra così muscoloso. Partiamo con una regolazione soft e tranquilla di tutti i sistemi.
Le ruotone da 21 si fanno sentire sulle strade decisamente poco lisce dellAlgarve meridionale, ma tutto sommato il comfort è degno di cotanta classe interna. Abbiamo a disposizione una vettura con: cambio manuale, sospensioni pneumatiche a regolazione elettronica e le barre attive (PDCC). Ci intriga subito la voglia di schiacciare il tasto Sport, non già per le reazioni globali della vettura, ma soprattutto per sentire se, e come cambia, il suono del motore. Effettivamente il rombo del V8 si fa decisamente più pieno e cattivo. Al superamento dei 4000 giri/min diventa il classico sound degli otto cilindri pieni e potenti.
La progressione è forte e il contagiri è rapido a salire soprattutto dai 4 ai 6500 giri/min. Con la configurazione Sport cambia la risposta del motore al pedale dellacceleratore, il rombo dello stesso, grazie a delle elettrovalvole che riducono la contropressione nel condotto di scarico, la taratura degli ammortizzatori e, nel caso della trasmissione automatica, anche il programma di gestione del cambio. Più ci si impratichisce con le reazioni della vettura, più si accelera, e più la vettura risponde. Verrebbe da dire che questa Cayenne GTS più la si guida in modo sportivo e veloce, e più assume i connotati di mezzo sportivo. Parlare di agilità magari è un po forzato, ma la reattività allo sterzo e allacceleratore è decisamente sorprendente.
Pennella le curve con una grande precisione, molto aiutata dalle ruote, anche se avremmo preferito un volante un po più smilzo e con meno diametro, ma le esigenze di guida quotidiana impongono una complessità di comandi, pulsanti e leve a portata di mano, che la massa che assume, per forza di cose, diventa sensibile. In curva, una volta appoggiata, dimostra una rassicurante stabilità, anche modificando laccelerazione, giocando con lacceleratore in tiro e rilascio, la direzione impostata rimane ben impostata. Spostando il selettore delle sospensioni sulla condizione di massima sportività, la vettura assume un assetto decisamente rigido per girarci con la famiglia in città, ma consente delle evoluzioni in curva insospettabili per un mezzo pesante ed alto.
Il lavoro delle barre attive, che praticamente annulla il rollio, consente di poter affrontare le variazioni di traiettoria con una velocità e precisione notevoli. Abbiamo provato uno slalom su terreno scivoloso e le traiettorie definite da questo nuovo Cayenne GTS sono state molto pulite e precise. Va detto che queste barre attive (PDCC) sono un accessorio indispensabile se si ama la guida rapida, ma soprattutto se si vuole sfruttare nel misto, anche veloce, le potenzialità di motori potenti e pieni come questo. Docile e quasi impercettibile quando si viaggia a tutto comfort con un filo di gas e gli assetti configurati nelle regolazioni di massimo relax.
Potente, brillante e piacevolmente rapido a salire, quando si affonda lacceleratore e le elettroniche di gestione sono in linea con i voleri del pilota. Abbiamo anche provato la vettura con la trasmissione automatica. Secondo il nostro parere, la più equilibrata. Con il cambio manuale si apprezza di più nella guida sportiva, con il motore ad alto regime di rotazione, gli assetti in configurazione rigida e, soprattutto, la voglia e la concentrazione di guidare in questo modo.
Ma dopo una sparata per soddisfare il proprio ego sportivo, è più facile che si abbia voglia di tornare alla normalità di un sacco di altre faccende che si fanno a bordo di una vettura al giorno doggi. Soprattutto non essere perfettamente concentrati solo sulla strada, purtroppo! Quindi lautomatica, che consente prestazioni simili, e una guida meno estrema, ma comunque godibile, con tanto di programma sequenziale e sportivo, ed un comfort in condizioni normali decisamente ad altissimo livello, può assumere il ruolo tuttofare di sportiva e quotidiana.
Dipende molto dalle esigenze del cliente. Già, quale cliente? Chi può pensare di acquistare questa nuova Cayenne GTS? Probabilmente chi necessita di spazio per ragioni di lavoro o di famiglia, ma che non ha mai guardato di buon occhio i SUV perché troppo poco reattivi, troppo alti, poco cattivi ma soprattutto, con delle reazioni troppo lente. Ovviamente ci riferiamo ad una ristretta cerchia di mercato, a chi non guarda nemmeno lautonomia che può avere, o che si tratta di un mezzo a benzina da oltre 400 CV, ma solo che è un SUV sportivo Porsche. Disponibile a febbraio nelle concessionarie italiane a 78.536,00 euro iva inclusa.
L.V. x Infomotori.com, 04-12-2007
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