Il lusso. Bella gatta da pelare il lusso, è ambito oltre ogni ragionevole dubbio, ma quando poi finalmente lo si agguanta, si fa a gara per ostentarlo con indifferenza.
Ora
il
Porsche Cayenne Turbo è di fatto il lusso su quattro ruote ed ostentare con indifferenza questo gigante è praticamente impossibile: basta salire a bordo ed accomodarsi nel salotto buono della Casa di Stoccarda per sentire lego gonfiarsi a dismisura. Ve lo confessiamo perché labbiamo provato, a fondo, con uno dei long test drive di Infomotori.com che ha sfruttato appieno le strade sterrate ed asfaltate dellAltopiano di Asiago.
Prima del debutto del facelift le speculazioni non erano mancate, daltronde il protagonista era atteso quanto una star sul tappeto rosso del Kodak Theatre. Porsche Cayenne, SUV eletto a status symbol prima da calciatori e veline poi da numerosissimi altri automobilisti di tutte le estrazioni sociali (con solido conto bancario o con la predisposizione allindebitamento...), è stato rinnovato nell'estetica e nella sostanza. Di poco certo, quanto basta per incuriosire gli occhi distratti dalle più giovani concorrenti.
Estetica rivista appenaLe modifiche rispetto alla generazione precedente sono state minime, un facelift allinsegna del lifting millimetrico, giusto per aggiornare gruppi ottici, fascione basso, cofano motore, piccolezze che risveglino linteresse, affinché non sopisca a causa della vorticosa evoluzione del mercato automobilistico.
Le vere novitàSotto il punto di vista delle motorizzazioni, lentry level V6 3.2 litri da 250 CV viene sostituito dal più potente V6 3.6 litri da 290 CV, un aumento di cavalleria che non dispiace gli amanti del SUV tedesco. Questo propulsore eroga una coppia massima di 385 Nm e
lancia la notevole massa del Porsche Cayenne ad una velocità di punta di 227 km/h, con uno scatto da 0 a 100 km/h che ferma il cronometro a 8,1 secondi.
Il V8 4.5 litri (da 340 CV nella versione S, da 450 CV nella Turbo e da 521 CV nella Turbo S) viene rimpiazzato da un V8 di 4.8 litri con un aumento delle potenze specifiche a seconda del modello. Nella fattispecie Porsche Cayenne S passa a 385 CV, con una coppia massima che cresce a 500 Nm; le performance piacciono: 6,6 secondi nel classico da 0 a 100 ed una top speed di 252 km/h.
Infine, la versione Turbo viene dotata di doppio turbocompressore ed eroga 500 CV con una coppia massima di 700 Nm: i risultati tangibili sono 275 km/h di velocità massima e 5,1 secondi nel classico da 0 a 100 km/h. Ripetiamo: 5,1 secondi nel classico da 0 a 100 km/h!
Tutti sono dotati del sistema Direct Fuel Injection (DFI), in grado di migliorare le prestazioni e di diminuire i consumi dell'8% rispetto alle motorizzazioni precedenti (fino ad una riduzione anche del 15%). Per quanto riguarda la trasmissione, troviamo il Porsche Traction Management (PTM) che nella modalità standard distribuisce la potenza tra il posteriore e lanteriore in una proporzione 62:38, con la possibilità di portarla fino al 100% in uno dei due assali. Altri sistemi presenti nella versione Turbo sono il Porsche Active Suspension Management (PASM) e il Porsche Dynamic Chassis Control (PDCC) utile e davvero efficace nello stabilizzare il rollio del corpo macchina; non mancano naturalmente il sistema di stabilità e lassistenza alla frenata, con linevitabile ABS di ultima generazione.
La provaCome vi dicevamo, Porsche Cayenne Turbo solletica lego, lo accarezza con delicatezza per poi schiaffeggiarlo impunemente quando il piede pigia a fondo sullacceleratore. Il comfort a bordo è spettacolare, gli interni chiari, la cura dei dettagli, i materiali pregiati, gli assemblaggi precisi, creano latmosfera da salotto buono, un salotto di classe che si muove con una potenza di 500 cavalli. Lisolamento acustico è ottimo nonostante la mole del mezzo, disturbato soltanto quando la doppia turbina esplode in ruggiti elettrizzanti (un vezzo che apprezziamo).
Esploriamo nuovi mondi (sensoriali oltre che reali) spingendo il protagonista della nostra prova su svariati tracciati, ma godendo appieno soprattutto in autostrada, dove il gigante si muove con unagilità e una potenza impressionanti. La curva di coppia sembra una sezione dellelettrocardiogamma di un paziente in defibrillazione, quando troviamo un ostacolo nella carreggiata centrale scateniamo i cavalli e il sorpasso è questione di istanti: nemmeno in queste condizioni di marcia il Cayenne si scompone in eccessivi rollii, grazie al sistema PDCC che li gestisce in tempo reale, conferendo la sensazione di totale padronanza del mezzo al conducente. Il cambio tiptronic S a 6 velocità (con tanto di Hill Holder per le partenze in salita) funziona come un orologio, con cambiate studiate e la quasi eliminazione dei fastidiosi beccheggi tipici dei SUV.
Il comparto freni è sicuramente allaltezza della dura prova cui è sottoposto dalla mole del gigante (2355 kg): il Porsche Stability Management (PSM), con ABS, Anti Slip Regulation (ASR), Automatic Brake Differential (ABD) ed Engine Drag Torque Control (EDTC), gestiscono alla perfezione le brusche decelerazioni, garantendo il controllo del mezzo anche quando il freno viene pigiato nellultimo istante disponibile. Il gommato 255/55 R18 con i cerchi da 18 appare adeguato alla prestanza del Cayenne, mentre il Tire Pressure Monitoring System (TPMS) controlla costantemente la pressione delle gomme.
La potenza è tanta (ricordiamoci che sono 500 i cavalli disponibili) e si sente anche quando si abbandona il tracciato classico per buttarsi in un off road misto non eccessivamente impegnativo. Adeguiamo la taratura delle sospensioni con il comando nella console centrale ed affrontiamo senza indugi sterrati fangosi e fastidiosi pietrischi. La luce a terra passa dai 218mm del normale assetto ai 271mm dellassetto in off-road, garantendoci più tranquillità nellaffrontare le asperità del terreno. Non misuriamo la capacità di guado, ma i 500mm promessi da Porsche sembrano essere del tutto rispettati. Non ci avventuriamo su tracciati da fuoristrada cattivo, perché Porsche Cayenne è un SUV, non un 4x4 puro, e questo non va dimenticato (anche se è difficile dimenticarsene quando si è seduti sui comodi sedili in pelle di questo salotto viaggiante).
Cayenne ha dunque finiture da ammiraglia, prestazioni da sportiva e potenzialità fuoristradistiche notevoli, peccato vengano sfruttate in maniera irrisoria dalla modaiola clientela del SUV di Stoccarda, ma anche rispettando il codice la qualità della vita di bordo è davvero insuperabile e ben poche rivali arrivano a questi livelli e con la Cayenne pare che le curve scompaiano
Fare 3.000 chilometri con questa Cayenne Turno non è stato insomma una grande pena per i tester, anzi un vero piacere che avrebbero moltiplicato volentieri per quattro!
Tariffa Premium...Dirvi che lassegno per un Cayenne è alto ci sembra unovvietà, perciò ci limitiamo a darvi una lista completa dei prezzi in concessionaria: lentry level con il V6 3.6 da 290 CV viene 54.481 euro, mentre la versione S cresce a 69.481 euro (giustificati peraltro dal cambio di propulsore, che in questo caso è il V8 4.8 da 385 CV), per finire col protagonista della nostra prova, il Porsche Cayenne Turbo, dove si veleggia su tariffe premium adatte a pochi, ovvero 111.841 euro.
Tanti? Forse, ma diamine siete a bordo di una Porsche e sicuramente su uno dei migliori SUV del mondo!