L'annuncio era stato dato a giugno:
Peugeot metterà in campo la sua tecnologia diesel nelle gare endurance, in particolare la celebre 24 Ore di Le Mans. Non una prima assoluta, visto che
Audi R10 TDI ha già vinto l'edizione di quest'anno, ma una scelta che contribuirà a rendere questa gara ancor più interessante.
Una sfida sportiva, certo, ma anche un terreno ideale per dimostrare la validità della propria progettazione in ambito turbodiesel. Peugeot, come Audi, non ha mai nascosto il suo gradimento per i motori a gasolio, come dimostrano le notevoli innovazioni proposte ed il livello tecnologico dei propulsori HDi di serie.
Monoscocca chiusaIl prototipo Peugeot 908 V12 HDi FAP presenta una struttura monoscocca a guscio, realizzata totalmente in carbonio. La scelta di creare una vettura chiusa (al contrario di Audi e dell'antenata Peugeot 907) contribuisce ad aumentare la rigidità torsionale e l'efficienza aerodinamica. Per contro, il peso e l'altezza del baricentro sono leggermente superiori.
Il servizio responsabile dellaerodinamica di Peugeot Sport, creato appositamente ex novo agli inizi del 2006, si è visto conferire larduo compito di definire in poche settimane una carrozzeria tanto originale quanto funzionale. Tre mesi dopo larrivo del responsabile dellaerodinamica, una maquette era già sottoposta ai primi test nella galleria del vento!
Le forme della vettura sono state dettate non solo dal necessario compromesso tra bellezza estetica e resistenza aerodinamica, ma anche dallesigenza di alimentare in modo ottimale i vari scambiatori disposti allinterno delle pance dalle dimensioni generose.
700 cavalliIl motore scelto è un V12, con bancate inclinate di 100 gradi e cilindrata di 5.5 litri. Il massimo consentito dal regolamento, per disporre di un maggior potenziale di sviluppo. Se la disposizione dei cilindri favorisce il bilanciamento, il loro numero contribuisce a limitare la cilindrata unitaria: in questo modo, Peugeot ha potuto sfruttare la sua esperienza sui motori di serie in quanto a gestione dell'alimentazione e della combustione.
I terminali di scarico di ogni bancata convergono su di un turbocompressore Garrett, per poi riversarsi su un compatto filtro antiparticolato FAP. Peugeot 908 V12 HDi è quindi ecologica oltre che potente, in ogni condizione di utilizzo.
A proposito di potenza, i valori dichiarati toccano quota 700 cavalli e 1.200 Nm, gestiti da un cambio a comando elettropneumatico e sei rapporti.
Figlia del ventoLa linea è filante, slanciata: ricorda la sagoma di un aereo leggero, grazie al muso molto lungo che si fonde con la copertura dell'abitacolo.
Notevole la cura riservata ad ogni piccolo particolare della carrozzeria, testimonianza di uno sviluppo aerodinamico particolarmente curato. Le fiancate estese permettono il raffreddamento degli intercooler (punto nevralgico per un diesel ad alte prestazioni) e dei radiatori.
La sfida è lanciataAnche se le auto da corsa devono essere efficaci più che belle, ed è quindi errato giudicare una vettura come Peugeot 908 V12 HDi vedendola parcheggiata in un salone, siamo certi che dopo la vittoria a mani basse di quest'anno, Audi dovrà guardarsi attentamente le spalle.
L'esperienza Peugeot nelle competizioni ed il suo know how in materia di turbodiesel common rail rende l'attesa per il debutto davvero incandescente...