La globalizzazione, come sappiamo, ha toccato tutti i settori delleconomia, in particolar modo quello delle automobili, con inevitabili cambi di strategie aziendali da parte delle case auto di tutto il mondo. Il distacco -inteso come differenze ma anche come divergenze- che esisteva solo fino a poco tempo fa tra il mercato USA e quello europeo, oggi perde sempre più di significato, pur mantenendo una certa tipicità.
Quindi un Salone come quello di New York diviene foriero di novità interessanti non solo per il mercato statunitense, ma anche per quello europeo, se non altro perché si possono trarre spunti anche da vetture che poco hanno a che vedere con l'automobilismo del vecchio continente:
Suzuki XL7 ne è un esempio emblematico. Si tratta della seconda generazione di un
SUV molto apprezzato negli USA, aggiornato nell'estetica e nella tecnica sulla base del know how Suzuki in questo segmento e destinato esclusivamente -per ora- al mercato USA. Ma in questo Sport Utility Vehicle si apprezza anche il contributo di General Motors: sia il pianale che il motore infatti sono di provenienza GM, con il propulsore che viene prodotto da Suzuki su licenza del gruppo americano. Come si vede il mondo, oggi, è davvero molto piccolo e le relazioni o interdipendenze, come amano chiamarle gli analisti, spaziano da un continente allaltro senza trovare grossi ostacoli.
Estetica sempre più mondialeSe le dimensioni ci ricordano impietosamente la destinazione USA di questo Sport Utility Vehicle (4.995 mm di lunghezza, 1.835 mm di larghezza, 1.750 mm di altezza e con un passo di 2.857 mm), la linea poco si discosta dagli attuali gusti europei in questo segmento, grazie ad un frontale pulito, con grandi gruppi ottici dal disegno azzeccato, una calandra sobria ed un fascione basso nero che contribuisce a caratterizzare lestetica di tutto il frontale. Il posteriore presenta la stessa sobrietà nelle linee, con gruppi ottici semplici e molto geometrici, un fascione basso nero lineare ed un ampio portellone, per un risultato dinsieme che ricerca soprattutto una prudenza nellestetica, priva cioè di estrose scelte stilistiche.
La vista laterale ci ricorda la dimensione non di certo compatta di Suzuki XL7 (dal nostro punto di vista, naturalmente): passaruota bombati, linea di cintura media e lunotto particolarmente bombato caratterizzano i quasi 5 metri di lunghezza di questo SUV.
Nellabitacolo risalta la ricerca di un lusso discreto, concretizzato da sedili in pelle chiara, plastiche chiare con inserti in radica e cruscotto più consolle centrale in plastica nera con inserti color argento satinato. Il quadro strumenti presenta elementi circolari, mentre il volante multifunzione offre un estremo controllo della strumentazione. Lo spazio è tanto, la comodità eccelle, anche quando sono 7 i passeggeri a bordo lo spazio non manca; la modularità, come potete vedere dalle immagini della nostra fotogallery, è ampia ed offre una funzionalità interna elevata.
Motorizzazione american styleSuzuki XL7 monta un propulsore sei cilindri a V DOHC, 3.564 cc di cilindrata, erogante una potenza massima di oltre 250 cavalli a 6.200 giri, rigorosamente a benzina, come il mercato americano impone. Limpianto frenante è adeguato alla stazza di questo bisonte, con tanto di ABS ed EBD, oltre che dellimmancabile ESP, per un controllo ottimale di un corpo macchina davvero imponente. Le sospensioni sono indipendenti di tipo MacPherson allanteriore e Multi-link al posteriore, mentre il cambio a 5 marce è automatico, anche questo un must americano benché anche in Europa sia sempre più apprezzato.
Vendita e prezziCome anticipato nellintroduzione di questo articolo, Suzuki XL7 -per ora- sarà venduto solo nel mercato USA ad un prezzo non ancora stabilito, ma che si dovrebbe attestare ad un valore tra i 23.000 e i 29.000 dollari. Il debutto sul mercato, dopo lanteprima internazionale avvenuta al Salone di New York, è previsto verso la fine del 2006 e solo dopo i primi risultati nel mercato USA potremo sapere se questo SUV Suzuki farà il grande salto verso il mercato europeo.