Estoril - Infomotori.com ha provato per voi anche
Honda Civic Type S, dopo aver girato in pista lo stesso giorno proprio allEstoril con
Honda Civic Type R, il tutto per avere una visione totale dellintera gamma del peculiare segmento C del costruttore nipponico.
La versione S-Sportiva si presenta con lo stile originale della sorella a 5 porte, il profilo a cuneo, lo sguardo aggressivo e un complesso di accorgimenti che la rendono originale. Ma andiamo con ordine.
Qualcosa di nuovo
Bisogna ammetterlo, la nuova Civic non è un'auto come le altre. Le sue forme moderne, quasi scultoree, segnano un deciso allontanamento dalla tradizione delle compatte. In un segmento che si va allineando sulla scia dei modelli più venduti, Honda Civic rappresenta la diversità, l'innovazione: strana fin che si vuole, ma coraggiosa. La scelta dei designer nipponici sembra riconquistare terreno nel cuore degli appassionati che consideravano il precedente modello troppo monovolumizzato e decisamente meno aggressivo della tradizione Civic.
Le tre porte, il kit estetico, i cerchi da 17, i fascioni bassi che ridisegnano il corpo macchina, gli interni personalizzati, con tanti gadget di serie, conferiscono al segmento C nipponico un carattere forte, marcatamente sportivo.
Due motori, due allestimentiHonda Civic Type S porte verrà proposta inizialmente con due motorizzazioni, entrambe eroganti una potenza massima di 140 cavalli ed entrambe disponibili con cambio manuale a 6 rapporti e manuale con azionamento automatico i-SHIFT. Sul fronte benzina il posto è occupato dal 1.8 i-VTEC, che permette uno 0-100 in 8,9 secondi (10,9 secondi con la trasmissione i-SHIFT) e un consumo di 6,6 l/100 km.
A tenere alta la bandiera dei turbodiesel, invece, pensa il raffinato 2.2 i-CTDi, forte di una coppia massima di 340 Nm, di un 0 a 100 km/h in 8,6 secondi e di una velocità di punta di 205 km/h. Alcuni automobilisti potrebbero spaventarsi di fronte ad una cilindrata più elevata della media nel segmento, ma il consumo dichiarato frena ogni critica con poco meno di 20 km/litro.
Dotazione riccaLa ricca dotazione della versione base comprende cerchi in lega da 17, il sistema di controllo della stabilità VSA (Vehicle Stability Assist), laria condizionata, il frigo box, i comandi dellimpianto audio al volante e gli airbag a tendina.
La Type S Heritage vanta inoltre il climatizzatore a doppia zona di controllo, il programmatore di velocità, i fendinebbia, gli specchietti retrovisori pieghevoli, i tergicristalli e i fari ad attivazione automatica. Per alcuni mercati saranno montati fari allo xeno (HID), sedili anteriori riscaldati e un tetto panoramico in vetro.
La prova di InfomotoriCi siamo divertiti a frustare un po la sportiva di Casa Honda su un tracciato misto non eccessivamente impegnativo, in vista peraltro della prova su pista della sorella cattiva Type R. Saliti a bordo le novità si notano, la sensazione è quella di un ottimo livello di personalizzazione e di dotazione, specie per le finiture e limpianto audio (simpatico anche li-Pod dedicato).
Il comportamento dinamico non delude, anzi esprime contenuti spesso sottovalutati dagli acquirenti di questa vettura. Il turbodiesel 2.2 i-CTDi si dimostra divertente, un quattro cilindri trasversali ad iniezione diretta common rail di seconda generazione e turbocompressore a geometria variabile con intercooler, capace di garantire una progressione decisa fin dai regimi più bassi (a 2.000 rpm i 340 Nm sono già disponibili). Lassetto irrigidito, il gommato importante (225/45 R 17) e le barre stabilizzatrici offrono una dinamica che risulta gradevolmente sportiva, forte di 140 cavalli sfruttati appieno. Quanto al cambio preferiamo il manuale alli-SHIFT, semplicemente perché riduce le performance dinamiche e in una sportiva non ci sembra azzeccato, ma questo rientra nel campo del soggettivo. Il manuale a 6 rapporti è preciso, dagli innesti immediati, mentre lo sterzo con quel volantino ergonomico è diretto e rende piuttosto divertente la guida. Elemento interessante è anche lottimo standard di insonorizzazione che, unito alle sedute ergonomiche e alla disponibilità della sesta marcia, rende i lunghi viaggi comodi e non stressanti. Il sistema common rail offre una certa precisione nelliniezione, che a sua volta permette unottimale regolazione della pressione e del momento di iniezione per ottenere rimarchevoli prestazioni in tutte le condizioni di marcia. La frenata è soddisfacente (dischi autoventilanti da 282mm allanteriore e a disco da 260mm al posteriore), adeguata alle prestazioni della vettura, con ABS puntuale con EBD e lEPS (il servosterzo elettrico) che trasmette una buona sensazione di sportività alla guida.
Honda Civic Type S è quindi una bella sportiva, equilibrata nelle prestazioni, una degna sorellina della cattiva di famiglia, una Type R che ci ha davvero divertiti in pista ma che, specie nellassetto da competizione (in previsione per il futuro), riteniamo poco adatta ai neopatentati.
Quanto costa?Honda Civic Type S viene venduta in due allestimenti, base e Heritage, ai seguenti prezzi: 21.000 euro il 1.8 benzina base e 22.600 euro per lHeritage, prezzi che aumentano di 1.000 euro se si sceglie il cambio i-SHIFT; il 2.2 i-CTDi parte da 23.000 euro per arrivare a 24.600 euro per lHeritage. Per entrambe esiste lallestimenti Heritage Navi (interfaccia con navigatore satellitare) che richiede 3.100 euro in più. Vernice metallizzata e doppio tetto panoramico richiedono rispettivamente 450 e 700 euro.