Sono venti buoni quelli che soffiano sulle vele del made in Italy automobilistico dopo un lungo periodo di tempeste. Se il mercato dellauto subisce una piccola battuta darresto nel mese di aprile 2006, due marchi italiani vanno in controtendenza rispetto al resto dei costruttori mondiali e sono Fiat e
Alfa Romeo, segno evidente che litalian style sta guadagnando terreno.
Non solo tra i grandi costruttori però il bel paese diventa protagonista, anche le realtà più piccole stanno facendo valere il loro ingegno e la loro creatività.
Italian Automotive SolutionsIAS è lacronimo appunto di Italian Automotive Solutions, un consorzio di brillanti imprese torinesi che ha dato vita ad un progetto ambizioso, capace di dare fin da subito tangibili quanto interessanti risultati. Il frutto delle sinergie sviluppate tra quattro vivaci aziende come la Autostudi (per quanto riguarda il concetto, lo stile e il disegno), la Blue Engineering & Design (per engineering e vyrtual analysis), la Landra (per il model e il prototyping) e il gruppo S.C.S. (per la fase di testing), è un
Mini SUV dal design davvero innovativo, così battezzato per le dimensioni molto contenute (lunghezza 3.834mm; larghezza 1.957mm; altezza 1.704mm).
Estetica da conceptIl centro del progetto meccanico prende origine dalla cellula protettiva di forma sferica posta al centro della piattaforma, cui attorno è stata costruita larchitettura di questo SUV, un telaio a longheroni che supporta una carrozzeria dalle linee compatte e dal movimento ondulatorio studiato per favorire aerodinamica e stile. Bella la livrea, unica ed originale: protezione antincastro ben in vista tanto davanti quanto dietro, carrozzeria multicolore in funzione dei materiali usati, gruppi ottici sagomati che seguono landamento del cofano con coppia di fanali aggiuntivi sul tetto integrati ai mancorrenti, vetratura laterale che segue landamento ondulatorio dellintero corpo macchina ed un posteriore davvero intrigante, con scarico unico al centro e fanaleria a LED che sfugge verso la vista laterale.
Insomma, originale, questo è il termine più corretto e pur essendo una concept car possiede soluzioni estetiche davvero molto interessanti, utilizzabili anche e fin da subito in vetture di serie.
Motore, sospensioni, freni and co. IAS MiniSUV monta un propulsore 4 cilindri trasversale 1.5 litri a gasolio, con iniezione common-rail, che dovrebbe garantire buone prestazioni e consumi contenuti. Il reparto sospensioni si avvale di schema Mc. Pherson con molle elicoidali allanteriore ed assale rigido con molle elicoidali al posteriore; la trazione è integrale semipermanente bloccabile e disinseribile, e ciò dovrebbe rendere questa vettura un off-road a tutti gli effetti, un veicolo in grado di affrontare tutte le tipologie di terreni (il livello di difficoltà dei tracciati naturalmente va verificato mediante un test drive approfondito, perciò attendiamo prima di dare giudizi). Limpianto frenante si avvale invece di dischi autoventilanti del diametro di 305mm allanteriore e di 276mm al posteriore, con pinze Brembo a doppio pistoncino. Non manca la mano invisibile dellelettronica per aiutare lautomobilista nella guida: ecco quindi che ABS, EBD, ASR e MSR sono di serie.
E il suo futuro?Un futuro effettivamente sembra esserci, in quanto il consorzio Italian Automotive Solutions parla di tempi ormai maturi per affacciarsi sul mercato, quindi non dovrebbe rimanere un puro esercizio creativo.
Il cavallo resterà, l'auto è passeggera disse nel lontano 1903 Horace Rackham, avvocato di niente meno che Henry
Ford, una miopia la sua, che se non fosse per la creatività e lingegno di imprese come quella di cui vi abbiamo parlato oggi, si sarebbe trasformata in inoppugnabile lungimiranza.
Lode allingegno italiano!